x

SEI IN > VIVERE FERMO > CULTURA
articolo

Fermo: Ligabue-Pende, due artisti a confronto a Palazzo dei Priori - la mostra che affascina tutti

2' di lettura
366

di Marina Mannucci
fermo@vivere.it

 


Record di presenze per la mostra su Ligabue e Pende, visitabile fino al 5 maggio con biglietto unico integrato.

Dipingo per sollievo di chi ha i miei stessi mali”. Giuseppe Pende, pittore e scultore contemporaneo di origini pugliesi che ha trascorso gran parte della sua vita nel fermano, è uno dei due artisti in mostra a Palazzo dei Priori fino al 5 maggio. Dotato di una tecnica pittorica di ricerca del dettaglio, è un artista che vale la pena scoprire per chi ancora non lo conosce.

La natura non è solo dipinta in modo paesaggistico ma ritratta in modo umano: nelle minuzie di rocce e foglie sono nascosti volti di uomini e intere figure umane si celano in quella che all'apparenza sembra semplicemente una natura incontaminata.

Ad invogliare l'acume, nel percorso museale sono previste lenti d'ingrandimento che consentono di scoprire questi piccoli ma preziosi elementi. Nell'allestimento si è tenuto conto appieno di rispettare uno dei pensieri di Pende, ovvero “l'analisi del piccolo fa avvertire la dimensione del maestoso”, ed è così che potendo soffermarsi sui particolari di ogni opera ci si immerge in una realtà in cui gli stessi sono intrisi di una grandiosità essenziale e complessa, accorgendosi anche di quanto l'uomo sia parte integrante di una natura a tratti selvaggia e a tratti indulgente.

I piccoli arbusti, i sassi e i fili d'erba si fanno tutt'uno con un paesaggio ampio, delineato da cieli tersi e ampi spazi, e in tutto ciò la figura umana, più invisibile di un sassolino, in perfetta simbiosi con l'universo. Scoprire la raffinata opera di Pende è una delle meraviglie di quest'esposizione.

L'altra ala è dedicata invece a Antonio Ligabue, con un'iconografia ben diversa e tutt'altro che rilassata: l'artista è noto per la vita struggente e sempre percorsa da forme di depressione e turbamenti che ne hanno caratterizzato le opere. Dipingendo, Ligabue riesce a esprimersi, lottare con il suo io e comunicare con se stesso e col mondo intorno. In esposizione in maniera ordinata gli autoritratti, un modo del pittore di osservare i suoi cambiamenti fisici come se scrivesse un diario, nonché perfezionare il proprio linguaggio artistico. Esposti anche i ritratti di animali: la serie di tigri, la vedova nera, i cavalli. I tratti decisi, i colori accesi, i movimenti violenti degli animali scaraventano il fruitore in un mondo interiore fatto di paure e disagi, seppur tratteggiato con un colto metodo di studio e non dettato dall'impulsività.

Ligabue e Pende sono un'ottima accoppiata per approfondire, d'impatto in maniera ossimorica eppure così pregna di sottili affinità a un'occhiata più profonda, l'opera di due artisti del contemporaneo.

La mostra, visitabile fino al 5 maggio, ha già battuto ogni record di presenze nel fermano.


È attivo il servizio di notizie in tempo reale tramite Whatsapp e Telegram di Vivere Fermo.
Per Whatsapp iscriversi al canale https://vivere.me/waVivereFermo oppure aggiungere il numero 351.8341319 alla propria rubrica ed inviare allo stesso numero un messaggio.
Per Telegram cercare il canale @vivere_fermo o cliccare su t.me/vivere_fermo.




Questo è un articolo pubblicato il 13-04-2024 alle 14:28 sul giornale del 14 aprile 2024 - 366 letture






qrcode