x

SEI IN > VIVERE FERMO > CRONACA
comunicato stampa

Il Magg. Rinaldo Simone Emiliani di Montegiorgio. Un eroe dimenticato.

4' di lettura
1450

Generale di Cavalleria dell'Esercito Italiano Anselmo Donnari


La Sezione Combattenti e Reduci di Montegiorgio, a lui intitolata, lo commemorerà domenica 7 aprile con una solenne Messa nella Chiesa Collegiata di san Giovanni Battista . Seguirà un momento di raccoglimento presso il cippo Emiliani sito nel cimitero comunale.

Il 4 aprile 1941, in terra d'Africa, si immolava per la nostra Patria, il Maggiore di Cavalleria Rinaldo Simone Emiliani di Montegiorgio, caduto in un' epica carica contro soverchianti forze nemiche al comando del VI Gruppo Squadroni di Cavalleria Coloniale “Lancieri Arussi”.
Il suo ricordo è ben vivo nella locale Associazione Combattenti e Reduci - che porta il suo nome - ma sconosciuto ai più, oramai relegato nell'oblio della storia.
“Per non dimenticare” è la missione che si è data la nostra Associazione Combattenti e Reduci “Sezione Magg. Emiliani”.
Fedeli all'impegno assunto, desideriamo rinverdire la flebile memoria di un Eroe della nostra terra che ha compiuto il proprio dovere, con coraggio ed onore, sino all'estremo sacrificio.
Rinaldo Simone Emiliani nasce a Montegiorgio il 3 luglio 1893; si laurea in giurisprudenza ed esercita la professione di avvocato a Falerone; parallelamente avanza nella carriera di Ufficiale di complemento del Regio Esercito.
All'inizio del 1941, in pieno 2° conflitto mondiale, troviamo il Magg. Emiliani nell'Africa Orientale Italiana, nella regione dell'Harar, ove ha assunto il comando del VI Gruppo Squadroni “Lancieri Arussi”, uno dei 16 Gruppi coloniali costituiti prevalentemente da indigeni; i suoi sono i fieri arussi popolo ridotto in schiavitù dai potenti avversari scioani – a cui gli Italiani hanno restituito dignità arruolandoli nel Regio Esercito. Gli arussi diventeranno presto noti come “Penne di Falco”, per la piuma del rapace issata sul tradizionale copricapo (tarbush).
I Gruppi Squadroni Coloniali svolgono compiti di Polizia Militare lungo le direttrici assegnate, scorta convogli, lotta alla guerriglia, protezione delle popolazioni nell'area di responsabilità, che per il Magg. Emiliani coincide con la regione dell'Harar. Nel frattempo, le sorti dell'impero coloniale italiano volgono al peggio; gli Eserciti del Commonwealth e i loro alleati indigeni (scioani) stringono oramai in una morsa il nostro impero, dal Kenia , dal Sudan, dal Somaliland.
La popolazione italiana inizia a riparare verso la capitale Addis Abeba. Il 1° aprile 1941, troviamo il Magg. Emiliani con il suo Gruppo di “Penne di Falco” di scorta ad un convoglio di famiglie italiane che muovono lungo l'itinerario Ambò – Gaggi – Addis Alem – Addis Abeba. Saranno quattro giorni di fuoco. Lungo l'itinerario, attaccato da orde di guerriglieri scioani che lo circondano a migliaia, è tutto un susseguirsi di cariche di sfondamento ed azioni di contenimento. Il 3 aprile, il Magg. Emiliani è costretto a riparare, con il convoglio al seguito, entro Forte Gaggi.
Riordinate le truppe, all'alba del 4 aprile, tenta la sortita verso Addis Alem ma viene nuovamente assalito, si parla di 13.000 guerriglieri nemici. Gli attacchi, sempre più furiosi, si infrangono contro il muro degli eroici Lancieri Arussi. Il Magg. Emiliani è ferito da un proiettile alla gamba sinistra, si fa medicare, rimane al suo posto e continua a dirigere la battaglia.
Lo scontro è di 1 contro 10 e diviene accanito, disperato. Verso il tramonto, riordinati i circa 500 Lancieri Arussi superstiti, il Magg. Emiliani lancia la carica nel tentativo di aprirsi un varco verso Addis Abeba. Una raffica di mitraglia in pieno petto spegne la sua vita, immolata al dovere e all'onore.
Assume il comando il suo vice, il Cap. Visconti, che continua l'azione.
Sopravviveranno 3 ufficiali e uno sparuto gruppo di Lancieri Arussi (i fieri guerrieri, preferivano la morte piuttosto che arrendersi agli scioani).
Il Cap. Visconti verrà fatto prigioniero dai britannici. Il glorioso VI Gruppo Squadroni di Cavalleria Coloniale “Lancieri Arussi”, costituito nel 1936, si estingue così in combattimento il 4 aprile 1941, con la morte del suo ultimo Comandante, il Magg. Rinaldo Simone Emiliani.
Al termine del conflitto, il Cap. Uberto Crivelli Visconti rientra in Patria; nel settembre del '46, si sentirà in dovere di scrivere alla famiglia Emiliani, verosimilmente alla consorte, per raccontare l'eroica battaglia in terra d'Africa; chiuderà lo scritto con le seguenti parole: “Tutti noi Ufficiali e Sottufficiali del VI Gruppo, che abbiamo combattuto ai suoi ordini nell'eroica giornata del 4 aprile 1941 tra Gaggi e Addis Alem, abbiamo ammirato il Magg. Emiliani in ogni sua azione, suo gesto, sua parola”.

L'Associazione Combattenti e Reduci “Sezione Magg. Emiliani” di Montegiorgio commemorerà l'Eroe con una Messa solenne nella Collegiata di San Giovanni Battista il 7 aprile prossimo. Seguirà un momento di r accoglimento presso il cippo Emiliani sito nel cimitero comunale.


È attivo il servizio di notizie in tempo reale tramite Whatsapp e Telegram di Vivere Fermo.
Per Whatsapp iscriversi al canale https://vivere.me/waVivereFermo oppure aggiungere il numero 351.8341319 alla propria rubrica ed inviare allo stesso numero un messaggio.
Per Telegram cercare il canale @vivere_fermo o cliccare su t.me/vivere_fermo.




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-04-2024 alle 08:52 sul giornale del 04 aprile 2024 - 1450 letture






qrcode