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Sant’Elpidio a Mare: Scuola Bacci, il PD critico “soluzione costosa, che non condividiamo e che andrà a ripercuotersi sulla cittadinanza”

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da Roberta Ripa

fermo@vivere.it


Il PD elpidiense torna sulla questione della ricostruzione della scuola Bacci dopo le ultime comunicazioni dell’amministrazione circa l’avvio dell’iter per il noleggio dei prefabbricati. Per i dem, la soluzione proposta risulta eccessivamente onerosa oltre che poco pratica per famiglie e alunni.

Torna a riaccendersi il dibattito intorno alla questione della scuola Bacci. A dire la sua è il Partito Democratico elpidiense, dopo le ultime comunicazioni diffuse a mezzo stampa dall’Amministrazione Pignotti circa l’avvio dell’iter per il noleggio dei prefabbricati che ospiteranno i ragazzi “per almeno i prossimi due anni scolastici”. “Apprendiamo di questa decisione dalla stampa”, iniziano i dem, attraverso le parole della sua segretaria, Loredana Marziali; “noi non saremo mai stanchi di tornare a parlare di scuola e dei nostri ragazzi, questo è un tema che ci sta particolarmente a cuore: per questo stiamo seguendo da vicino la questione. Ad esempio, mancano indicazioni sui costi: a partire da quelli di urbanizzazione, o di quelli che potrebbero scaturire dalla non copertura del noleggio dei moduli e dell’affitto del Bartolucci, soprattutto per gli anni in divenire, visto che tra l’altro si è scelto di optare per un periodo più lungo rispetto alle esigenze scolastiche”, proseguono, “così come di quelli necessari a rendere fruibile per la primaria il Bartolucci: sicuramente, i 150mila euro messi a bilancio saranno solo una piccola parte di quanto necessario”, attaccano.

I dem denunciano inoltre una scarsa condivisione delle scelte operate in merito al progetto, sia con i gruppi consiliari che con la scuola e le famiglie, lamentando anzi il comportamento dell’amministrazione, “arrivata in consiglio comunale con una decisione già presa senza possibilità di modifica e con dei costi esosi ma non ben definiti”. Costi che il PD avrebbe abbattuto scegliendo un’alternativa diversa, ad esempio “costruendo in loco o valutando l’utilizzo di strutture comunali”, con fondi “che si sarebbero potuti usare per le scuole, piuttosto che per la campagna elettorale, per quei voti in più che assicurano la vittoria, ma non l’efficacia nel governare una città”, attaccano.

Finora prendiamo nota di una soluzione costosa, che non condividiamo affatto e che andrà sicuramente a ripercuotersi sulla cittadinanza, a partire dai residenti del quartiere che non sono stati considerati nemmeno per i disagi alla viabilità”, proseguono i dem; “auspichiamo, tuttavia, che si riescano a ottenere i finanziamenti a copertura, per lo stato di salute della contabilità comunale in primis. Una copertura finanziaria non solo per quest’anno, ma soprattutto per i prossimi anni a cui il bando non si riferisce, altrimenti si rischia di andare in default mettendo a repentaglio le casse comunali”. L’auspicio, per il Partito Democratico elpidiense, è quello di un cambio di passo dell’amministrazione, che “superi l’approccio finora usato di vivere alla giornata e che sia invece tesa a programmare il domani, consapevole dei rischi, ma coraggiosa nel prendere decisioni per il futuro, assumendosi a pieno le responsabilità che i cittadini le hanno affidato. Vorremmo, ci speriamo, ma... non troppo!”, concludono con amarezza.


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Questo è un articolo pubblicato il 22-03-2024 alle 15:07 sul giornale del 23 marzo 2024 - 408 letture






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