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Porto Sant’Elpidio: San Crispino Eventi e le associazioni di quartiere donano 2000 euro alla Croce Verde

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da Roberta Ripa


Nella mattinata di oggi, sabato 16 marzo, la consegna alla Croce Verde dell’importo raccolto nell’ultima festa patronale. Installati, inoltre, gli ultimi due defibrillatori del progetto “Città cardioprotetta”.

Mattinata di solidarietà quella di oggi, sabato 16 marzo, al Parco San Filippo di Porto Sant’Elpidio. Qui, infatti, i rappresentanti delle associazioni di quartiere e quelli dell’associazione San Crispino Eventi si sono ritrovati per portare a termine una “missione” avviata in occasione dell’ultima festa patronale: raccogliere fondi da destinare alla Croce Verde cittadina. Duemila euro, in totale, la somma raccolta e donata all’associazione, e che verrà impiegata, tra l’altro, anche per i defibrillatori del progetto “Città cardioprotetta”. La donazione, infatti, è avvenuta in concomitanza con la cerimonia di installazione degli ultimi due defibrillatori del progetto, che vede Croce Verde e associazioni cittadine tra i principali promotori. “San Crispino Eventi è qui, insieme ai quartieri, per ringraziare la Croce Verde del lavoro svolto ogni giorno”, ha esordito il presidente di San Crispino Eventi, Mirco Catini; “sappiamo quanto il lavoro associativo dei quartieri sia importante; noi cerchiamo di metterci sempre del nostro e lo facciamo tutto l’anno. Quindi, grazie a tutti”. Presente, per l’amministrazione comunale, il vicesindaco Andrea Balestrieri, che ha commentato elogiando il momento di unione tra quartieri e l’associazionismo cittadino: “Ci dicono che le realtà di quartiere fanno solo le feste; oggi testimoniamo invece che fanno anche del bene alla città. Stamane si chiude un progetto iniziato la scorsa estate e ricordo quando, il giorno di Santo Stefano, proprio uno di questi defibrillatori posizionato in via Cesare Battisti ha salvato la vita a una persona. Grazie alle associazioni e alla Croce Verde per il lavoro costante fatto negli anni”.


[In foto, un momento della cerimonia]

Tra i presenti, anche il dottor Ezio Montevidoni, vicepresidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo, che ha parlato del progetto Città Cardioprotetta: “Spero che questi apparecchi non servano mai, ma se dovessero servire saremo pronti. Abbiamo voluto dedicare questo progetto ad un nostro volontario che ci ha lasciato lo scorso anno, Remigio Cuini, e che per primo si era speso per realtà e progetti come questo”. Elogi all’iniziativa anche da Romano Giacomozzi, membro della Croce Verde e responsabile del progetto “Città cardioprotetta": “siamo sempre disponibili a giornate formative nei quartieri per spiegare l’utilizzo di questi apparecchi. Come ricordato dal vicesindaco Balestrieri, una ragazza di 17 anni ha utilizzato uno di questi defibrillatori, lo scorso 26 dicembre in via Cesare Battisti, senza sapere neanche come fare e salvando la vita ad un uomo. Quella stessa giovane oggi è fra i 70 iscritti al corso in sede per le manovre di primo intervento”. A chiudere gli interventi, quello di Francesca Chioini, presidente del quartiere Corva, che ha parlato a nome dei quartieri. ringraziando la Croce Verde per il coinvolgimento nel progetto: “è stato per noi ovvio, come quartieri e realtà associative cittadine, accettare una tale proposta e sposare questo progetto, che non può che arricchire enormemente la nostra città”.



Questo è un articolo pubblicato il 16-03-2024 alle 21:31 sul giornale del 17 marzo 2024 - 356 letture


Roberta Ripa




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