x

SEI IN > VIVERE FERMO > CRONACA
articolo

Taglio del nastro per il Ponte Ciclopedonale tra Fermo e Porto San Giorgio: turismo, mobilità sostenibile e servizio alla cittadinanza

2' di lettura
930

di Danilo Monterubbianesi
fermo@vivere.it


«Non muri, ma ponti». Taglio del nastro nel pomeriggio di sabato 16 marzo per il tanto atteso Ponte Ciclopedonale che collega, in un unico lungomare, i Comuni di Fermo e Porto San Giorgio. «Un’opera attesa da 40 anni» e «il segno di un territorio unito», come dichiarano gli stessi primi cittadini, ma anche un importante servizio per la collettività, un incentivo alla mobilità sostenibile e un grande volano per il turismo sulla nostra costa.

VIDEO DEL TAGLIO: https://youtube.com/shorts/nXB9OuP0iHk?feature=shared

Una cerimonia in pompa magna che ha visto la partecipazione di una nutrita folla: chi per curiosità, chi già impaziente con la bici in mano. Presenza anche di numerose autorità, tra cui il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, il quale ha dichiarato come l’opera sia «uno strumento di crescita della dorsale adriatica, dal punto di vista turistico, ma anche per la mobilità sostenibile, e quindi a beneficio dell’ambiente». Il presidente, nel ringraziare le precedenti amministrazioni regionali e locali con cui l’infrastruttura ha preso avvio, ha sottolineato anche quanto il ponte sia importante per la sicurezza di pedoni e ciclisti, che per percorrere la strada tra un Comune e l’altro non si scontrano con il traffico della statale.

Il ponte ciclopedonale è il primo progetto che viene realizzato nella nostra Regione nell’ambito del più ampio intento di costruire una Ciclovia Adriatica, come spiega anche il senatore Guido Castelli – presente all’evento – «per collegare Trieste a Santa Maria di Leuca». La realizzazione dell’opera è rientrata nel finanziamento previsto dal Programma Operativo Regionale (POR) Marche Fesr 2014-2020, insieme ad investimenti provenienti dal PNRR, con cui si è concluso un lavoro che all’arrivo della pandemia sembrava destinato ad arenarsi definitivamente.

Tra il suono delle Bande Junior di Fermo e Porto San Giorgio, l’Inno di Mameli, foto e passerelle, numerosi i ringraziamenti: «Siamo di fronte ad un’opera importante, in un momento importante per la nostra comunità – dichiara il sindaco di Fermo Paolo Calcinaro – ed è importante anche la presenza di molti sindaci della nostra Provincia, a dimostrazione che siamo un territorio unito e che lavora all’unisono». Riconoscenza da parte del primo cittadino di Porto San Giorgio Valerio Vesprini verso architetti, ingegneri, geometri, e tutte le professioniste e i professionisti che hanno avuto un ruolo nella costruzione di una struttura nevralgica per la nostra costa; in particolare, per Fermo, il dirigente Alessandro Paccapelo, l’arch. Marina Rita Marcantoni, l’ing. Mauro Fortuna, il geom. Geremia Iommetti e il perito industriale Emanuele Bianchini; mentre per Porto San Giorgio l’avv. Carlo Popolizio, l’arch. Sauro Censi e l’ing. Stefano Sisi.


È attivo il servizio di notizie in tempo reale tramite Whatsapp e Telegram di Vivere Fermo.
Per Whatsapp iscriversi al canale https://vivere.me/waVivereFermo oppure aggiungere il numero 351.8341319 alla propria rubrica ed inviare allo stesso numero un messaggio.
Per Telegram cercare il canale @vivere_fermo o cliccare su t.me/vivere_fermo.




Questo è un articolo pubblicato il 17-03-2024 alle 07:24 sul giornale del 18 marzo 2024 - 930 letture






qrcode