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Grande partecipazione per Viva Vittoria Fermo. Una piazza piena di vita e colori per condannare la violenza di genere

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di Alessia Palloni
fermo@vivere.it


Fermo - È il giorno di Viva Vittoria Fermo, prima volta per una città marchigiana ad entrare in questa rete. Grazie al centro sociale San Marco, con 43 associazioni e moltissime private cittadine che hanno aderito alla manifestazione, la Piazza di Fermo è stata coperta da più di mille e ottocento coperte realizzate a maglia o all’uncinetto per dire no alla violenza di genere.

Una piazza colorata, riempita ad un numero davvero grande di quadrati realizzati da migliaia di nonne di Fermo e non solo (sono stati realizzati più 7000 quadrati). Quadrati cuciti insieme da un filo rosso per indicare il legame tra tutti gli esseri umani, e realizzati per aderire al progetto nazionale di Viva Vittoria, nato a Brescia, ma che sta creando una grande rete di solidarietà a livello nazionale e non solo.

“Viva Vittoria ha creato una rete di grande volontariato, per arrivare a questo risultato hanno contribuito moltissime donne del nostro territorio, e non solo. Il tema della violenza sulle donne torna regolarmente, purtroppo. Non è un tema astratto, ma può riguardare anche persone a noi vicine. Non possiamo girarci dall’altra parte”, così il Sindaco di Fermo Paolo Calcinaro.

La vendita delle coperte andrà a finanziare ben quattro associazioni presenti nel territorio di Fermo che si occupano della protezione e dell’accoglienza di donne vittime di violenza domestica: Sagrini Onlus, On The Road, Sant’Anna, e Bet ETS.

Il fautore di tutto è il direttore del centro Sociale San Marco, Claudio Monterubbiano, contattato dalla project manager di Viva Vittoria Azzurra Sorbi, e a tesserne le lodi è Maria Lina Vitturini, Presidente Commissione regionale per le Pari opportunità: “Un uomo ha creato tutto questo, e per noi è importante per il cambio di cultura che ci porterà alla parità di genere”. L’idea proposta da Monterubbiano ha subito incontrato il favore dell’amministrazione comunale, e il sostegno di ampia parte dei residenti della frazione di San Marco che oggi, come Comitato del Centro Sociale, ha fatto parte dello staff e aiutato nell’esposizione e nella vendita delle coperte.

Il problema della violenza sulle donne è importante. “Lo scorso anno 103 donne sono morte, e dall’inizio del 2024 sono già sette. A dominare sono i casi di violenza domestica, e chi commette questi atti è prevalentemente chi ha le chiavi di casa: mariti o compagni. La violenza può essere fisica, sessuale, psicologica che distrugge dopo giorno, economica” spiega ancora Vitturini.

“Voglio ricordare anche qualsiasi altra violenza, serve rispetto per tutti. Rispetto verbale e comportamentale. Sono molto felice di vedere realizzata l’opera relazionale condivisa, questo era l’obiettivo, e sono davvero soddisfatto di vedere dove siamo arrivati” così Claudio Monterubbiano.

“Non posso che essere felice per la riuscita di questa giornata – così Cristina Begni, ideatrice dell’organizzazione Viva Vittoria e di questo format - Nel 2015 eravamo cinque donne che hanno inventato una meravigliosa opera. Oggi siamo un’organizzazione di volontariato che va nel mondo, stiamo arrivando anche nelle Americhe con una tappa a Montreal. Ad oggi abbiamo aiutato oltre 65 centri antiviolenza nel territorio italiano ed estero, e siamo arrivati ad una donazione totale di un milione e trecento mila euro. Noi siamo le cittadine che la sera davanti la tv fanno uncinetto, donando un no a violenza possono contribuire ad aiutare così tanti centri che aiuteranno chi ha bisogno”.

Presenti nella colorata piazza anche gazebo delle forze dell’ordine, che insieme alle istituzioni che sensibilizzano sulla necessità di <<rivolgersi alle forze dell’ordine se c’è anche solo la minima avvisaglia di violenza>>. Successivamente è stato mostrato ai presenti il segnale d’aiuto che si esegue mostrando una mano con il pollice piegato, e poi chiudendo le altre dita verso il basso. Un gesto che può salvare molte vite, e che in più casi di cronaca ha dimostrato la sua utilità. Intervenuta anche il Prefetto reggente Alessandra De Notaristefani di Vastogirardi:<< questa solidarietà deve significare tutela per le donne>>. Per le donne che si sentano in pericolo, e per tutte le donne, esiste un numero verde sempre attivo: il 1522.

In questo fine settimana, in cui a Fermo si svolge anche il Festival Tipicità, Viva Vittoria ha scelto di occupare alcuni spazi all'interno del Fermo Forum per portare la sua opera di sensibilizzazione sulla violenza di genere anche oltre la Piazza.


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Questo è un articolo pubblicato il 10-03-2024 alle 18:45 sul giornale del 11 marzo 2024 - 708 letture


Alessia Palloni




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