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Oculistica, un reparto da 2000 interventi nel 2023. Sprovieri:<< Ci muoviamo per diminuire le liste d’attesa>>

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di Alessia Palloni
fermo@vivere.it


Fermo – Il Dott. Carlo Sprovieri, primario di oculistica al Murri, conferma in un incontro con la stampa l’eccellenza del suo reparto certificata da numeri importanti nelle prestazioni, e dagli strumenti a disposizione. Per quanto riguarda il problema della lunghe file d’attesa per le visite, una mano viene dall’interno del reparto.

<<L’aiuto arriverà dalla Dott.ssa Fortuna – dice Sprovieri - che dal 16 aprile impiegherà 40 ore settimanali sul territorio per svolgere le visite ambulatoriali accumulate a causa del Covid. La Dottoressa andrà a Fermo, Porto Sant’Elpdio, Montegranaro e Montegiorgio>>.

Lo scopo è alleggerire la lista d’attesa, <<Entro tre mesi dovremmo avere una riduzione significativa degli appuntamenti accumulati>> spiega Sprovieri.

<<Dal punto di vista della strumentazione chirurgica e diagnostica non siamo secondi a nessuno – incalza il primario - Abbiamo tecnologie all’avanguardia e al passo con i tempi, tanto da aver ricevuto complimenti dal Direttore del San Raffaele>> .

Sprovieri è arrivato al Murri nel 2016, e si dice molto soddisfatto. <<Qui i problemi si risolvono o almeno ci si prova>> dice. L’oculistica però non è solo visite, ma una sezione in crescita dedicata alla chirurgia.

Come è cambiata l’attività chirurgica in oculistica?

Sprovieri spiega che negli anni ha cercato di andare in direzione di un’offerta che coprisse anche casi di alta complessità. << Penso alla chirurgia vitro retinica, specifica per patologie ad alto impatto sociale che necessitano di farmaci molto costosi. Sono grato che la direzione abbia deciso di investire in queste terapie in un momento in cui tutti tagliavano fondi>>. Il riferimento è a patologie che si riscontrano in larga parte sull’anziano: dalle maculopatie, al glaucoma. <<Una delle sfide del futuro sarà quella di riuscire a usare la tecnologia innovativa, razionalizzando i costi>> spiega Sprovieri.

Numeri del reparto

Il 60% delle prestazioni riguarda la cataratta. “Fra iniezioni e interventi siamo sui 2mila interventi l’anno. Li eseguiamo in regime ambulatoriale, senza usare il blocco operatorio avendo una sala dedicata. Siamo all’avanguardia, perché operiamo persone anziane con patologie complesse, eppure graviamo il meno possibile sull’organizzazione del blocco”. 1200 cristallini, 600 punture intravitreali, 240 interventi di chirurgia vitro retinica e tra glaucomi e trapianti altri 150, tutti realizzati nel 2023.

<< Spero che il nuovo ospedale di Campiglione possa dare ancora più chance alla sanità di Fermo. Sarà molto avanzato, permetterà ancora più organizzazione, ed essendo così baricentrico e avanzato anche dal punto di vista della logistica, avrà certamente un’attrattività maggiore rispetto al Murri. Cresceremo tutti>> chiosa Sprovieri.


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Questo è un articolo pubblicato il 20-03-2024 alle 22:53 sul giornale del 21 marzo 2024 - 286 letture


Alessia Palloni




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