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ASD Karate Team Fermo: il karate non è poi così lontano

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di Danilo Monterubbianesi
fermo@vivere.it


Sport, inclusione, Karate. È la filosofia che accompagna un gruppo affiatato, prima che una società sportiva: il Karate Team Fermo. Arti Marziali, ma anche Difesa Personale (MGA) e collaborazioni con società e grandi campioni. Dalla professionalità degli Allenatori Silvia Marmorè e Rachid Tamimi, e dal Maestro nonché presidente Rosella Centanni, la dimostrazione che il karate – fatto bene – è per tutti, dai tre anni in su, dagli agonisti a chi, nell’allenamento, trova un momento di benessere.

KARATE

«Pratico karate dal 1986, quindi vengo da una lunga esperienza agonistica che mi ha regalato anche parecchie soddisfazioni», spiega il Maestro 5° Dan Rosella Centanni, «ho fatto un percorso che mi ha portata ad ottenere la cintura nera nel 1990, la qualifica di allenatrice nel ’92, e ad essere vicecampionessa italiana per quattro volte, oltre che a vincere il Premio Don Celso nel ’93 come migliore atleta nel fermano. Poi nel 2009 abbiamo dato vita a questa associazione, che fa parte della federazione FIJLKAM e di cui ora sono presidente». Ma il titolo di presidente resta solo nella firma: l’attività quotidiana con ragazze, ragazzi, adulte e adulti sul tatami – il tappeto tradizionale su cui ci si allena – è svolta in piena collaborazione con Silvia e Rachid, tra cui vengono divise le varie fasce orarie.

Soprattutto per i ragazzi, dice Rachid, «prima che insegnanti, maestri, siamo anche educatori», a sottolineare come il karate – e lo sport in generale – sia un momento di formazione fondamentale, in cui si impara a stare in gruppo e a relazionarsi con gli altri, soprattutto col diverso, che nel “mondo dei grandi” continua a far paura. Sul tatami, nella pratica del kata – le cosiddette “forme” – e del kumite – il combattimento – non ci sono differenze, neanche tra chi è più o meno portato: «lasciamo piena libertà a tutti di scegliere se fare o meno attività agonistica e competere nelle gare – spiega sempre Rosella –. Ad esempio abbiamo tre atleti che questo marzo affronteranno i campionati italiani, altri che sosterranno le qualificazioni. Sappiamo che spesso i migliori atleti vengono fuori per caso, quindi lasciamo sempre tutte le strade aperte».

Il percorso del karate culmina ogni anno con il passaggio di cintura e il saggio finale: un momento magico, soprattutto per bambine e bambini, che possono mettere in mostra finalmente il frutto di ore e ore di pratica, passate sempre nello spirito dell’imparare combinando l’educazione delle arti marziali e il divertimento dello sport.

DIFESA PERSONALE

«Ci piace dire che la difesa personale non è solo per donne – dice Rosella – come in molti corsi viene implicitamente sottolineato. Tutti hanno il diritto di difendersi, qualsiasi sia il genere, la corporatura o la professione, quindi il nostro corso è aperto a tutti». Ad essere specializzato nella difesa personale è Rachid, diplomatosi con l’ente sportivo ACSI e con la FIJLKAM nell’ MGA – Metodo Globale Autodifesa – qualifica che permette di insegnare anche alle forze dell’ordine: «Nel pericolo si ha il diritto di difendersi – illustra Rachid –, ma ancora meglio se si conosce il modo corretto di farlo. Questo metodo può essere applicato da tutti, perché si preserva la propria sicurezza e quella di chi abbiamo di fronte». Non si colpisce per fare male, ma per contenere, nonostante la situazione estrema.

CONTATTI

335 756 6369

rosellacent@hotmail.com

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Questo è un articolo pubblicato il 01-03-2024 alle 18:42 sul giornale del 02 marzo 2024 - 338 letture






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