x

SEI IN > VIVERE FERMO > SPETTACOLI
articolo

Fermo-Teatro dell'Aquila: “Amanti” racconta la tragica commedia dei tradimenti [commento]

2' di lettura
222

di Marina Mannucci
fermo@vivere.it

 


A conclusione della stagione di prosa firmata AMAT del Teatro dell'Aquila di Fermo è la commedia “Amanti”. Risate, applausi e coinvolgimento: non è difficile per il pubblico immergersi all'interno di una vita di complicazioni, relazioni intricate e scelte azzardate.

In un androne di un palazzo si incontrano Claudia, una donna contemporanea focalizzata sulla scelta delle giuste parole e il concetto di parità di genere, e Giulio, un uomo pragmatico, a tratti essenziale, semplicemente distratto. I due si scoprono entrambi pazienti della terapeuta Cioffi e presto diventano amanti.

La commedia di Ivan Cotroneo parla di relazioni intrecciando situazioni che in base ai punti di vista possono essere drammatiche, come il tradimento, o spiritose, come quella di affrontare una terapia psicologica avendo la mente in totale confusione.

Si presenta inizialmente come un film, con un proiettore in cui scorrono i titoli di testa e il cast al completo, per proseguire con i tempi e i modi del teatro: i dialoghi fluidi, l'incastro perfetto dei cambi scena, le naturali gestualità dell'arte performativa dal vivo, l'equilibrio delle luci di scena e l'accurata scelta delle musiche. In “Amanti” tutto fila perfettamente, sia i tempi della risata che quelli della riflessione. Si riflette sulle realtà della vita e le prospettive, sugli sliding doors, sulle possibilità degli incontri, sulla fragilità del singolo e sulla forza dei rapporti.

Le due stanze, quella della camera d'albergo dove si consuma l'amore e quindi dettata dalle pulsioni, e quella dello studio della terapista dove si arrovellano i pensieri, sono piazzate sul palcoscenico in un duplice spazio scenografico che convive e che rappresenta il dualismo tra testa e cuore.

Nel secondo atto gli spazi si mischiano e gli attori passano da una stanza all'altra senza l'effetto sorpresa dovuto da luce e buio, svelando quanto mente e cuore possano confondersi tra loro, portando l'uomo prima da una parte e poi dall'altra, senza trovare una soluzione coerente. Immedesimarsi negli sbagli di una coppia che sta cercando un rifugio dal matrimonio, facendo errori e passi falsi, non è difficile.

Tra le altre canzoni scelte, è la musica di Gino Paoli e Ornella Vanoni a ricordare quanto i “dettagli così piccoli che tu non sei ancora pronto per capire” contino per dire chi siamo noi. Le note infatti rimandano lo spettatore a uno di questi dettagli: le macchie del quadro nella stanza d'albergo, oggetto di un accurato dibattito tra Giulio e Claudia sulla possibilità o meno che rappresentino qualcosa di sensato. Chissà se alla fine anche noi siamo come quelle macchie, difficili da decifrare e interpretabili solo attraverso singoli punti di vista.

Apprezzabile recitazione in tutti i componenti del cast, tra i quali Massimiliano Gallo si conferma uno dei più stimabili interpreti del teatro contemporaneo, convincente in ogni sfaccettatura del suo personaggio.



È attivo il servizio di notizie in tempo reale tramite Whatsapp e Telegram di Vivere Fermo.
Per Whatsapp iscriversi al canale https://vivere.me/waVivereFermo oppure aggiungere il numero 351.8341319 alla propria rubrica ed inviare allo stesso numero un messaggio.
Per Telegram cercare il canale @vivere_fermo o cliccare su t.me/vivere_fermo.


Questo è un articolo pubblicato il 18-04-2024 alle 18:26 sul giornale del 19 aprile 2024 - 222 letture






qrcode