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I Comuni delle zone montane e del cratere sismico quelli più a rischio difronte al depotenziamento scolastico dell'USR. Assessore regionale Latini: "Bene fondi e contributi per i borghi, ma non possiamo allontanare le famiglie da questi luoghi, senza dare la possibilità ai loro figli di studiare in queste zone".


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Niente prime elementari a Montefalcone, Montefortino, Santa Vittoria in Matenano, Campofilone, Francavilla, Lapedona, Monte Giberto, Monsampietro Morico, Torre San Patrizio, Magliano di Tenna e Montottone. Concesse le pluriclassi solo per la zona montana. Alunni e genitori costretti a spostarsi in altri plessi. La legge parla chiaro: minimo 15 alunni per classe, altrimenti niente. Non solo i piccoli borghi, rischiano grosso anche i Comuni più grandi.


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“Obbiettivo scongiurare la perdita di scuole”. Pericolo accorpamento classi e chiusura plessi. Chi rischia di più sono i borghi e i piccoli Comuni del cratere. Verducci: “Presentato emendamento per costituzione classi e assegnazione personale in deroga alle scuole del cratere sismico e per i Comuni fino a 3mila abitanti”. Tanti i paesi delle aree interne che devono far fronte ai tagli scolastici. “Per queste zone avere una scuola significa avere futuro”.


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Si incendia nell’Alto Fermano la lotta per salvaguardare il sistema scolastico. Difronte alle decisioni dell’USR, Sindaci e vertici politici alzano la voce e chiedono chiarimenti. Marinangeli: “Non possono darci i soldi per risanare le Scuole e poi tolgono professori e cancellano classi. Che senso ha fare una legge sulla montagna, se subito dopo si chiudono le Scuole”. Pompozzi: “Difendere il sistema scolastico. Si ai fondi Pnrr per salvare le classi”.