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Monte San Pietrangeli ospita Antonio Lera nella rassegna Primavera sui Libri

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dott.ssa Barbara Mercanti
redazione@viverefermo.it

 


Un nome insigne nel panorama scientifico e letterario ha chiuso la rassegna Primavera sui Libri tenutasi a Monte San Pietrangeli venerdi 17 Maggio, grazie alla collaborazione della Redazione di Vivere Fermo e del Collettivo A. Il cineteatro Europa ha avuto l'onore di ospitare il dottore Antonio Lera, neurologo e psichiatra, psicologo psicoterapeuta e scrittore, candidato più volte al Nobel per la Letteratura, fondatore e presidente di AGAPE Accademia Caffè Letterari d'Italia e d'Europa, ha inoltre ricoperto incarichi di docenza presso le Università degli Studi de L’Aquila e La Sapienza di Roma.

Il dottore Antonio Lera ha iniziato a scrivere da giovane e nel corso dei suoi studi di medicina non ha mai abbandonato la passione per la scrittura.
Il motore che lo ha spinto a continuare a scrivere è stato quello di “sentirsi utile grazie alla scrittura, perché anche questo è un modo per dare supporto agli altri", cosi lo stesso sottolinea quanto la sua mission sia questa, unitamente al lavoro che svolge quotidianamente con i suoi pazienti.
La presentazione dei suoi due ultimi libri “ Tra l'essere e l'apparire e ”Quando i poeti tacciono" è stata alquanto coinvolgente, anche grazie alla bravura di Keti Iualè che ha intervistato il dott. Lera in un dialogo senza distanze e dando vita ad uno scambio colloquiale quasi ci si trovasse in un ambiente intimo e raccolto.
I libri tracciano linee di contemporaneità in un mondo dove l'apparire e la bellezza sembrano contare più dell'essere se stessi.
Le sue parole risuonano profetiche "la poesia è declinazione del futuro, non è memoria, la poesia avvicina alle cose del mondo, questo perchè la scrittura serve per entrare nella realtà".
Sarebbe bello che questo messaggio fosse ascoltato e compreso dalle generazioni presenti, poichè si sta perdendo tanto l'abitudine di leggere e soprattutto di scrivere.
Il dottore, nel delineare una prospettiva esistenziale, ha affermato che dovremo comprendere che mentre appariamo, riusciamo anche ad essere, due dimensioni che fanno parte di uno stesso costrutto, pertanto rientra in un percorso terapeutico, anche spontaneo, capire che ognuno di noi è capace di lasciare sempre un'impronta.
Apparire significa mostrarsi agli altri per essere accettati, la nostra esistenza ha bisogno di essere legittimata e nel momento in cui esistiamo, diamo valore al nostro essere.
Il libro “Quando i poeti tacciono” è un auspicio al raggiungimento della pace, perchè finché i poeti grideranno al mondo le loro emozioni ed empaticamente saranno capaci di trasmettere qualcosa di sano ed unico a chi li legge, nutriremo la speranza che un giorno forse ci sarà la pace, solo in quel momento potranno smettere di scrivere.
Con questo augurio si è conclusa la serata, allietata dalla fantastica voce di Giuseppina Gazzella, cantautrice e vocal coach che ha letto alcune poesie raccolte nei due libri e ha duettato con Matteo Falone.



Questo è un articolo pubblicato il 19-05-2024 alle 11:55 sul giornale del 20 maggio 2024 - 312 letture


dott.ssa Barbara Mercanti




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