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"Ancora una lettera agli studenti marchigiani, in concomitanza di feste nazionali, fuorviante e divisiva. L’unità di popolo invocata non può passare per revisionismi di sorta ma deve trovare compimento proprio in quella Costituzione Repubblicana che fonda le sue radici nel Lavoro e nella Libertà e che rifiuta i totalitarismi e la violenza sui quali lui vorrebbe tirare un colpo di spugna.