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Arriva Zamagni, il teorico dell'economia civile. E si presenta l'associazione La Pira

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di Adolfo Leoni

fermo@vivere.it


Sabato 16 marzo.Tra qualche ora si inaugurerà, in grande spolvero, l'atteso ponte tra Porto San Giorgio e Marina Palmense. Al Caffè Belli di Fermo c'è un altro ponte, altri ponti invece di cui trattare. Sono quelli desiderati, ambiti, proposti dal sindaco santo di Firenze: Giorgio La Pira. Ponti e non più muri. Lo sosteneva, con animo ispirato e competenze profonde, negli anni Cinquanta-Sessanta-Settanta. Usciti dalla guerra, si doveva costruire una cultura nuova, partendo dalle città grandi o piccole che fossero. Le città! I luoghi dove vive l'uomo, dove si formano le comunità, dove regge la famiglia, dove c'è un lavoro per tutti.

Il lavoro! Che non è soltanto il mezzo del guadagno, ma la stoffa stessa dell'uomo, il suo contributo alla creazione continua.

Seguire le tracce di La Pira, cogliere il suo messaggio, tornare in campo, contribuire alla crescita delle terre dove si abita. L'Associazione La Pira ha questa ambizione. Nasce a Porto San Giorgio, ingloba persone di Porto San Giorgio, Fermo, Falerone, Lapedona, etc. Crea reti.

Lo raccontano nella conferenza stampa tre protagonisti: il prof. Maurizio Temperini, che ne è presidente, e i due componenti il comitato: Giovanni Lanciotti, avvocato, e Alberto Giammarini, avvocato e consigliere comunale. L'Associazione è giovane, appena qualche anno. E pure di attività ne ha fatte molte. Ha proposto temi diversi: la sfida demografica ed economica, con il presidente dell'ISTAT prof. Francesco Maria Chelli; quella ecologica con il prof. Massimiliano Colombi; quella dei servizi condivisi: la polizia locale ad esempio, con il dirigente della Polizia Achille Zechini; e quella della rivoluzione digitale che potrà dare servizi in numerosi campi, opportunità per gli immigrati digitali, per i nativi digitali, per i cittadini tutti, con il prof. Tiziano Tofoni.

Temperini non sottace la sua appartenenza al cattolicesimo. Perché è da lì, da quella fede, che parte la linfa, così come La Pira insisteva, per la costruzione, anzi, per l'aedificationem corporis Christi.

Sembra sentire sant'Agostino e la sua Città di Dio.

Temperini insiste sulla cultura del senso e sulla costruzione dell'eu-thopos: il luogo buono. Il contrario dell'utopia, che il luogo che non c'è.

Il professore sangiorgese cita la Parabola del Buon Samaritano, colui che soccorse l'abbandonato.

Torna La Pira, che scuote gli uomini di buona volontà all'azione. Non basta l'orazione, iceva, occorre che la fede ispiri l'opera sociale, culturale, politica.

Lo avvertono anche Lanciotti e Giammarini, che puntano il dito contro l'egocentrismo specie in politica. Superare questo modo di sterili contrapposizioni, di divismo, di personalizzazione.

La nostra democrazia è in crisi. La gente non va più a votare, e non solo i giovani; i rappresentanti politici sono improvvisati; proliferano le liste civiche disancorate a visioni. Che fare?

Ecco che torna il sindaco santo con la sua democrazia deliberativa. Ne accenna le finalità Temperini: il risveglio delle coscienze, il dialogo, le proposte condivise, l'altro non più inteso come nemico, l'attenzione al lavoro.

E di democrazia deliberativa si parlerà ampiamente il 21 marzo, a Porto San Giorgio, all'auditorium Parrocchia Gesù Redentore (ore 21,15) con due personaggi di spicco: il prof. Stefano Zamagni, docente, scrittore, presidente dell'Accademia delle Scienze Sociali, teorico dell'economia civile; e il dr Marco Marcatili, economista, dirigente NOMISMA.

Temperini conclude la conferenza stampa accennando al grande problema di oggi: la rimozione del concetto del male. Una rimozione che porta alle guerre, alle violenze, agli annientamenti.

Più tardi, le bande musicali allieteranno l'inaugurazione del ponte sull'Ete. Una struttura che unisce. Unisce due città.

Tornano le città! Torna il desiderio di una vita buona. Torna la voglia di costruirla.






Questo è un articolo pubblicato il 17-03-2024 alle 09:12 sul giornale del 18 marzo 2024 - 102 letture


adolfo leoni




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