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La Fermana cerca di non affondare aggrappandosi ad un... Mosconi

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di Paolo Bartolomei
fermo@vivere.it


FERMO - Riuscirà il terzo tecnico della stagione a far conquistare ai gialloblù i punti per poter disputare i playout? Ne servono almeno 13 in 8 partite, con la media di 1,6 a partita, mentre Bruniera e Protti hanno viaggiato alla media di 0,7 e 0,6 punti a gara. Domenica sera col Pineto out Misuraca, Carosso, Malaccari, Eleuteri e Spedialieri oltre a Fontana.

31° giornata di serie C, la Fermana gioca domenica sera alle ore 20.45 di fronte al proprio pubblico contro la matricola Pineto.
A guidare i gialloblù dalla panchina non ci sarà più Stefano Protti, esonerato mercoledì dopo la sconfitta del derby di Ancona e la contestazione di una parte della tifoseria, bensì Andrea Mosconi, umbro di 56 anni con esperienze in panchina, da titolare, solo nei dilettanti (Foligno, Sambenedettese, Tolentino e da ultimi il Fano dove l'anno scorso ha vinto i play-off del girone F e quest'anno il Campobasso dove è stato esonerato ad ottobre); una sola esperienza nei professionisti, in serie A Cagliari tredici anni fa ma come collaboratore tecnico; da portiere un po' di annate in C2 con Bisceglie, Trento, Arezzo, Gualdo.
Per lui un contratto biennale che decadrebbe automaticamente in caso di retrocessione perché i contratti di serie C non valgono nelle categorie inferiori. Giovedì sera l'accordo e venerdì mattina subito il primo allenamento. Nel corso della rifinitura di oggi importante e caloroso il sostegno dei tifosi gialloblù presenti in tribuna ad assistere all'allenamento che hanno voluto mostrare la vicinanza a squadra e staff. (Nella foto: Mosconi a sinistra accanto al ds Andreatini).

Mister Mosconi avrà al suo fianco, nel ruolo di allenatore in seconda, Maurizio Mattoni, classe 1972, lo scorso anno tecnico del Tolentino in Serie D. Mattoni è stato anche calciatore della Fermana (centrocampista con 1 gol) in Promozione nel 2007/08 e prima, ancora ventenne, incontrò la Fermana da avversario con la casacca della Viterbese nel 1992/93. Anche Mosconi ha incontrato la Fermana da avversario, una volta nel campionato di serie D 2014/15, allenava la Samb che battè la Fermana 4-0 al "Riviera"; una settimana dopo l'allenatore della Fermana, Di Fabio, fu esonerato, e altre due settimane dopo anche lo stesso Mosconi.
Andrea Mosconi non va confuso naturalmente con il sangiorgese Massimo Mosconi, anche lui portiere, nato due anni prima e in forza alla juniores della Fermana tra il 1981 e il 1984 (secondo dell'ascolano Stefano Leoni prima, poi di Giuseppe Ottavi infine di Massimo Di Carlo) con 7 presenze in prima squadra solo in Coppa Italia.

La Fermana si affida a questo tecnico umbro, ma nato nel reatino, per cercare di compiere quello che non è riuscito a fare Protti, cioè un miracolo, vale a dire più che raddoppiare (quasi triplicare…) la media punti (0,71 a gara per Bruniera in 7 partite e 0,65 per Protti in 23 partite) e nelle 8 partite che restano da giocare (5 in casa) superare di alcuni punti quota 30, che potrebbe significare penultimo posto e playout: serviranno 1,6 - 1,7 punti a gara, più di un'impresa.
In realtà solo la matematica concede ancora qualche speranza ai canarini di evitare la retrocessione diretta alla quale in questo momento sono destinate la Fermana e l'Olbia: più che i due punti di distacco dai sardi, quello che condanna i gialloblù sono i 12 punti di distanza dalla quintultima, oggi la Spal.
Per salvarsi la Fermana dovrebbe, come abbiamo detto, almeno raddoppiare la media punti e sperare che tutte le squadre che precedono in classifica rallentino quasi a fermarsi. Ad oggi solo il cuore può pensare che la Fermana possa mantenere la categoria sul campo, mentre la ragione indica un esito ormai già scritto: la retrocessione matematica potrebbe arrivare già fra quattro o massimo cinque partite.

Non ce ne voglia Mosconi, che non conosciamo né di persona né come allenatore, si sa solo che è un "duro" (speriamo di giudicarlo nelle prossime settimane come uno tra i più bravi e fortunati tecnici nella storia della Fermana) ma in un quadro del genere molti si chiedono che senso possa avere l'ingaggio del terzo allenatore a libro paga quest'anno?
Nulla questio sull'esonero di Protti che era diventato inviso ad una parte della tifoseria, non è mai stato simpatico alla proprietà Simoni ed era entrato in contrasto anche con diversi giocatori (uno, Paponi, escluso dalla lista e ieri subito reintegrato); e non entriamo neanche in merito alle scelte tecniche di Protti che sono più opinabili, come peraltro quelle di tutti gli allenatori del mondo.

Tutti però si chiedono, terra terra, non si potevano risparmiare i soldi utilizzando Massimo Silva, che ovviamente ha la Licenza Uefa A, è già in organico alla Primavera, o alla peggio richiamare Bruniera, anche lui ancora sotto contratto (come detto ha fatto una media punti superiore a Protti: 0,71 contro 0,65) e terminare il campionato dignitosamente facendo giocare tutti gli under per incassare più soldi possibile dai minutaggi per tentare di alleggerire la pesante situazione finanziaria che in questo momento dovrebbe essere il pensiero più importante per garantire la sopravvivenza del club anche in serie D?

SITUAZIONE SQUADRA
Vedremo già domani sera contro il Pineto come inizierà il mini campionato di mister Mosconi, ma il nuovo tecnico comincia già in salita perché avrà una squadra decimata non solo da infortuni a giocatori importanti come Spedalieri (rientra la prossima settimana), Eleuteri (stiramento muscolare ne avrà per almeno un paio di settimane ancora), Fontana (strappo muscolare, ne avrà per un bel po') e Semprini, ma soprattutto da ben tre squalifiche: il capitano Misuraca per espulsione diretta ad Ancona, più Malaccari e Carosso per somma di ammonizioni. Anche il ds Andreatini è stato fermato per una settimana.
Per le squalifiche la Fermana deve dire grazie all'arbitro Zoppi di Firenze che ha diretto il derby, e non si dica che era inadeguato, perché invece è stato bravissimo e ha fatto proprio quello che gli è stato chiesto di fare: un arbitro somaro fa arrabbiare entrambe le squadre, invece martedì si è arrabbiata solo la Fermana, quindi Zoppi è stato ultra bravo, uno dei migliori, altroché! D'altronde avere un (o una) dirigente societaria che siede nel Consiglio di Lega sicuramente aiuta la bravura degli arbitri.

LE PRIME PAROLE DI MOSCONI: "VEDO UN GRUPPO SANO, I RAGAZZI DOVRANNO ANDARE A TREMILA"
Queste le dichiarazioni del nuovo tecnico alla vigilia del match di domani.
Per me è senza dubbio una gran bella opportunità e posso dire che sognavo di essere qui, una piazza importante e con una storia calcistica di livello come quella della Fermana. Il nostro stadio deve tornare ad essere un fortino che deve essere inespugnabile ma non abbiamo troppo tempo e l’impatto deve essere immediato perché c’è bisogno di impattare subito al meglio ogni minuto di ogni gara che ci si presenta davanti. Io voglio sempre vedere che la maglia sia sudata, che si dia sempre il massimo in campo e da quanto ho visto in questi primissimi approcci ci sono tutti i presupposti. Questo è un gruppo, di ragazzi che sanno bene cosa ci aspetta e cosa dobbiamo fare in questa fase decisiva della stagione. Dobbiamo essere assolutamente mentalizzati in questa direzione.
Assenze importanti domani? Lo sappiamo ma dobbiamo andare oltre, mancheranno giocatori importanti di sicuro, uomini squadra ma i ragazzi devono andare sempre a tremila, anche i più giovani. Serve tenere alto il ritmo sempre, in ogni momento della gara.
Il Pineto? Sembra un destino incredibile, lo scorso anno loro hanno vinto il campionato, con il Fano in pratica sono finito alle loro spalle vincendo i play-off. Li conosco bene, sono una squadra di livello e una società importante. Stimo enormemente il loro presidente, una grandissima persona e questa esperienza in Serie C è un grande premio per il percorso che hanno saputo fare negli anni precedenti. Conosciamo la loro forza e la loro organizzazione.
Noi abbiamo un obiettivo in mente - conclude Mosconi - non dobbiamo dormire la notte per salvarci. In questi ultimi giorni ho dormito pochissime ore perché lo scopo che abbiamo è ben chiaro. Per poter pensare di raggiungerlo serve grande sinergia tra squadra, società, stampa e tifosi: senza tifosi non si va da nessuna parte. Ripeto, questi ragazzi sono un gruppo vero e sano, insieme hanno qualità vere e importanti. Non sono venuto per passare tempo ma per provare a vivere tutti insieme un percorso importante. Le due armi che non ci dovranno mai mancare sono la grinta e la fame, ne dobbiamo avere moltissima se vogliamo uscire da questa situazione. A partire da domani”.


I 22 CONVOCATI DI MISTER ANDREA MOSCONI
PORTIERI: Borghetto, Furlanetto, Mancini;
DIFENSORI: De Santis, Fort, Heinz, Locanto, Pistolesi, Santi;
CENTROCAMPISTI: Bonfigli, Giandonato, Gianelli, Granatelli, Niang, Scorza;
ATTACCANTI: Condello, Giovinco, Marcandella, Paponi, Petrelli, Petrungaro, Sorrentino.

SQUADRA ARBITRALE
Mattia Nigro di Prato dirigerà Fermana-Pineto domenica alle ore 20.45 allo Stadio “Bruno Rechioni” di Fermo; assistenti di linea Andrea Rizzello di Bari e Carlo Farina di Brescia; quarto ufficiale Flavio Barbetti di Arezzo.

8 PRECEDENTI CON IL PINETO, A FERMO 7 VITTORIE E UN PARI
Gialloblù e biancazzurri si sono incontrati 7 volte in Interregionale o CND tra il 1983 e il 1992 e poi, dopo tanti anni, una in serie D nel 2016/17. Al “Recchioni” la Fermana ha vinto 7 partite e pareggiata una. Il primo confronto risale alla stagione 1983-84, in Interregionale, quando la Fermana vinse il campionato e salì in serie C2: a Fermo terminò 3-0 (gol di Bonaldi, Miocchi e Petrelli); seguono altre cinque vittorie (1-0 Bonaldi; 2-0 Capone e Menna; 2-1 Avanzolini su rigore e Menna; 2-0 Di Antonio e Calì; 3-0 Alesi, Pieragostini e Marco Protti) e un pari (1-1, rete di Ludovici).
L'ultimo incrocio in serie D nel 2016/17, al “Recchioni” 3-0, centri di Cremona e doppietta di Margarita, il primo su rigore; anche questa volta - come la prima del 1983/84 - i canarini vinsero il campionato e salirono in serie C. I tifosi gialloblù sperano che la tradizione venga rispettata anche domani sera solo che questa volta in ballo c'è un traguardo opposto, la salvezza.

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Questo è un articolo pubblicato il 09-03-2024 alle 11:25 sul giornale del 10 marzo 2024 - 1094 letture


Paolo Bartolomei




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