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Comicità, musica e solidarietà, il mix perfetto per la serata top al teatro dell'Aquila. organizzata da Solidea pro Unicef

3' di lettura
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di Marina Vita
fermo@vivere.it


Sul palco Sergio Sgrilli, un artista completo che recita, suona la chitarra e canta benissimo. Ha tenuto banco per quasi 2 ore con uno spettacolo che ha coinvolto il pubblico e ricevuto applausi a scena aperta

Fermo- Bellissima serata giovedì scorso al Teatro dell’Aquila di Fermo, all’insegna del divertimento e della solidarietà, organizzata dalla Società Solidea per il Comitato provinciale Unicef fermano con il quale collabora da ormai 4 anni e al quale devolve una parte dell’incasso dei biglietti venduti.
Ogni anno per questa serata speciale Solidea propone il meglio della comicità italiana lanciata dal programma televisivo Zelig. E stavolta a salire sul palco fermano è stato l’artista Sergio Sgrilli, 40 anni di carriera in giro per l’Italia e per il mondo, un artista completo che recita, suona la chitarra e canta benissimo e trova proprio in questo mix la sua unicità . Troppo bravo come musicista per essere un comico e troppo bravo come comico per essere un musicista, racconta di sé con autoironia, ma proprio di questo Sgrilli fa la sua cifra identitaria. Il suo spettacolo è stato uno spaccato spiazzante, una amalgama sorprendente che ha intrattenuto il pubblico per quasi due ore, tra monologhi e canzoni “smontate” nel testo, con risate argentine intrattenibili, in un crescendo di coinvolgimento e partecipazione degli spettatori che è poi sfociato in prolungati applausi a scena aperta .
Quando si dice una serata riuscita, di quelle che forse non ci si aspetta e per questo sorprende e si imprime in un posto speciale della memoria emotiva, destinata a restarci.
L’evento targato anche Unicef, ovviamente con lo scopo di sensibilizzare sui diritti dell’infanzia e adolescenza e sulle fragilità dei più deboli di ogni parte del mondo, è stato condotto come sempre con brio dalla brava Silvia Remoli , stavolta anche emozionata di trovarsi sul palco del Teatro di “casa”, da poco riconosciuto Monumento Nazionale.
La commozione è volata sui veli di tulle rosso sventolati dai ragazzi diversamente abili, di una Associazione dell'ascolano, che hanno dato vita ad un breve balletto di apertura. Quindi il momento di riflessione affidato alla Presidenti Unicef, la Regionale Mirella Mazzarini e la Provinciale Marina Vita, che hanno sottolineato l'importanza di diventare volontari Unicef e contribuire a sostenere i tanti programmi che la Fondazione porta avanti in 190 paesi di un Mondo sempre più straziato da catastrofi, guerre e crisi climatiche.
Poi lo spettacolo, le risate senza tregua, le canzoni cantate insieme a squarciagola, quasi in un rito catartico che l’ artista è riuscito a creare. All’uscita le volontarie del comitato fermano con tanti gadget e le bellissime pigotte “fresche di giornata” approntate con amore dai volontari del territorio. E, infine, il rientro a casa con quella doppia sensazione di appagamento: per essersi divertiti e aver anche contribuito a opere di bene.


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Questo è un articolo pubblicato il 13-04-2024 alle 09:45 sul giornale del 14 aprile 2024 - 632 letture






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