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Ciclovie dell'Adriatico: Massignano, Campofilone, Altidona e Fermo ancora più uniti nella realizzazione di un unico itinerario ciclopedonale

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di Luigi De Signoribus

fermo@vivere.it


Prende finalmente il via il progetto esecutivo di realizzazione di un percorso ciclabile lungo circa 6 km, compreso tra la provincia di Ascoli Piceno e Fermo, che prevede un investimento complessivo di 3,3 milioni di euro.

Alla presentazione del progetto presso l'Ambruosi Resort di Marina di Massignano, i sindaci dei 4 comuni interessati, Massimo Romani per Massignano, Gabriele Cannella per Campofilone, Giuliana Porrà per Altidona e il vice sindaco Mauro Torresi per Fermo, che hanno ricevuto l'assessore regionale alle Infrastrutture Francesco Baldelli che così commenta: “Il tratto in questione che si andrà a realizzare è l'anello di congiunzione che unisce due province e riqualifica delle zone del territorio strategiche. Le amministrazioni coinvolte si sono dimostrate disponibili a questo ampio progetto di sviluppo, che non si ferma solo a pochi comuni, ma intende collegare tramite percorsi ciclopedonali ben definiti, l'intera costa marchigiana, da Gabicce fino a San Benedetto del Tronto. Le ciclovie, in questo senso, saranno l'emblema di collegamenti sostenibili tra le nostre città”.

Ed è proprio sul concetto di sostenibilità che si muove tutto il progetto delle ciclovie adriatiche, inserito nel sistema nazionale delle ciclovie turistiche che riguarda la creazione di un itinerario di circa 1200 km che attraversa 6 regioni, con la funzione di promozione del territorio in maniera, giustamente, sostenibile da un punto di vista urbano ed interurbano. La Regione Marche, in questo senso, è stata individuata quale soggetto capofila per il coordinamento della progettazione al fine di assicurare, nel concreto, la segnaletica e la continuità del percorso, grazie ad uno stanziamento complessivo di fondi destinati all'opera di 27,5 milioni di euro, riconosciuti da un decreto ministeriale del 12/01/2022.

“Grazie alla Regione – le parole del Sindaco Romani di Massignano – per aver creduto nella concretezza delle nostre intenzioni. Il progetto di riqualificazione dell'area è iniziato circa 3 anni fa, quando abbiamo compreso che non era più tollerabile lo stato di abbandono del tratto in questione. Ora, con l'avvio di tale progetto, inevitabilmente vedremo svilupparsi in termini turistici un'area che per molti anni è rimasta ferma e che, adesso, porterà vantaggi sia per coloro che vi risiedono che per quelli che vi soggiornano in estate”.

Alle parole di Romani si accodano quelle del sindaco di Campofilone Cannella che rimarca la perfetta sinergia dei gruppi di lavoro, dallo staff tecnico regionale a quello di tutti i comuni, con la speranza di vedere concretizzarsi, con questo progetto, quella che lui stesso ha definito “la riviera dei Sibillini”. I ringraziamenti per l'interessamento della regione arrivano anche dal sindaco Porrà di Altidona, che ribadisce il suo impegno nel miglioramento delle proprie infrastrutture (vedi il recente tratto ciclopedonale tra Marina di Altidona e Pedaso e la messa in sicurezza del fosso San Biagio), e dal vicesindaco di Fermo Torresi, che ha visto il proprio comune collegato a Porto San Giorgio dal ponte, sempre ciclopedonale, inaugurato pochi giorni fa.

A spiegare i dettagli del progetto è l'ing. Ernesto Ciani cui la regione si è rivolto: “I lavori interesseranno 1,4 km di tratto in località Marina di Massignano, 300 m per Campofilone, 2,8 km per Altidona e poco più di 2 km per il tratto di Marina Palmense di Fermo. Il percorso, lungo circa 6 km totali, avrà una larghezza di 3-4 m, a seconda del tratto, e consterà di un sistema di illuminazione a led e uno di videosorveglianza. Sarà ovviamente garantito l'accesso alla spiaggia da parte dei cittadini in totale sicurezza e mediante opportuna segnaletica”.

La chiosa del discorso spetta a Baldelli: “Evidente che la regione sia molto attenta ad infrastrutturarsi. Le Marche sono plurali, così come plurali sono le comunità che ora si uniscono grazie alle ciclovie, in nome di una sostenibilità sociale ed economica. Necessario adesso agire in un'ottica di sicurezza e di salvaguardia del nostro territorio e delle nostre spiagge”.

Il progetto si trova attualmente nella fase di indizione delle gare d'appalto.



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Questo è un articolo pubblicato il 21-03-2024 alle 15:41 sul giornale del 22 marzo 2024 - 1170 letture






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