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Fermana, mister Protti resta in sella per conquistare Ancona

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di Paolo Bartolomei
fermo@vivere.it


FERMO - Il tecnico ha fiducia di squadra e società, ed è l'ultimo colpevole per il pari con l'Olbia. Un esonero a questo punto non avrebbe senso. Nelle prossime due-tre gare ultime chances. Ad Ancona (martedì ore 20.45) rientra Giandonato, out Eleuteri e Spedalieri. Ds Andreatini: "Al Del Conero la spunterà chi ha i nervi più saldi".

Per la seconda volta messo sotto esame in pochi giorni, per la seconda volta confermato alla guida della Fermana. Il primo esame (tre settimane fa dopo la sconfitta in casa con la Vis Pesaro) era da parte di squadra e società; questa volta solo da parte della tifoseria che si è sentita offesa da quella frase finale delle dichiarazioni prottiane della vigilia: “chi vuole contestare vada al cinema, il biglietto glielo pago io”. Dopo il termine della gara di sabato sera e poi di nuovo domenica alla ripresa degli allenanamenti gli ultras avevano chiesto al tecnico chiarimenti e poi le dimissioni.
Quella di Protti è stata un'affermazione obiettivamente fuori luogo in un momento come questo in cui la stessa società, staff tecnico e allenatore chiedevano a tutte le componenti dell'ambiente di essere unite a sostenere la Fermana. Nonostante ciò, Protti poteva facilmente rimediare precisando che non ce l'aveva con gli ultras o la parte più assidua della tifoseria (a cui quest'anno non si può dire assolutamente nulla perché ha tifato e sostenuto la squadra oltre ogni pazienza e sopportazione) ma che quella frase era rivolta ai tifosi occasionali.

Detto ciò è stata presa la decisione migliore, cioè di confermare Protti visto che a quanto pare c'è piena fiducia tra il tecnico e la squadra dopo i chiarimenti di tre settimane fa. A dire il vero il tecnico sembra sia stato sul punto di dimettersi davvero vista la fine della storia d'amore tra lui e il “popolo” gialloblù, storia iniziata nel 1994-1996 (due volte capocannoniere in C2 e poi promozione in C1 ai playoff) e proseguita l'anno scorso come allenatore dopo numerose partecipazoni a feste e reunion negli anni passati. Poi però sono stati molti a consigliargli di restare. La società difficilmente avrebbe preso la decisione di esonerarlo anche per motivi economici (il contratto è blindato da una penale). Oltre a questa ragione c'è da chiedersi quale sarebbe l'alternativa migliore di Protti, un giorno prima di un derby sempre importante come quello di Ancona? Silva, Mengo, il ritorno di Bruniera o una semiautogestione dello spogliatoio? Non scherziamo, su.
Se sabato l'Olbia è riuscita a pareggiare in extremis l'ultimo colpevole è l'allenatore, perché ci sono stati in campo degli episodi chiaramente sfortunati o di distrazione dei singoli, perché la squadra ha quei limiti obiettivi (tantissimi punti in questo campionato sono stati persi negli ultimi minuti) e perché non c'è controprova, ma solo la sensazione, che le sostituzioni, se fatte prima o dopo, oppure in un modo o nell'altro, avrebbero potuto portare un esito diverso.

VERSO ANCONA - FERMANA
Chiuso di nuovo questo spiacevole capitolo, passiamo a parlare di calcio. Si gioca di martedì, ore 20.45 Stadio "Del Conero" il 14° derby della storia ad Ancona tra fermani e dorici.
La squadra biancorossa sembra "scoppiata", ha preso tre gol ad Arezzo ed è entrata in zona playout, quando ad inizio stagione programmi della società e aspettative dei tifosi erano per i play-off e addirittura la promozione in serie B.
Non è necessario essere inguaribili ottimisti per pensare che la Fermana domani sera al "Del Conero" può provare a fare il colpaccio come successo a Recanati, le condizioni si assomigliano.
La società dorica ha messo il biglietto a 1 euro per far andare più tifosi possibili allo stadio, ma secondo noi potrebbe essere un boomerang perché, considerando le aspettative e soprattutto la maggiore intolleranza della tifoseria dorica, questo rischia di aumentare le contestazioni verso la squadra biancorossa anziché il tifo, rendendo più facile il compito alla Fermana.
Se domani l'Olbia perde con la Juve NG e la Recanatese col Pescara, la Fermana potrebbe fare martedì sera quello che doveva fare sabato, cioè sorpassare i sardi e salire al penultimo posto, accorciando con le avversarie sopra. Dopo Ancona la Fermana ha due partite consecutive in casa, altri due scontri diretti contro Pineto e Sestri Levante; se ad Ancona dovesse andare bene i gialloblù possono giocarsi la salvezza in quelle due partite in casa che sono questa volta davvero l'ultima spiaggia. Solo in caso di ulteriore fallimento in questi tre match il campionato di canarini potrà dirsi definitivamente archiviato.

LE PAROLE DEL DS ANDREATINI ALLA VIGILIA: "LA SPUNTERÀ CHI HA I NERVI PIÙ SALDI"
Affrontiamo una gara importante come lo sono tutte quelle che noi abbiamo di fronte da qui al termine della stagione - le dichiarazioni alla vigilia che questa volta sono del ds Massimo Andreatini - i punti sono determinanti e lo sappiamo benissimo. La gara di domani è ancor più importante perchè è un derby e sappiamo quello che vuol dire per tuto l'ambiente e per i nostri tifosi. Cercheremo di dare loro una grande soddisfazione gettando in campo tutto quello che abbiamo.
Chiaro che in campo ci sono due squadre che hanno bisogno assolutamente di fare risultato. Viviamo due situazioni delicate sia noi che loro e in queste gare è fondamentale l'approccio mentale. Chi avrà i nervi più saldi riuscirà a spuntarla”.


ECCO I 24 CONVOCATI DI MISTER STEFANO PROTTI
Rientra Giandonato, out Eleuteri infortunatosi negli ultimi minuti con l'Olbia e ancora Spedalieri; seconda presenza in lista per il giovane Granatelli.
PORTIERI: Borghetto, Furlanetto, Mancini;
DIFENSORI: Carosso, De Santis, Fort, Heinz, Locanto, Pistolesi, Santi;
CENTROCAMPISTI: Bonfigli, Giandonato, Gianelli, Granatelli, Malaccari, Misuraca, Niang, Scorza;
ATTACCANTI: Condello, Giovinco, Marcandella, Petrelli, Petrungaro, Sorrentino.

SQUADRA ARBITRALE
Andrea Zoppi di Firenze dirigerà Ancona-Fermana in programma domani, martedì, alle ore 20.45 allo Stadio “Del Conero” di Ancona. Un solo precedente con i gialloblù: Ravenna-Fermana 1-0 nella stagione 2019-2020. Sarà coadiuvato da Michele Fracchiolla di Bari e Manuel Cavalli di Bergamo.

13 PRECEDENTI, UNA SOLA VITTORIA DI ENTRAMBE A CASA DELLA RIVALE
Domani sarà la 14° volta che Ancona e Fermana si incontrano nel capoluogo regionale.
Dall'esodo di duemila tifosi alla vigilia della promozione in serie B della Fermana del 1999 fino alla vittoria al "Del Conero" di due anni fa, ripercorriamo la storia del derby tra canarini e dorici giocato ad Ancona.

Nonostante il derby abbia 91 anni di storia, per entrambe la prima vittoria a casa dell'altra è arrivata solo nell'ultimo decennio: nel 2013/14 (allenatore canarino Boccolini) in serie D quella dei biancorossi al "Recchioni" di Fermo (3-2) e due anni fa (coach gialloblù Riolfo) quella dei canarini al "Del Conero" (1-2, gol di Pannitteri e Frediani) in serie C; il vecchio stadio "Dorico" resta inespugnato.

Il primo incrocio nella storia è nella terza serie del 1933-34 (la categoria si chiamava "Prima Divisione"): a casa dell'Anconitana-Bianchi termina 1-1 con gol ospite di Mazzoleni; l'anno dopo, stessa categoria, termina 1-0 per i dorici. Nella stagione successiva le due squadre militano nel medesimo campionato (prese per la prima volta il nome di serie C) ma vengono separate in gironi diversi e quindi non si incrociano.
Le due formazioni tornano a ritrovarsi nella serie C del 1951/52, il derby ad Ancona finisce 0-0, al termine della stagione entrambe retrocedono in IV Serie. Nei due anni successivi, entrambi in IV serie, è sempre 1-0 per gli anconetani.
Canarini e dorici si ritrovano al "Dorico" nel 1973-74 in serie D, prevalgono sempre i padroni di casa (2-1) ma solo dopo il momentaneo pareggio degli uomini di Mariani Pavoni (che aveva sostituito mister Eliani) con il gol di Giommi.
L'anno dopo l'Anconitana vince il campionato e risale in serie C, ma nel derby al Dorico finisce 3-1 con gol del momentaneo pareggio fermano di Cherubini.
L'Anconitana va in serie B e con patron Longarini conosce anche la massima serie, cambia nome in Ancona, ridiscende e ritrova la Fermana nella serie C1 1996/97 e 1998/99; nel primo incrocio dei due (per la prima volta si gioca al "Del Conero") vincono ancora i biancorossi per 2-0 (gol di Lucidi e Altobelli), mentre due anni dopo una Fermana lanciatissima verso la serie B (mancano solo due settimane alla promozione) e seguita da un esodo di circa duemila tifosi canarini che invadono la curva sud va subito in vantaggio con Benfari e Mastrolilli per essere raggiunta (non senza polemiche e dubbi) nel secondo tempo da Baggio junior e Cecchini (2-2); la Fermana sale in serie B mentre l'Ancona si salva ai play out e resta in C1 grazie anche al punto concesso dai gialloblù.
Dopo la serie B per la Fermana e di nuovo la A per i dorici pochi anni dopo, le due contendenti nel 2010/11 si ritrovano come "nobili decadute" in Eccellenza Marche, al Del Conero termina 1-1 (vantaggio di Fiorotto e pari anconetano in extremis con Genchi) mentre il ritorno a Fermo, proprio all'ultima giornata, è caratterizzato dal pari dorico al 94' che lascia i canarini in Eccellenza e dopo il termina si scatena una "rissa messicana" di cui si è già detto (e visto...) tutto.
Alla fine anche la Fermana sale in serie D e all'ombra del Monte Conero nel 2013/14 una squadra canarina già salva viene sconfitta per 2-1, il momentaneo pari gialloblù è di Mauro Ragatzu; poi entrambe si ritrovano anche in serie C e il penultimo incrocio è due anni fa con la prima vittoria fermana della storia nel capoluogo dorico di cui abbiamo accennato in apertura. L'ultimo derby nello scorso torneo: sotto di un gol e con un uomo in meno (Maggio) dopo appena 14', i gialloblù subiscono il raddoppio di Di Massimo e a nulla serve il gol di Pinzi a 7' dalla fine, termina 2-1.

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Questo è un articolo pubblicato il 04-03-2024 alle 16:43 sul giornale del 05 marzo 2024 - 1116 letture


Paolo Bartolomei




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