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Le Marche una destinazione turistica: l'obiettivo di Destination Italia

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di Redazione Vivere Fermo

fermo@vivere.it


Fare delle Marche una destinazione turistica. Un obiettivo chiaro, quello lanciato da Destination Italia, leader in Italia nel settore del turismo incoming, che ha promosso ieri pomeriggio un convegno al Polo culturale Beniamino Gigli, illustrando il proprio progetto.

Ad aprire l’incontro Mirko Rainelli, property manager e Destination Local Expert per le Marche Centro del gruppo: “Fa piacere ospitare questo incontro nella mia città. In Destination Italia ho individuato tutti gli elementi necessari, un progetto ambizioso e una struttura forte, per riuscire finalmente a portare alla luce i tanti tesori della nostra regione”. Il regional manager Giorgio Mochi ha ripercorso le tappe salienti di Destination Italia, che sotto la guida della presidente Dina Ravera “ha raccolto fondi e partner importanti, che hanno portato l’azienda ad incrementare in modo esponenziale il proprio fatturato. Dall’accordo con Portale Sardegna si è sviluppato un programma mirato a fornire al turista nuove esperienze”. In collegamento da New York, dove è stata di recente aperta una sede di Destination Italia, Massimiliano Cossu ha sottolineato come l’Italia abbia “una enorme quantità di attrattori, che dobbiamo riuscire a valorizzare. L’aggregazione deve essere un valore aggiunto”. Il vicesindaco Andrea Balestrieri e l’assessore al turismo Elisa Torresi hanno portato il saluto dell’Amministrazione comunale di Porto Sant’Elpidio, sottolineando l’importanza “di far rete per creare un’identità riconoscibile promuovere meglio una regione come le Marche, che fatica ancora a farsi conoscere, ma di cui tutti si innamorano quando la scoprono”. Il consigliere regionale Andrea Putz ha rimarcato “lo sforzo della Regione e del presidente Acquaroli per potenziare i collegamenti dell’unico aeroporto delle Marche e per investire sulle strutture recettive”. È stato Francesco Rusui, Direttore Commerciale del progetto Destination Local Expert, ad illustrare nel dettaglio il progetto Destination Marche. “ Lavoriamo con 1500 buyers a livello mondiale con capacità distributiva capillare. Siamo il primo operatore di incoming in Italia con 60 milioni di euro di fatturato, che è pochissimo se si pensa al potenziale enorme dell’Italia. Fare turismo in modo solido significa portare domanda. Le Baleari fanno 80 milioni di presenze l’anno in un territorio molto circoscritto, perché hanno avuto progettualità, hanno guardato lontano. Serve innovare il modello turistico italiano, non siamo solo quelle 5 o 6 grandi mete culturali, quelli sono punti di accesso, ma chi arriva dall’altra parte del mondo non viaggia per 4 giorni. Il motore della promozione non può che essere il privato. Il mercato chiede le destinazioni minori, la gemma nascosta. È quello che abbiamo iniziato a fare in Barbagia, area della Sardegna fino ad alcuni anni fa impossibile da proporre. L’obiettivo è elaborare un grande magazzino digitale che racconti l’Italia. L’Italia è un brand fortissimo che tutti conoscono, va sfruttato per promuovere all’interno di questo brand le tipicità locali, consapevoli che nessuno da solo può promuovere un territorio. La nostra forza sono i local expert, per la gestione di strutture, servizi ed esperienze. Quello che cerchiamo sono strutture, esperienze, professionisti locali”.



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-04-2024 alle 00:00 sul giornale del 17 aprile 2024 - 262 letture


Redazione VivereFermo




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