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Porto Sant’Elpidio: prosegue il botta e risposta sulla sicurezza. Il PD replica a Ciarpella: “servono azioni concrete”

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da Roberta Ripa


Prosegue il botta e risposta tra circolo cittadino del PD e l’amministrazione Ciarpella sul tema della sicurezza. A rispondere al primo cittadino sono i dem e il consigliere regionale Cesetti.

Continua il dibattito intorno al tema della sicurezza a Porto Sant’Elpidio. Protagonisti della querelle che si sta portando avanti a mezzo stampa sono il Partito Democratico cittadino e l’amministrazione Ciarpella, accusata principalmente di poca concretezza e di usare escamotage come la neo-costituita consulta sulla sicurezza “per premiare qualche candidato della coalizione” più che per cercare di risolvere realmente il problema. E se il primo cittadino, nel replicare, aveva tirato in ballo anche il consigliere Cesetti, la replica dei dem non si è fatta attendere.

“Nessuna tifoseria che gode al verificarsi di furti o episodi in città”, affermano i rappresentanti del PD, rispondendo proprio al Sindaco che aveva parlato di una “nutrita tifoseria che attende speranzosa un furto o un episodio violento per puntare il dito contro l’Amministrazione comunale, rigorosamente senza prospettare lo straccio di una soluzione”. Eppure, secondo i dem, gran parte delle iniziative di sicurezza vantate da Ciarpella sarebbero merito “della lungimiranza dell’ex-sindaco Franchellucci”: l’assunzione di due agenti di polizia municipale a tempo pieno e indeterminato, il progetto sul controllo del vicinato, il potenziamento del sistema di videosorveglianza, “qualche mese fa oggetto di un’interrogazione consiliare, dal momento in cui alla nuova amministrazione sono stati lasciati in eredità fondi e progetti pubblico-privati”. “Non serve che il primo cittadino elenchi ogni volta la “lista della spesa”: servono azioni concrete”, proseguono; “siamo ben consapevoli che la sicurezza è un problema difficile che necessita di azioni complementari”.

Ciarpella, nel dibattito, aveva anche tirato in ballo il consigliere Cesetti, accusandolo di essere - con il PD regionale - tra i principali oppositori alla costituzione di una compagnia di Carabinieri a Porto Sant’Elpidio. Anche su questo, il PD esprime tutto il suo dissenso: “proprio Cesetti si è fatto promotore in Consiglio regionale di un ordine del giorno, votato all’unanimità (quindi anche dagli stessi consiglieri di centro-destra), con cui la Giunta regionale si impegnava ad avviare un confronto con il Governo per incrementare gli organici delle forze di polizia per il territorio fermano”, afferma il circolo cittadino. Replica cui si unisce quella del diretto interessato, il Consigliere Fabrizio Cesetti: “Comando di Compagnia rispetto al quale io non sono contrario al fatto che possa andare a Porto Sant' Elpidio, ma che ciò non avvenga a discapito del restante territorio, perché di un indebolimento e disarticolazione dell'organizzazione della sicurezza nelle aree interne ne risentirà anche la cittadina costiera stessa”. Cesetti si riferisce, infatti, al fatto che “lo spostamento del Comando della Compagnia dei carabinieri a Porto Sant’Elpidio comporterebbe il depotenziamento della struttura di Montegiorgio come pure la soppressione della Stazione di Santa Vittoria che serve i Comuni di Montefalcone Appennino, Montelparo e Smerillo”, creando in questo senso un problema ulteriore in aree già con un limitato numero di forze dell’ordine. “Dovremmo tutti adoperarci, al di là dei vari colori politici, affinché il potenziamento dei presidi delle forze dell’ordine dei comuni costieri fermani avvenga di pari passo con il mantenimento di quelli delle aree interne senza penalizzare la collettività alcuna”, concludono pertanto i rappresentanti del Circolo cittadino del PD, auspicando in definitiva maggiore concretezza nel risolvere il nodo sicurezza.


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Questo è un articolo pubblicato il 29-03-2024 alle 14:41 sul giornale del 30 marzo 2024 - 224 letture


Roberta Ripa




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