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Monte Urano: Canigola, Leoni e Moretti a confronto - toni pacati e politically correct nel “Dialogo con i candidati sindaco”

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da Roberta Ripa


Si è tenuto ieri sera, venerdì 17 maggio, in Piazza della Libertà, il classico confronto elettorale tra i candidati sindaco di Monte Urano, organizzato da Agesci e Azione Cattolica. Canigola, Leoni e Moretti si sono espressi sul mondo giovanile e non solo, in un confronto equilibrato, dai toni più che pacati.

È andato in scena ieri sera, in una Piazza della Libertà gremita nonostante le temperature decisamente poco primaverili, uno dei momenti più attesi di ogni campagna elettorale: il confronto tra i candidati sindaco. La sindaca uscente, candidata di Nuovamente per Monte Urano, Moira Canigola, il candidato di Cambiamo Insieme, Andrea Leoni, e quello di Patto Civico per Monte Urano, Claudio Moretti, si sono messi in gioco rispondendo alle domande poste dal sociologo Massimiliano Colombi, moderatore della serata, e a quelle della stampa locale presente. Argomento principe della serata, i giovani, così come voluto dai ragazzi dell’Azione Cattolica Monte Urano e da quelli di Agesci, che hanno ideato e organizzato l’incontro con l’intento - come spiegato a inizio serata dalle responsabili delle due associazioni - di sottoporre all’attenzione dei candidati un documento, il patto di Impegno educativo, mirato a porre le basi di un impegno e di una collaborazione con la comunità e con chi sarà chiamato ad amministrare. Da questo, la scelta di chiamare la serata “Dialogo con i candidati sindaco”, sottolineando che si sarebbe trattato di un dialogo e non di un confronto, un dialogo tra i giovani, la comunità e i futuri amministratori. Amministratori che, nell’educazione dei giovani, possono avere un ruolo fondamentale. Ed è per questo che il dialogo si apre sottoponendo ai candidati tre criticità individuate da Agesci e AC dopo aver intervistato la cittadinanza: aridità sociale e povertà culturale, assenza di prospettive per i giovani, la questione delle dipendenze. Tematiche su cui i tre candidati sono chiamati a rispondere in tre minuti di tempo, cercando le risposte nei propri programmi elettorali; programmi accomunati, senza dubbio, dalla volontà di dare spazio ai giovani e alle associazioni, ognuno con proposte diverse: per Leoni, fondamentale è promuovere la cittadinanza attiva e ripartire dal centro storico per creare nuovi spazi aggregativi per i giovani, potenziando inoltre quelli già esistenti, come il Centro Icaro e la biblioteca. La Canigola parla invece di una Casa della Cultura, in cui ospitare biblioteca e uno spazio coworking, e di un ‘welfare condiviso’, con cultura e sport come chiavi per rivolgersi all’universo giovanile. Per Claudio Moretti, i giovani rappresentano l’entusiasmo e sono al centro dello sviluppo futuro della città; a suo avviso, fondamentale il ruolo della scuola e di organi come il Consiglio Comunale dei giovani.


[In foto, un momento della serata]

Spunti per proseguire con ulteriori domande vengono quindi forniti anche da alcuni ragazzi di AC e Scout, che rivolgono ai tre candidati domande sul futuro della città, sulle priorità nell’amministrare, sul ruolo dei giovani. A seguire, l’intervento della stampa locale - Corriere Adriatico, Resto del Carlino, La Provincia di Fermo e noi di Vivere Fermo - a incalzare Canigola, Moretti e Leoni con ulteriori domande più legate ai programmi in generale, dall'IGP per la calzatura alle impressioni sui programmi degli avversari. L’appello al voto e la firma del documento di Impegno educativo di AC e Agesci chiudono la serata, seguita fino alla fine dal numeroso pubblico presente. Una serata in cui, a prevalere, sono stati i toni pacati, equilibrati e politically correct dei tre candidati, che hanno, anzi, mostrato di avere più punti in comune di quanti si possa immaginare e, soprattutto, di avere tutti, ugualmente, a cuore, il futuro e le prospettive dei giovani.


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Questo è un articolo pubblicato il 18-05-2024 alle 15:50 sul giornale del 19 maggio 2024 - 740 letture


Roberta Ripa




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