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Porto Sant’Elpidio: tassa di soggiorno, prosegue la querelle; il PD accusa “mera retorica, ci si concentri su un programma concreto”

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da Roberta Ripa


Prosegue la querelle avviata all’ultimo consiglio comunale tra amministrazione Ciarpella e PD locale in merito all’aumento della tassa di soggiorno. Per quest’ultimo, in particolare, l’aumento non sarebbe giustificato, al momento, da una programmazione concreta.

Prosegue il botta e risposta tra il circolo locale del Partito Democratico e l’amministrazione Ciarpella sulla decisione, presa all’ultimo consiglio comunale, di aumentare la tassa di soggiorno. Una scelta su cui si è a lungo dibattuto e che ha trovato soprattutto le perplessità dei dem che, in precedenza, si erano sentiti criticare da membri dell’attuale amministrazione proprio per aver deciso di introdurre l’imposta.

A tornare sulla questione, dopo le dichiarazioni diffuse a mezzo stampa dal sindaco Ciarpella, è nuovamente il Partito Democratico di Porto Sant’Elpidio e l’ex primo cittadino Nazareno Franchellucci, ora capogruppo PD in consiglio. I dem continuano a ribadire l’insussistenza dell’aumento dell’imposta, soprattutto a fronte di una programmazione turistica praticamente assente. “Apprendiamo che, secondo un imprenditore locale del settore, nel 2019 - all'epoca dell'introduzione della tassa di soggiorno (alla quale si oppose fermamente) - Porto Sant'Elpidio era una città non ancora matura dal punto di vista turistico. Oggi - 2024 - Porto Sant'Elpidio può permettersi di raddoppiarne sia l'importo, che la durata. Il che lascia pensare che negli anni di mezzo (2020, 2021, 2022, 2023) sia accaduto un vero e proprio boom. Se così fosse, ne saremmo tutti ben lieti. Ma è difficile da credere, considerando che di mezzo c'è stata anche una pandemia che, seppur in parte, ha influito nelle scelte vacanziere”. Eppure, continuano i membri del PD, non sembra ci siano proposte sul fronte della programmazione turistica che giustifichino l’aumento, anzi, “l'Assessore al Turismo, in Consiglio Comunale, ammette, in maniera lapalissiana, che non c'è stato ancora tempo per stilare un vero e proprio programma; il Sindaco, nel mettere pezze, ci parla a grandi linee di promozione sul web e maggiori servizi al turista”, nulla di nuovo rispetto a quanto fatto dall’amministrazione precedente, che “qualche merito dovrà pur avercelo”, proseguono, “visto che è difficile credere che l'attuale giunta Ciarpella - in 9 mesi - abbia trasformato un sobborgo brutto ed insicuro (lo raccontano così) in una novella Miami”.

Duro quindi l’affondo del capogruppo consiliare Franchellucci: “Ciarpella invece di perdere il suo tempo a rispondere a me o al PD, si impegnasse a far preparare al suo Assessore un concreto programma di utilizzo di questo extra gettito dell'imposta di soggiorno, che fino ad oggi pare conoscano in pochi”, ha dichiarato, “oppure a iniziare a pianificare realmente il Primo Maggio”; “non ci si arrocchi dietro la retorica delle parole ma ci si concentri realmente su quale debba essere la programmazione e la crescita futura di Porto Sant'Elpidio. Per ora è solo eredità del passato, aumento delle tasse e qualche festa in più”, ha concluso.

Quel che più preme sottolineare al PD, soprattutto, è come si sia passati dal criticare e voler boicottare l’imposta, a sbandierarne oggi il coinvolgimento di tutte le parti, mettendo in dubbio che ciò sia davvero finalizzato a fare l’interesse della cittadinanza.



Questo è un articolo pubblicato il 18-03-2024 alle 17:54 sul giornale del 19 marzo 2024 - 64 letture


Roberta Ripa




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