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ll Tennacola e quella procedura "obsoleta" che fa arrabbiare il cliente Giuseppe Ilari di Francavilla D'Ete

4' di lettura
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di Marina Vita
fermo@vivere.it


"Dovevo spostare la domiciliazione delle bollette sul mio nuovo conto corrente, Tutti gli altri fornitori l'hanno fatto in pochi minuti con un click, ma non il Consorzio Idrico. Vorrei che qualcuno mi spiegasse il perché". Inizia così lo sfogo di Giuseppe Ilari.


E’ successo il 10 maggio scorso a Ilari Giuseppe di Francavilla D’Ete che vuole raccontare la sua esperienza , sperando che qualche responsabile del Consorzio Idrico possa rispondere alle sue domande rimaste appese.
“Dovendo cambiare istituto bancario ho dovuto rifare tutta la domiciliazione delle bollette dei vari servizi a me intestati: Pensione, Inps, Enel, Tim etc - racconta Ilari- Anziché fare tutto on line dal PC, con il rischio di incappare in “problemi” nelle operazioni , decido di recarmi personalmente presso gli uffici dei vari fornitori. Comincio con la TIM a Piane di Montegiorgio. Il tempo per l’operatore di inserire sul suo PC i miei dati, selezionare il “vecchio” IBAN, cancellarlo ed inserire quello nuovo e il gioco è fatto. Tempo totale non più di due minuti. Passo da Enel Energia a Campiglione di Fermo : stessa procedura stesso tempo impiegato, 2 minuti. Idem anche presso il gestore del Gas Metano Unoenergy. Mi avvio quindi agli uffici dell’INPS a Fermo per l’accredito della pensione sul nuovo IBAN. Tutto fila liscio anche qui e in tempi brevissimi. Mi reco anche a Lido di Fermo, presso il distributore che ha la Concessione Autostrade, per sistemare la domiciliazione del telepass. Anche qui tutto fatto in 4 minuti. Comincio a pensare di essere stato fortunato, in solo 2 ore avevo sistemato quasi tutto. Mancava solo l’utenza del Tennacola e così mi reco negli uffici della nuova sede del Consorzio. E qui comincia l’incredibile. Espongo la mia necessità alla signora allo sportello che mi informa che per cambiare l’IBAN devo “ fare revoca del rid sul vecchio conto corrente” quindi “ dopo 15 giorni fare aggancio sul nuovo conto corrente “etc etc. Alla mia osservazione del perché dovrei fare il piccione viaggiatore tra una banca e l’altra, che tra l’altro si trovano in paesi diversi, e perché devono passare tutti questi giorni quando basta soltanto cancellare un IBAN sul PC e scriverne un altro in due minuti come hanno fatto tutti gli altri Uffici in cui mi sono recato, con fare sconsolato mi dice che “ questa è la procedura “ e loro non possono fare altro . Chiedo allora se c’è un responsabile con cui parlare. Altri sguardi perplessi. Non c’è un responsabile a quanto pare. Chiedo allora se c’è qualcuno da qualche altra parte, che possa spiegarmi perché il Tennacola applica procedure diverse da tutti gli altri, ma niente da fare. Torno a casa arrabbiato, domandandomi come può essere che un Consorzio di provincia possa vessare i cittadini, loro utenti, con quella che loro chiamano "procedura”.
“ Ci sono tornato il 13 maggio per un secondo tentativo- continua l’utente arrabbiato- non per cambiare l’IBAN, ma per cercare un responsabile a cui chiedere spiegazioni in merito a procedure che io ritengo vessatorie oltre che obsolete ai tempi attuali. Stesse mie domande stesse risposte: c’è la procedura da rispettare è il diktat. E anche stavolta gli impiegati non sono in grado di fornirmi il nome di un responsabile da contattare. Quindi mi dirottano alla sede principale del Consorzio, dove però, per informazioni sulle bollette, mi rimandano alla sede distaccata, esattamente da dove venivo. Di nomi di responsabili o quant’altro neanche a parlarne. Mi domando ma al “Tennacola” vivono ed operano in autogestione? Nessuno è responsabile di nulla? La vicenda “kafkiana” finisce col ritorno a casa senza avere tirato fuori un ragno dal buco ed ovviamente con una elevata dose di arrabbiatura".

Al termine di questo sfogo Ilari annuncia che tornerà alla carica, perché vuole parlare con un responsabile e capire cosa, eventualmente, impedisce al Consorzio di allineare le proprie procedure a quelle degli altri erogatori di servizio. E magari le risposte che gli saranno fornite saranno esaustive. Ve ne renderemo conto.



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Questo è un articolo pubblicato il 19-05-2024 alle 12:14 sul giornale del 20 maggio 2024 - 4210 letture