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Monte Urano: “La violenza si colora anche di blu”, domani 24 marzo secondo appuntamento della rassegna ‘Lei è Franca Viola’

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da Roberta Ripa

fermo@vivere.it


Sarà l’Associazione Casa Museo Arnoldo Anibaldi a curare il secondo appuntamento della rassegna “Lei è Franca Viola” in programma domani, domenica 24 marzo, dal titolo “La violenza si colora anche di blu”.

Prosegue la rassegna culturale “Lei è Franca Viola”, progetto contro la discriminazione di genere promosso dall’Amministrazione comunale e dall’Assessorato alla cultura nei mesi di marzo, aprile e maggio e giunto, quest’anno, alla sesta edizione. Dopo l’appuntamento inaugurale di domenica 10 marzo, curato dall’associazione L’Alveare e in occasione del quale è stata inaugurata la panchina rossa, simbolo della lotta alla violenza di genere, è in programma domani, domenica 24 marzo, alle ore 16:30, il secondo evento della rassegna. A curarlo, l’Associazione Casa Museo Arnoldo Anibaldi che, quest’anno, proporrà un incontro pubblico dal titolo “La violenza si colora anche di blu”, presso la Biblioteca Comunale Ada Natali, sede del Piccolo Museo della Poesia.

Ad anticipare quelli che saranno i temi oggetto dell’incontro è la Presidente dell’Associazione Casa Museo A. Anibaldi, la scrittrice e poetessa Nanda Anibaldi: “Ci siamo voluti focalizzare, quest’anno, su un aspetto meno trattato rispetto al più ampio tema della violenza di genere, quello della violenza psicologica. Un abuso che può essere ben più grave della violenza fisica ma di cui si tende a parlare sempre troppo poco, anche perché, per sua natura, è meno visibile e, dunque, passa in secondo piano”. Una violenza che è nascosta, celata, “blu”, come recita il titolo dell’evento, alludendo alla capacità di questo colore di occultare e coprire, in contrapposizione al rosso tipicamente associato al sangue, alle ferite, all’abuso fisico.

Un male, quello della violenza psicologica, che spesso le stesse vittime stentano a riconoscere e dunque a denunciare, ma che può provocare ferite ben più profonde di quelle corporee; un argomento su cui la Casa Museo A. Anibaldi ritiene pertanto fondamentale sensibilizzare la cittadinanza. Sarà la stessa Nanda Anibaldi a fare da relatrice dell’incontro, attingendo riflessioni dalla letteratura, dalla psicologia, dalla pedagogia come pure da un importante saggio critico sull’argomento, “Un livido nell’anima”, di Pamela Pace, e avvalendosi della lettura di brani scelti di prosa e poesia, interpretati dalle voci di Paola Gironacci, Paolo Ripani, e Cheti Ioverno. Un appuntamento da cui i partecipanti usciranno arricchiti - promettono gli organizzatori - perché si cercherà sì, da un lato, di illustrare e approfondire l’argomento da un punto di vista culturale e non solo, ma si rifletterà pure sulle possibili risposte e soluzioni a disposizione della nostra società: “l’impegno sociale, la sinergia tra scuola, famiglia, associazioni può salvarci dalle dinamiche della violenza psicologica”, spiega Nanda Anibaldi; “la formazione, quella che gli antichi Greci chiamavano la paideia, è ciò che, in definitiva, può salvarci”. Appuntamento, dunque, domani alle ore 16:30 presso la Biblioteca Ada Natali. L’ingresso è libero e gratuito.


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Questo è un articolo pubblicato il 23-03-2024 alle 14:30 sul giornale del 24 marzo 2024 - 220 letture






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