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L'Avis comunale con base a Petritoli intende diventare punto prelievi. Parola del Presidente Gaetano Massucci

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di Marina Vita
fermo@vivere.it


" Qui ci sono tutte le caratteristiche tecniche e logistiche ed in occasione dei lavori programmati di ammodernamento e messa in sicurezza degli edifici che ospitano noi e le attività distrettuali si cercherà, insieme alla dirigenza AST, di trovare le migliori opportunità cercando di superare anche il problema del personale”.

Petritoli- La sezione Avis comunale, che comprende i Comuni di Petritoli, Montegiberto, Ponzano Di Fermo, Montottone, Moresco, Monterubbiano, Monte Vidon Combatte, Ortezzano, Monte Rinaldo, Monsampietro Morico, Montelparo, Monteleone Di Fermo, conta 245 soci di cui 241 donatori per un totale di 385 donazioni complessive ( sangue intero 334 e plasmaferesi produttiva 77).
Dati emersi il 2 marzo scorso in seno alla assemblea svoltasi alla presenza del Presidente provinciale Elena Simoni e del vice presidente regionale Giovanni Lanciotti, durante la quale il Presidente della sezione Gaetano Massucci ha relazionato per illustrare lo stato dell’Associazione e delle sue attività.
"Sia I numeri dei volontari ( più 12 rispetto allo scorso anno) che delle donazioni dimostrano che la produttività della Comunale di Petritoli rimane stabile su dati innegabilmente buoni, segno positivo anche in confronto a territori che hanno una popolazione con più bassa età media ed un più facile accesso a centri prelievi- ha esordito il Presidente Massucci- Tuttavia ci troviamo ancora nel percorso in salita del dopo Covid e non si registra quella crescita effetto rimbalzo auspicata, almeno per quanto riguarda il numero di donazioni”-

“Il perché, Massucci lo ha individuato “nella permanenza di incertezza sulle attività dei centri di raccolta, collegabili alla carenza di medici in ogni settore sanitario, che coinvolge anche il campo dei medici trasfusionisti e quella dei medici di base, particolarmente grave proprio nei piccoli paesi dell’entroterra, nonostante l ‘impegno del’Ast. Infatti molto spesso il messaggio di stimolo alla donazione passa attraverso il proprio medico di famiglia ed il frequente cambiamento di questa figura non consente la stessa incisività del messaggio”.
Altro problema emerso quello dell’organizzazione della raccolta. La chiamata unica non sarebbe gradita da tutti i donatori, abituati alla chiamata diretta, spesso personalizzata e ripetuta. "Nonostante sia ormai appurato che questo sistema rappresenta una evoluzione organizzativamente comoda che consente di gestire in modo uniforme ed equo l’accesso alle donazioni, alcune abitudini sono difficili da abbandonare”- ha sottolineato il Presidente Massucci. Che però si è detto certo che la situazione migliorerà quando sarà attivata la Pagina Web per la prenotazione on line con eventuale aggiunta della applicazione per cellulari. Strumento che potrebbe anche avvicinare di più quel mondo giovanile di cui si ha estremamente bisogno dato l’aumento della età media dei donatori.
“I donatori iscritti a questa comunale sono i più distanti dai centri di raccolta messi a disposizione ed è per questo motivo che, pur sapendo che sarà un obiettivo difficile da raggiungere, ci impegneremo in futuro per fare di questa sede un punto prelievi”- ha concluso Massucci- Perché qui ci sono tutte le caratteristiche tecniche e logistiche ed in occasione dei lavori programmati di ammodernamento e messa in sicurezza degli edifici che ospitano noi e le attività distrettuali si cercherà, insieme alla dirigenza AST, di trovare le migliori opportunità cercando di superare anche il problema del personale”.


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Questo è un articolo pubblicato il 06-03-2024 alle 07:00 sul giornale del 07 marzo 2024 - 370 letture






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