x

SEI IN > VIVERE FERMO > SPETTACOLI
articolo

Porto San Giorgio: a teatro con Dario Fo, grazie a Gaia De Laurentiis nella sua “giornata qualunque” [commento]

3' di lettura
164

di Marina Mannucci
fermo@vivere.it

 


Prodotto da Synergie Teatrali e con regia di Stefano Artissunch, ieri (2 aprile) al Teatro Comunale di Porto San Giorgio “Una giornata qualunque” di Dario Fo e Franca Rame.

Atto unico scritto da Dario Fo per Franca Rame, “Una giornata qualunque” parla di una donna che ha deciso di porre fine alla sua vita. Affetta da malattie del nostro tempo quali solitudine e insoddisfazione, crede di vivere in un mondo spietato, dal quale trae solo sofferenza e al quale sopravvive esclusivamente per inerzia. L'unica cosa a mancarle è il coraggio di fare il gesto che possa liberarla.

Spesso si rischia di sentirsi il centro dell'universo – si sente con piacere Dario Fo in un'intervista sullo spettacolo – senza capire che è proprio quella la chiave della solitudine, e che per combatterla bisogna fare parte di quell'universo”.

A rimettere in scena la commedia tragicomica e grottesca è una talentuosa Gaia De Laurentiis, che veste i panni di Giulia, mentre tocca a Stefano Artissunch (regista e attore) interpretare i ruoli degli altri personaggi, ovvero le donne che per un fortuito errore entrano in contatto telefonico con Giulia credendola un'analista. In particolare è Carla, una dottoressa che sta per suicidarsi, ad attirare l'attenzione della protagonista, nella quale rivede se stessa, nelle sue convinzioni e nelle sue fragilità. In un gioco di specchio riflesso è Giulia a guardare dentro le sue psicosi e rendersi conto di quanto le stesse siano fittizie e totalmente superabili.

Il testo di Fo/Rame è reso in maniera appropriata sia registicamente che a livello interpretativo, e anche se Artissunch è meno credibile rispetto a De Laurentiis, rimane nei confini di tutti i ruoli che porta sulla scena.

Il colpo d'occhio sul palco è dato da un'imponente scenografia che rimanda al metafisico: l'alta parete bianca è riccamente attrezzata di oggetti misti, che se ne stanno appesi in modo disordinato ma pronti per essere utilizzati. Le sedie, le maschere e le statue fanno parte degli oggetti dell'immaginario liberty e bon ton in cui la regia ci trasporta, ovvero la casa-studio di una donna moderna qual è Giulia, mentre i fiori, il battipanni, l'orologio e i vari utensili da cucina sono gli oggetti di scena di rimando al quotidiano, utili allo scorrere di questa strana e poco convenzionale giornata qualunque.

La giornata tutt'altro che qualunque è un paradosso vero e proprio: se le strane telefonate, l'arrivo delle guardie, i ladri e il video-messaggio di addio all'ex marito sembrano eventi fuori dall'ordinario, non è forse vero che Giulia pensa ogni giorno a come superare il suo dramma, o forse la sua psicosi? Ogni giorno qualunque è per Giulia un giorno difficile da affrontare. E forse, non lo è solo per Giulia. Con questo testo Dario Fo ci ha messi in guardia dai pensieri suicidi e dalla presunzione di essere i soli ad averne, anteponendo agli stessi una sana risata.

Chi alla fine della giornata, può credersi davvero sano di mente? Probabilmente chi, alla fine di una giornata qualunque, decide di riderci su e andare avanti.



È attivo il servizio di notizie in tempo reale tramite Whatsapp e Telegram di Vivere Fermo.
Per Whatsapp iscriversi al canale https://vivere.me/waVivereFermo oppure aggiungere il numero 351.8341319 alla propria rubrica ed inviare allo stesso numero un messaggio.
Per Telegram cercare il canale @vivere_fermo o cliccare su t.me/vivere_fermo.


Questo è un articolo pubblicato il 03-04-2024 alle 11:16 sul giornale del 04 aprile 2024 - 164 letture






qrcode