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Fermo è una vera città dell’acquarello? Il resoconto del Festival dell’Acquarello che ha portato in centro storico una “primavera d’arte”

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da Silvia Cotechini


La terza edizione del Festival dell’Acquarello si è tenuta dal 1° al 5 maggio 2024 nel centro storico di Fermo. A gennaio 2024 è nata un’associazione dedicata al festival, Fermoinacquarello APS, che consta di oltre 60 soci con adesioni fuori provincia.

Le voci dei protagonisti

La presidente dell’associazione Fermoinacquarello è Judith Offord: «È stato un festival di successo pieno di momenti emozionanti. L’edizione di quest’anno è stata la più significativa, è un festival in crescita che si espande mantenendo lo scopo iniziale, quello di divulgare la magia dell’acquarello in un clima di amicizia. Ringrazio gli artisti che generosamente hanno condiviso le loro conoscenze sulle tecniche pittoriche e i loro segreti personali con gli studenti, con gli altri acquarellisti e il pubblico. Durante questo festival c’è un’atmosfera di condivisione, distesa e rilassata, che permette il trionfo della bellezza».

Il festival ha coinvolto gli studenti del liceo artistico Preziotti Licini, che hanno «acquisito una consapevolezza più profonda sulla tecnica dell’acquarello – dice la preside Annamaria Bernardini – I ragazzi sono stati davvero entusiasti e siamo grati per questa opportunità. Per il prossimo anno vogliamo coinvolgere maggiormente gli altri licei della regione». La collaborazione è già iniziata: durante le due masterclass svolte al Liceo Preziotti si sono collegati in streaming il liceo artistico di Ascoli Piceno e di Macerata.

Anche l’Arcidiocesi di Fermo ha riconosciuto l’alto valore culturale e artistico del festival, racconta Alma Monelli, e per questo motivo ha deciso di mettere alcuni locali a disposizione del festival.

I sostenitori

Il Festival ha contato sull’appoggio e sulla collaborazione anche della Fondazione CRF, del Conservatorio Pergolesi, della Biblioteca civica Spezioli, di UNIPOP e dell’associazione ex allievi del Preziotti. Hanno partecipato le attività commerciali e di servizio del centro storico. Il ringraziamento dell’organizzazione va all’Hotel Astoria che ha ospitato gli artisti, i workshop e le esibizioni en plein air sulla terrazza, anche in notturna. Anche tante aziende fermane hanno sostenuto l’evento.

I dettagli della kermesse

Nell’ambito del festival sono state allestite 6 mostre in contemporanea e una mostra diffusa: la mostra dei grandi formati “Acquarello contemporaneo” al Museo Civico Archeologico, la mostra personale di Michael Solovyev e Vicente Garcia Fuentes presso sala ex vigili, la mostra “Ciro Stajano I d’Apres” presso la Biblioteca Spezioli, mostra degli acquarellisti di Fermo in Acquarello all’Oratorio San Domenico, mostra degli studenti del Liceo Artistico Preziotti Licini di Fermo e Porto San Giorgio, mostra personale di Judith Offord presso la Galleria di Lorena Massucci, mostra diffusa alla “via dell’Acquarello”. Sono stati organizzati 6 workshop di maestri acquarellisti, 2 demo aperte al pubblico alla Sala degli Artisti, 2 masterclass al Liceo Artistico Preziotti Licini, esibizioni en plein air nel centro storico di Fermo e a Torre di Palme e un open day in piazza del Popolo. 10 grandi Maestri hanno offerto il loro contributo con la curatrice d’arte internazionale Angela Barbi: Michael Solovyev (Canada), Vicente Garcia Fuentes (Spagna), Dario Percy Callo Anco (Perù), Nicolas Lopez (Perù), Cuauhtec Velazquez (Messico), Geremia Cerri, Nadia Tognazzo, Ida Tentolini, Angelo Gorlini, Roberto Zengarelli.

Le conclusioni

Un servizio del TG3 ha inserito definito il festival una “primavera d’arte”, che a Fermo prende vita anche grazie ad altri eventi come il festival calligrafia, Fermo attivo, il festival del jazz, il Postacchini festival e Fermo sui libri. Per l’assessora alla cultura Micol Lanzidei, questo è davvero un risveglio della città di Fermo dopo il periodo del Covid: «Oggi posso dire con convinzione che la città dove sono nata e cresciuta è una città viva, i cittadini devono riconoscerlo»

L’anno scorso Fermo è stata nominata “città dell’Acquarello” insieme a Fabriano e altre 13 città italiane. Ma è davvero una città dell’acquarello? Alessandro Ciaudano, organizzatore del festival, risponde di sì: «La città ha partecipato attivamente e ha risposto con entusiasmo all’iniziativa. Fermo è un punto di riferimento per l’acquarello, lo è sicuramente per le Marche del Sud, mentre al Nord c’è Fabriano con cui collaboriamo attivamente». Intanto l’associazione è già a lavoro per pensare alla quarta edizione del 2025.


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Questo è un articolo pubblicato il 17-05-2024 alle 15:55 sul giornale del 18 maggio 2024 - 440 letture






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