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Fermo: il Glocal Forum chiude la 32ª edizione di Tipicità. Cos’è la “ri-evoluzione” e perché la nostra regione ne ha così bisogno

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da Silvia Cotechini


Tipicità ha chiuso ieri le porte di un’edizione che ha puntato tutto sulla qualità. L’ultimo appuntamento è un forum con esperti (addirittura anche dal Giappone) che offrono una panoramica sulla necessità della nostra regione e di tutta l’Italia di “ri-evolversi”. Alla conduzione Beppe Convertini, conduttore Rai, e Barbara Gasperini, autrice e giornalista de La Repubblica.

“È evidente che ormai Tipicità non è più solo una fiera che parla di enogastronomia”, apre così il forum il Sindaco di Fermo, Paolo Calcinaro, esprimendo la sua soddisfazione per questa edizione. E questo format diversificato non può che essere attrattivo per i giornalisti, presenti in gran numero al convegno. “Siamo davvero stimolati da Tipicità e non solo nei giorni della fiera, ma tutto l’anno – dice Alessandra Pierini, vicedirettrice dell'Ordine dei Giornalisti delle Marche – Anche noi giornalisti abbiamo bisogno di ri-evolvere continuamente per adattarci a usare nuovi mezzi e strumenti. Ma sono le persone e la loro professionalità che fanno la differenza e questo nessuna intelligenza artificiale può cancellarlo”. Presente anche l’Ordine dei Commercialisti di Fermo con la vicepresidente Monica Catini che ritiene fondamentali i temi del forum per chi, come il commercialista, lavora al fianco degli imprenditori ogni giorno.

Il primo panel del forum è dedicato all’analisi di come le imprese, in particolare quelle marchigiane, si comportano nel processo di ri-evoluzione. Il dibattito si apre con una foto dello stato di salute delle imprese nel territorio da parte del Sole 24 ore, ripresa nel suo intervento da Massimo Tombolini, direttore generale di Banco Marchigiano. La situazione non è delle più rosee: “È preoccupante il calo drastico delle imprese nella regione, in particolare nelle province di Macerata e Fermo. Ma se vogliamo guardare il lato positivo, la crisi ha fatto una selezione di quelle imprese che possono davvero crescere. Bisogna puntare tutto sulle qualità della regione, tra cui agricoltura biologica, industria manifatturiera, economia circolare e turismo di prossimità”.

Il Rettore dell’UNIVPM, Gianluca Gregori, suggerisce alcune soluzioni per far fronte alle complessità che si sono create negli ultimi cinque anni di crisi. Il segreto, secondo Gregori, è pianificare e adattarsi al cambiamento, ma le piccole imprese non sono pronte, semplicemente perché ancora non conoscono il metodo. Risponde a questo problema Francesco Ukon, docente di Economia della Moda alla Doshisha Business School di Kyoto. Ukon è marchigiano, originario di Recanati, ma vive da 20 anni in Giappone. L’Università Doshisha si sta concentrando su come misurare la performance aziendale. Un esempio: ci sono davvero le modalità per dimostrare a tutti se un’azienda è davvero sostenibile o se si tratta solo di una strategia di marketing? Il senpai (superiore) di Ukon definisce questo problema di valutazione un “value washing”, ovvero una diluizione del valore: se non si è in grado di misurare oggettivamente il valore di un’azienda quel valore verrà diluito, quindi perso, creando dei rischi per gli investitori con conseguente perdita di attrattività e longevità. Il pensiero giapponese, che riprende una filosofia antichissima, distoglie la concentrazione dal profitto e si focalizza su tre direzioni del valore: qualsiasi transazione economica ha senso solo se soddisfa il venditore, il compratore e la società. Solo in questo modo le aziende riescono a essere longeve e attrattive.

Sembra possibile trasferire tutto questo in Italia e nella nostra regione, ma gli imprenditori hanno bisogno di un affiancamento per affrontare questa trasformazione. È esattamente questo il compito di Studio Impresa, presentata da Marco Carassai. Per approfondire l’attività dello Studio, seguono gli interventi di due partner: Profexa Consulting, che ha discusso di come migliorare le performance delle persone a vantaggio della redditività, e Syntex stp, che ha parlato di sostenibilità e attrattività.

Il contributo di Nunzio Tartaglia, amministratore unico di Athena Capital Management, parte offrendo una panoramica sull’andamento economico della regione: il Pil delle Marche risulta essere inferiore al 90% della media europea e nell’ultima pianificazione le Marche sono state retrocesse; quindi, non rientrano più nella categoria delle “regioni sviluppate” (come Veneto e Lombardia) ma in quelle che vengono definite “regioni in transizione”. Sono varie le cause di questo bradisismo economico delle Marche. Per primo il problema delle infrastrutture, perché è oggettivo che la regione soffre di un importante gap infrastrutturale, in secondo luogo la dimensione media dell’azienda: “Piccolo non è più bello, anzi spesso è un problema – spiega Tartaglia – Nelle Marche solo 300 aziende superano un fatturato di 50 milioni, in Lombardia sono 3000”. Si aggiunge una terza motivazione che è quella che riguarda il ricambio generazionale. Per le ultime due problematiche, la finanza straordinaria, non troppo conosciuta nel territorio, può essere una leva importante per risolvere i punti di debolezza. Si tratta di una materia che aiuta l’imprenditore a gestire tutto quello che non è day by day, quindi acquisizioni, fusioni, ricambio familiare e molto altro. La finanza straordinaria semplicemente vuole comunicare all’imprenditore che “serve coraggio per capire che se un’attività non è fatta per lui è meglio vendere e far crescere qualcun altro piuttosto che uscire progressivamente dal mercato”. Lo stesso meccanismo può essere applicato per la questione ricambio generazionale. “Gli imprenditori di oggi, se va bene, hanno 60 anni e faticano a individuare qualcuno a cui lasciare l’azienda. Anche in questo caso consiglio: abbiate coraggio di fare scelte che prima non si facevano, perché stare nel limbo è anticipatorio della fine” conclude Tartaglia.

La riflessione sulle infrastrutture viene poi ripresa e approfondita, in un secondo momento, da Dunia Romoli di Fintel Energia. Romoli presenta la società “ViaFast” che mira a creare una rete di infrastrutture ad alta velocità per la ricarica delle auto elettriche. La novità: la creazione di una stazione di ricarica polivalente con uno schermo touch che offre al cliente notizie e informazioni sul nostro territorio per ingannare l’attesa durante la ricarica.

Le Marche hanno tutte le carte in regola per compiere un passo in avanti. La nostra è la prima regione italiana che vara una legge sul benessere, ricorda l’assessore della Regione Marche con delega all’agricoltura Andrea Maria Antonini. L’alta qualità e l’aspettativa di vita, la dieta mediterranea, il più grande distretto biologico d’Europa, tutto questo rende la nostra società più sana e quindi più appetibile per l’investimento in ricerca, cultura e formazione. È questo uno dei principi su cui si basa il Grand Tour delle Marche, serie di iniziative firmate Tipicità che si svolgono sul territorio per tutto l’anno. Il tour, reso forte dalla sinergia tra i comuni, “riesce a mettere a sistema le eccellenze del territorio”, usando le parole di Marco Fioravanti, presidente di Anci Marche.

Conclude il glocal forum Angelo Serri, direttore di Tipicità, con una riflessione sull’edizione 2024: “Quest’anno abbiamo puntato tutto sulla qualità più che sulla quantità. Le persone sono state tantissime ma questo non è un indice di successo, lo sono invece i 180 eventi che proponiamo e che ci vengono anche richiesti dai partecipanti”. Quest’anno si è aggiunta l’arte, con una mostra che si è tenuta nei piani superiori del Fermo Forum, e anche il cinema, con un evento dedicato al cineturismo nel territorio.


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Questo è un articolo pubblicato il 12-03-2024 alle 17:38 sul giornale del 13 marzo 2024 - 294 letture






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