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Sant'Elpidio a Mare, successo Opa: il Gruppo Tod's esce definitivamente dalla borsa

2' di lettura
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di Luigi De Signoribus

fermo@vivere.it


Arriva puntuale il commento del Patron di Tod's Diego Della Valle sull'operazione, in concomitanza con la pubblicazione dei dati di vendita del gruppo, pari a 252,3 milioni di euro nel primo trimestre 2024.

“Con il successo dell’OPA, - le parole di Della Valle nella nota rilasciata dal noto marchio di Casette D'Ete - il gruppo Tod's esce dalla borsa. Abbiamo ritenuto di fare questa scelta per focalizzarci sul potenziale sviluppo dei nostri singoli marchi, facendo tutti gli investimenti necessari nei tempi che riterremo più idonei. Abbiamo una grande opportunità di crescita e cercheremo di coglierla, operando con una visione di lungo periodo. Abbiamo inoltre deciso di condividere questa nostra decisione strategica con due partners mondiali, che hanno una grande esperienza nel nostro settore: L Catterton e LVMH, con il quale abbiamo condiviso il nostro ingresso in borsa oltre vent'anni fa, i quali saranno sicuramente preziosi compagni di viaggio. Colgo l'occasione per ringraziare Borsa italiana e Consob per la loro disponibilità e collaborazione dimostrataci in questi anni di lavoro in comune”.

È andata dunque in porto la nuova offerta pubblica di acquisto, del valore di circa 512 milioni di euro, che ha permesso alla famiglia Della Valle di attuare quell'operazione di delisting da Piazza Affari attraverso il riacquisto a 43 euro per ogni quota azionaria del noto marchio simbolo del Made in Italy nel mondo, grazie all'accordo stipulato con L- Catterton, il fondo di private equity creato nel 2016 dal gruppo LVMH. Un primo tentativo fu fatto nel 2022 quando il gruppo presentò ai suoi azionisti un'opa da 40 euro ad azione (valore di 330 milioni di euro totali) per ottenere una quota totalitaria di controllo del 90%, operazione che, però, non riuscì dato che si raggiunse l'87% e che comportò una revisione della strategia di riacquisto.

Sui ricavi del gruppo, nei primi tre mesi del 2024, il fatturato consolidato ammonta a 252,3 milioni di euro, con una differenza del 6,7% rispetto al primo trimestre 2023, dovuto in particolar modo alle incertezze dei mercati asiatici, che hanno influenzato soprattutto il canale retail. Bene invece l'e-commerce, settore sul quale il gruppo sembra spingere nell'ultimo periodo. “L’andamento dei singoli marchi – si legge ancora dalla nota - è molto disomogeneo e riflette la composizione geografica delle loro vendite; Tod’s (-6,6%) e Roger Vivier (che cede oltre il 23%) sono stati visibilmente influenzati dalla debolezza del mercato cinese. Tutti i marchi hanno comunque registrato buoni risultati nei mercati europei ed americano”. Hogan ha infatti incrementato le sue vendite dell'8,2%, così come Fay, che ha aumentato il suo fatturato del 12,7%.





Questo è un articolo pubblicato il 17-05-2024 alle 15:16 sul giornale del 18 maggio 2024 - 19026 letture






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