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...la storia più bella deve ancora venire. E. Bennato


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Intervista a Luca Baldoni








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La prima doppietta di serate a Monteleone di Fermo. Paradisi: “Ripartiamo dai borghi. È qui che la cultura trova nuovo slancio”. Sabato 3 e domenica 4 Luglio, toccherà a Mancuso e Macchini aprire il Festival. Grande attesa per l’escursione ai suggestivi vulcanelli di fando “Ci aspettiamo il pubblico delle grandi occasioni”. Prenotazioni online e rispetto delle norme anticovid per un Festival in sicurezza.




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“Un’edizione stellare. Forse il miglior programma degli ultimi anni”. Si inizia il 3 e 4 luglio da Monteleone con Macchini e Mancuso, poi, dall’11 al 18 Luglio, si passa a Smerillo e Montefalcone per gli ospiti di spicco. Quella del premio oscar Cederna la serata più attesa. C’è il ritorno di Marcorè per la tripletta. Spazio a cinema, musica, comicità, poesia e laboratori. “Il respiro guiderà i nostri appuntamenti”. Ecco il Festival che fa il giro dei borghi fermani e tenta il salto di qualità definitivo.


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L'ispirazione la dà la vita.


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Versione itinerante tra Comuni. New entry Monteleone, che apre il programma nel week-end del 3 e 4 luglio. Dall’11 al 18 luglio si va in scena a Smerillo e Montefalcone. “Vogliamo ampliare gli orizzonti. La forza del festival è fare rete con gli altri borghi, valorizzarli e rilanciarli. Sono i luoghi perfetti dove cultura e arte prendono vita”. Un’edizione innovativa, guidata dalla parola “respiro”. “Torniamo a respirare dopo un anno difficile”. Attesi appassionati da tutta Italia.


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Nasceva il 29 Maggio 1916 a Porto San Giorgio Lugano Bazzani, poeta dalla produzione letteraria assai prolifica, molto apprezzato in regione, nonché uomo dal forte impegno politico.





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Incede lento, dalla Fermo bassa al Girone. Passo da montanaro e mente assorta. Non lo citiamo perché tra i massimi esperti di Dante, o perché medico di famiglia stimato ancorché ora pensionato. Ricorriamo a lui perché Giovanni Zamponi è uno tra i poeti italiani migliori. E i poeti sono quelli che salgono più in alto, che hanno uno sguardo complessivo, uno sguardo che abbraccia ogni elemento in gioco. La domanda è sul come siamo messi con il Covid, la pandemia, la crisi. L'«andrà tutto bene» dei mesi 2020, scritto sui muri, cantato alle finestre, urlato dai balconi, non lo ha convinto.