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Frate “mago” per vocazione

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di Lorenzo Bracalente
lorenzo.bracalente@gmail.com
 


Un pubblico attento ha seguito la presentazione del libro - Frate mago - scritto da Vincenzo Varagona che ha raccontato la vita di padre Gianfranco Priori presente alla serata con il suo messaggio di fede ed i suoi divertenti giochi illusionistici

Il giornalista e frate mago sono stati ospiti di una gradevolissima serata venerdì scorso nella sala del piccolo teatro parrocchiale dei frati Cappuccini a Mogliano di Macerata.
Vincenzo Varagona ha ricordato il suo primo incontro con Gianfranco Priori “frate mago” conosciuto una ventina di anni fa in Africa quando il direttore Rai di allora, Di Giannantonio, gli propose di andare a visitare le missioni dei Frati Cappuccini.
In Africa, come responsabile delle missioni estere dei frati cappuccini, padre Gianfranco, nato a Smerillo ed oggi Rettore del Santuario della Madonna dell’Ambro, ha promosso e realizzato innumerevoli progetti.
Grazie alla disponibilità di artigiani ha potuto insegnare alla gente del posto meno fortunata di tanti una professione, ha costruito scuole e chiese, ha favorito l’adozione a distanza di circa ottomila bambini assicurando loro una vita dignitosa; tutto questo grazie alla generosità di quanti riconoscono le sue doti umane ed apprezzano divertiti la sua abilità di prestigiatore.
Qualità e virtù che lo hanno condotto e lo portano ancora in tante piazze d’Italia dove annuncia il Vangelo con gioia divertendo con i suoi illusionismi.
“E’ questa - dice Vincenzo Varagona – la vera grande magia, la limpida testimonianza dell’incredibile capacità che Dio ha di comunicare con gli uomini.”
“Ho iniziato ad esercitarmi con le carte – racconta di sé padre Gianfranco – ancora ragazzino quando ero in collegio; arrivò da noi un frate che, come me oggi, divertiva noi collegiali con i suoi gioghi lasciandoci sbalorditi.”
Popolare in diverse zona di Italia come all’ estero, frate mago, è stato ospite in trasmissione televisive più di una volta ed ultimamente su RAI uno “A Sua Immagine” condotta da Lorena Bianchetti.
Un incontro, quello di Mogliano, molto partecipato con gente che ha ascoltato in silenzio e con attenzione divertendosi nel momento ludico che Padre Gianfranco ha proposto.
A fare gli onori di casa la Sindaca Cecilia Cesetti che ha ringraziato il giornalista Vincenzo Varagona, Frate mago e Claudio Luchetti artefice della piacevolissima serata dove è stata spiegata anche la vera “magia”, quella divina che ha consentito nel breve tempo di ricostruire la chiesa della Madonna dell’ Ambro.
“In questo – chiarisce padre Gianfranco - sono stato semplicemente interprete di una volontà superiore che mi ha fatto incontrare tre persone che non avevo né cercato né conosciuto prima e che si sono volontariamente presentate ed offerte di farsi carico della messa in sicurezza e ricostruzione del Santuario ai piedi dei Sibillini.”
All’indomani del catastrofico terremoto il Commissario Straordinario Errani, in visita al Santuario, garantì la messa in sicurezza; successivamente Amedeo Grilli, Presidente della Carifermo venuto a mancare nell’ottobre del 2022, mise a disposizione le risorse per la ricostruzione ed il proprietario della Sabelli di Ascoli volle occuparsi del ripristino del convento dei frati.
“Ricordo ancora – spiega padre Gianfranco – le parole di Amedeo Grilli che disse: il Santuario della Madonna dell’Ambro diventerà il volano della rinascita dei Monti Sibillini frenando la desertificazione che è in atto ormai da anni nel territorio montano.”
Dalla riapertura avvenuta nella notte di Natale del 2018 non sono mai mancati i visitatori per la piccola Lourdes dei Sibillini che, oltre ad essere il santuario più antico delle Marche, dopo il Santuario di Loreto, è quello più visitato.
Questi ed altri ricordi come gli incontri con Papa Bergoglio, la visita a Medjugorje ed il colloquio con Mirjana ed il vescovo polacco inviato dalla Santa Sede nella cittadina della Bosnia-Erzegovina sono stati raccontati ed ascoltati con interesse da parte di tutti.
“Quando frate Mago chiama, io vado - aggiunge Vincenzo - perché evidentemente c’è qualcosa da fare anche se subito non mi è chiaro; certo è che qualcosa di buono e di positivo dovrà succedere ed io sarò li per raccontare.”


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Questo è un articolo pubblicato il 02-03-2024 alle 19:27 sul giornale del 03 marzo 2024 - 944 letture






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