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Ecco i vincitori della IV edizione della borsa di studio intitolata a Giuliano De Minicis. La premiazione a Montappone alla presenza del figlio Luca e della sorella Paola.

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di Marina Vita
fermo@vivere.it


Dalila Vallasciani, Emma Dichiara e Raissa Criante si sono aggiudicate il primo premio di 600 euro con un lavoro molto significativo ed originale, completo di video e cappello artistico sapientemente realizzato. Il secondo premio di 400 euro è stato assegnato a Sara Fattah e Sara Wakil che si sono ispirate alla magia del cappello.


Montappone- Da ormai 4 anni, da quando se n’è andato via prematuramente da questa terra, Giuliano de Minicis continua a improntare la comunità della sua Montappone, particolarmente i giovani studenti della Scuola Media che camminano sulle tracce della sua straordinaria creatività. Tenere viva nei giovani la memoria degli antichi mestieri dell’intreccio della paglia e della produzione di cappelli, incentivando nello stesso tempo le idee sul futuro di questa attività così radicata nel territorio, era proprio la sua aspirazione.
Il 24 maggio maggio scorso si è tenuta la cerimonia di premiazione della Borsa di studio a lui intitolata sul tema “L’arte del cappello. Il futuro si intreccia con l’antico mestiere”, che per la IV edizione ha visto la partecipazione di un folto numero di studenti delle classi 3C e 3D della scuola media Collodi di Montappone.
Dalila Vallasciani, Emma Dichiara e Raissa Criante si sono aggiudicate il primo premio di 600 euro con un lavoro molto significativo ed originale, proiettato nel futuro, completo di video e cappello artistico sapientemente realizzato.
Il secondo premio di 400 euro è stato assegnato a Sara Fattah e Sara Wakil che si sono ispirate alla magia del cappello.
Sono state conferite anche tre menzioni speciali: a Ilian Cancellieri per la pregnante raffigurazione del copricapo corredata da un colorato prototipo in cartone; a Sara Frontoni e Virginia Sardini per l’elaborato accompagnato da un bel manufatto ispirato ad una tematica ambientale; a Mattia Petracci e Christian Monterotti per il suggestivo cappello planetario.
Molto apprezzato anche il lavoro degli altri studenti: Andreozzi Cristian, Frelli Manuel, Lachkar Hajar, Llanaj Luca, Maurizi Alice, Mosca Sofia, Moschini Cristian, Previtali Aaron, Tarulli Filippo, Borboglini Diego, Borboglini Michele, Bouchabane Achraf, Lebsara Fatima, Sabbatini Leonardo.
“Abbiamo avuto accanto una persona straordinaria, che ci ha proiettato in avanti, ci ha indirizzato verso la valorizzazione del saper fare, spendendosi molto per il nostro paese”- ha sottolineato non senza commozione il sindaco Ferranti durante la cerimonia di premiazione. Alle sue parole sono seguite quelle accorate del figlio di Giuliano, Luca : “Ringrazio tutti voi per essere qui. Ringrazio la scuola, le insegnanti, la preside, l’amministrazione, voi che avete partecipato in tantissimi. Mio padre è cresciuto qua, era molto legato a questo territorio a cui ha voluto lasciare il Museo del Cappello e il Cappellaio pazzo, intrecciando l’antico mestiere al futuro. Continuate a prendervene cura. Grazie a voi, che siete il presente e il futuro, questo mestiere continuerà”.
Alla cerimonia erano presenti anche Paola De Minicis, sorella di Giuliano, il vicesindaco Amerino Clementi, le docenti e la fiduciaria del plesso di Montappone, Maria Isabella Di Chiara che ha portato i saluti della Dirigente dell’Ic di Falerone, Simona Flammini, ringraziando per l’apprezzata opportunità offerta alla scuola da questa stimolante iniziativa.


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Questo è un articolo pubblicato il 28-05-2024 alle 00:03 sul giornale del 28 maggio 2024 - 2224 letture






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