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Prima che tornasse neve e freddo, ci sono state incredibili giornate di primavera. Guardavo i Sibillini dal prato dinanzi alla statua di san Savino, sul Girfalco di Fermo. Pregustavo il tempo di nuove ascensioni. Attendevo un personaggio molto versato nella cultura ebraica. Per alcuni, un vero e proprio “rabbino”. All'incontro è arrivato con due libri in mano: “I miti ebraici” di quell'incredibile studioso che è Robert Graves, volume scritto insieme a Raphael Patai, e “Le tradizioni italiane della Sibilla” del troppo dimenticato Ferdinando Neri.