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A Montegiorgio i manifesti antiabortisti sono stati tolti, ma la polemica continua. Scende il campo anche Jacopo Coghe, portavoce nazionale della Pro Vita e Famiglia

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di Marina Vita
fermo@vivere.it


"Noi continueremo a combattere per la verità e soprattutto a dare voce a chi non ne ha”.

Montegiorgio- I manifesti della "discordia" tra la Pro Vita & Famiglia che l’aveva affissi e l’associazione "Non una di meno" che aveva aperto una petizione con raccolta di firme per farli rimuovere, già da un paio di giorni sono spariti . Al loro posto oggi troneggiano dei semplici fogli bianchi in attesa di ospitare i cartelloni con il programma della Festa del Patrono San Giorgio, ormai imminente.
Se qualcuno ha pensato che la scelta di toglierli fosse il risultato della petizione popolare di cui al momento non si ha ancora contezza, però si sbaglia. Nessuna dietrologia quindi, “sono stati tolti perché sono semplicemente decorsi i termini della Campagna Nazionale Pro Vita”

. Ad affermarlo il Dottor Crispino Valeriani di Montegiorgio, membro del circolo territoriale Pro Vita che, non potendo usufruire nell'entroterra della Vela che ha girato e stazionato nelle più grandi città marchigiane, aveva pensato di aderire alla Campagna nazionale utilizzando spazi pubblicitari privati, di pertinenza della Parrocchia e non del Comune. che quindi non c’entra nulla in fatto di autorizzazioni.
“Quei manifesti che mostravano un feto e la frase “ 9 biologi su 10 ci riconoscono come un essere umano e tu? non volevano essere una provocazione , né un giudizio su chi vuole abortire , ma solo una informazione, la cui validità scientifica è comprovata, che può aiutare la donna a riflettere e fare liberamente la propria scelta”- sostanzia Valeriani.
Ne è comunque nato un caso che ha portato Montegiorgio addirittura alla ribalta nazionale, soprattutto perché, oltre alle proteste di chi ci vedeva leso il diritto delle donne all’aborto , quei manifesti sono poi stati imbrattati e coperti di scritte del tipo “Corpi liberi, Non sui nostri corpi”.
Sostanzialmente una brutta pagina che racconta come oggigiorno sia sempre più difficile ascoltare opinioni diverse dalle proprie e confrontarsi con rispetto senza inciampare in estremismi ideologici.
Intanto sulla questione montegiorgese è sceso in campo il portavoce nazionale di Pro Vita e Famiglia Jacopo Coghe , con anche la referente regionale Clara Ferranti e lo stesso Dott Valeriani. “ A quanto pare affermare che la vita inizia dal concepimento, dato puramente scientifico, fa venire l’orticaria a chi ancora crede nella favola del grumo di cellule e cerca di negare che l’aborto è l’omicidio dell’essere umano più innocente-dicono- Noi continueremo a combattere per la verità e soprattutto a dare voce a chi non ne ha”.


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Questo è un articolo pubblicato il 26-03-2024 alle 02:33 sul giornale del 26 marzo 2024 - 964 letture






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