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Fermo: al Fermo Forum Marca Fermana fa il punto della situazione dopo un anno dall'elezione

3' di lettura
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di Marina Mannucci
fermo@vivere.it

 


Problemi economici, errori del passato, mancanza di personale, sono alcune delle lacune evidenziate oggi in conferenza stampa. La promessa del nuovo direttivo: “tutto nel giro di quattro o cinque mesi verrà risanato”

“Da quando nel marzo 2023 abbiamo preso le redini di quest'associazione abbiamo promesso di informare sulle attività del nuovo direttivo”, dice Luca Pezzani, che oltre a essere il nuovo presidente, è anche Sindaco di Petritoli.

In questo momento al Fermo Forum c'è Tipicità, una vetrina per tutto il fermano di promozione di prodotti tipici e iniziative. Non c'è, però, lo stand di Marca Fermana. Il motivo? C'è ancora da recuperare l'appeal che è andato perso, dicono.

“Noi ci siamo fatti carico di quest'associazione prendendo ciò che c'è di bello, ovvero la collaborazione con l'ente pubblico, e cercando di risanare la parte mancante, ovvero la delusione da parte dei Comuni”. Otto dei 32 comuni avevano infatti deciso di uscire dall'associazione. “È stato chiesto loro di rientrare e alcuni, come Rapagnano, Monte Giberto e Lapedona, hanno deciso di rientrare direttamente nell'assemblea di dicembre. Nel frattempo anche molte associazioni private si sono aggiunte”. Lo scopo del nuovo direttivo è quello di ritrovare i rapporti che si sono sfilacciati nel tempo.

L'associazione presenta anche problemi finanziari accumulati nel corso degli anni, con debiti nei confronti del Comune di Porto San Giorgio (in cui c'è la sede), che in accordo con l'assessore al bilancio stanno cercando di risanare. Si chiuderà in utile, promettono. Stanno anche utilizzando dei bandi regionali per trovare personale adeguato che possa seguire i progetti in itinere.

L'attività di questi mesi?

“Marca Fermana è il contenitore dentro il quale incrementare il turismo delle Marche, non solo in territorio ristretto ma aprendosi anche fuori regione”. Due esempi: le associazioni del Lago Trasimeno e del Conero (che sono realtà private di accoglienza e ristorazione) sono state interpellate per aprire un canale diretto di scambio turistico. I membri del nuovo direttivo sono tornati da poco dalla fiera di Monaco e dal Bit di Milano e sono in contatto con alcuni Comuni ungheresi per stimolare lo scambio.

L'assessore Annalisa Cerretani, una delle promotrici del brand in cui rientrano i sei Comuni costieri che si pubblicizzano in maniera autonoma, assicura di rientrare con la sua attività all'interno degli intenti di Marca Fermana, ovvero far conoscere il territorio. “Stiamo facendo il possibile – afferma Cerretani – per la promozione della costa e di tutti i borghi e delle piccole realtà, che rappresentano l'unicità delle Marche”.

Per unire tutte le differenti realtà marchigiane stanno ragionando su un efficiente sito web (sul quale sta lavorando Esserci Lab) e sul materiale promozionale. “La pagina social sarà fondamentale, più che il materiale cartaceo – dichiara la vice presidente Giamaica Brilli – per promuovere le attività che rendono unico il territorio”.

Marca Fermana si propone anche come partner in ambito di progettualità e bandi regionali.

I fondi per fare tutto ciò, però, servono. “Abbiamo scelto di non aumentare le quote dei nostri associati – prosegue Pezzani – perché prima di fare questo vogliamo che i nostri soci tornino a credere in quest'associazione e fidarsi di chi la dirige”. Il direttivo cerca soci che contribuiscano con le proprie idee, che siano aperti al confronto: “per fare ciò c'è bisogno che noi facciamo ripartire Marca Fermana in maniera efficiente”.

Emerge nell'entusiasmo e nelle dichiarazioni tutta la buona volontà di riprendere a muoversi, ma c'è bisogno di tempo. Quanto? Quattro o cinque mesi, dicono. Non fanno annunci reali sui progetti in itinere perché finora hanno lavorato “dietro”, per cui non resta che aspettare i prossimi movimenti. Finora non ci sono state anticipazioni, se non la nuova collaborazione con Guido Tassotti, presidente dell'associazione cuochi della provincia di Fermo, che si pone l'obiettivo di non dimenticare il patrimonio eno-gastronomico locale.


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Questo è un articolo pubblicato il 11-03-2024 alle 14:28 sul giornale del 12 marzo 2024 - 332 letture






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