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Con il progetto " Emozioni per crescere" il Comune di Falerone destinatario di un finanziamento di 343mila euro per cambiare volto a tutta la comunità educante.

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di Marina Vita
fermo@vivere.it


"Abbiamo puntato in alto e ci siamo riusciti- dice la Vicesindaca Pisana Liberati- Sarà un anno di sperimentazione che cambierà l'approccio educativo nelle scuole del nostro ISC".

Falerone. “ Siamo un Comune piccolo ma non minore, sempre attento a cogliere le opportunità offerte dai tanti bandi pubblici a cui partecipiamo con progetti interessanti che ci consentono di accedere a contributi e amministrare senza indebitarci con mutui ”- E’ con questa premessa del Sindaco Armando Altini che è stato presentato con orgoglio l'eccezionale risultato colto dal Comune di Falerone, secondo a livello nazionale per importo ottenuto pari a 343.204,50 euro ( preceduto solo da Treviso che ne ha avuti 350mila), sul Bando pubblico della Presidenza del Consiglio dei Ministri “ Educare in Comune-Relazione e Inclusione", nato per contrastare la povertà educativa.
Il loro progetto “Emozioni per crescere”, curato dalla progettista Carla Capriotti, prevede iniziative e percorsi educativi-formativi di approfondimento sui temi della crescita attraverso la conoscenza delle emozioni e della relazione positiva con l’altro. Mira in sostanza allo sviluppo delle abilità emotive e relazionali di bambini e famiglie, passando per la formazione degli insegnanti e il potenziamento di tutta la comunità educante. Coinvolgerà infatti docenti, allievi e famiglie dell’ Istituto Comprensivo di Falerone, guidato dalla dirigente Simona Flammini, composto da 6 Scuole dell’infanzia, 4 Scuole Primarie e 3 Scuole Secondarie di primo grado, per una popolazione scolastica complessiva di oltre 700 minori. Si partirà a maggio prossimo e durerà 1 anno.
“ E’ un orgoglio ed emozione per noi questo risultato che ci consentirà di sperimentare sul territorio qualcosa di nuovo destinato a cambiare il volto dell’intera comunità educante – ha sottolineato la Vice Sindaca Pisana Liberati che ne è stata fautrice insieme all'Assessora Teresa Quintozzi- Il nostro quid in più saranno i partners in questo percorso: la Wega Impresa Sociale per la formazione, la Human Foundation per la valutazione dell’impatto sociale, l’Anfass fermana per l'inclusione, l’Associazione Presepio Vivente Falerio Picenus, l’Associazione Parco San Paolino e ‘Associazione Comunità di Patrimonio. E il Professor Emanuele Frontoni dell’Università di Macerata al quale è delegato il compito di coniugare lo sviluppo delle emozioni con le nuove tecnologie digitali".
“ E’ previsto lo sviluppo e la sperimentazione d una nuova piattaforma di interazione remota e di gamification dedicate all’alfabetizzazione emotiva e incremento delle competenze necessarie per relazionarsi con gli altri e affrontare i problemi della vita"- ha anticipato Frontoni, in collegamento da remoto, come anche la progettista Capriotti.
“ Non sarà la solita formazione frontale in aula– ha sottolineato Il Presidente della Wega, Domenico Baratto- ma formazione attiva che prevede campi di animazione, teatro terapia, Convegni con personalità scientifiche importanti e molto altro. Alla fine misureremo la ricaduta sul territorio di questa sperimentazione e i dati raccolti finiranno in una Pubblicazione. Il sogno sarebbe di poter proseguire su questo percorso. Vedremo, ma di certo il seme gettato in questo anno fiorirà nel tempo".

Marina Vita


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Questo è un articolo pubblicato il 27-03-2024 alle 20:17 sul giornale del 28 marzo 2024 - 444 letture






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