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Il bluff dell’Europa secondo Lucio Caracciolo. Molto partecipata la Scuola politica

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di Adolfo Leoni

fermo@vivere.it


Capire le politica, comprendere gli scenari mondiali, conoscere l'Europa. Il direttore di Limes, Lucio Caracciolo, ha tenuto una nuova lezione alla Scuola di Politica voluta dalla Fondazione San Giacomo della Marca in collaborazione con realtà nazionali. Come sempre, a Porto San Giorgio, la sala s'è riempita, segno di attenzione e voglia di imparare al di là degli schieramenti politici. Lucidissima la relazione. Caracciolo è partito dagli anni successivi al Primo Conflitto Mondiale. Gli Imperi (tedesco, austro-ungarico, ottomano) sono stati frantumati.

Occorre un nuovo soggetto politico. Ne scrive nel 1923 Richard Coudenhove-Kalergi nel suo Pan-Europa – Un grande progetto per l'Europa Unita. Ma il Club vede insieme solo finanzieri, alta borghesia, intellettuali. Politici quasi nessuno. La radice è massonica. Il Club ha vita breve. Scoppia la Seconda Guerra Mondiale. Milioni e milioni di morti. Si profilano due nuovi imperi: quello americano e quello sovietico.

1945: nasce il blocco europeo anti-sovietico. 1947: il Piano Marshall ricostruisce i paesi europei devastati dalla guerra. 1949: prende vita la NATO, organizzazione militare americana-europea.

La prima comunità europea – spiega Caracciolo – nasce negli anni '50 con una forte impronta francese per tenere la Germania sotto controllo. Obiettivo portato avanti sino al 1989, riunificazione delle due Germanie. L'approvazione dell'euro serve per mettere in scacco il marco e contenere la Banca centrale tedesca. L'Europa nasce come prolungamento della Francia che considera l'Italia fragile e solo un ponte per il sud Mediterraneo.

Oggi l'Europa è un bluff, dice Caracciolo. Nessuno sa cosa sia. Non è un soggetto politico, non ha un popolo europeo, non un media, non una difesa unica. Né una Costituzione, aggiungiamo noi.

Tutta la diversità dell’Europa di oggi è resa ancor più difficile dalle guerre in corso e dalla crisi americana, che tra l’altro è una crisi identitaria. Bisognerà far da sé.

E se ci fosse una guerra con la Russia? Risponde il direttore di Limes: l’Italia se dovesse succedere non può fare niente perché non ha mezzi e possibilità di combattere. Il tipo di guerre che accadono oggi si basano sulla negazione del principio di realtà e quindi sono guerre fuori controllo.

Altri problemi italiani? La crisi demografica che si riverbera anche in ambito militare.

Caracciolo scopre le carte: Putin aveva cercato di allearsi con l’America, aveva chiesto di entrare nella NATO e gli hanno riso in faccia. Voleva entrare a far parte del mondo delle super potenze dopo il crollo dell’Urss ma gli è stato negato.

L'America potrebbe mettersi d'accordo con la Russia: il nemico principale d'entrambe è la Cina.

Applausi.



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Questo è un articolo pubblicato il 19-03-2024 alle 15:06 sul giornale del 20 marzo 2024 - 284 letture


adolfo leoni




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