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comunicato stampa

PD Fermo: richiesta di un immediato cessate il fuoco su Gaza

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PD Federazione FM 


“Così come il Parlamento ha approvato la mozione del Partito Democratico sulla pace, anche l’Assemblea Provinciale PD si è espressa con un odg rimarcando la richiesta di un immediato cessate il fuoco su Gaza che assicuri continui e tempestivi aiuti umanitari e il sostegno ad ogni iniziativa finalizzata alla liberazione degli ostaggi israeliani. L’assemblea si è espressa a favore di un’azione internazionale avente lo scopo di porre fine al conflitto israelo - palestinese che passi per la creazione di uno Stato per il popolo palestinese e il riconoscimento da parte di quest’ultimo dello Stato israeliano e, in secondo luogo, la ridefinizione dei confini tra detti Stati in comune accordo e nel rispetto del diritto internazionale. In ultimo, l’Assemblea si è espressa a favore del sostegno, nel quadro europeo, di un mandato che vada a proteggere la libertà di navigazione, oltre che la sicurezza marittima nel Mar Rosso, auspicando un forte impegno da parte di tutte e tutti noi per vedere nascere la pace in terra santa e porre fine a questo bagno di sangue dove sta affogando la popolazione civile e in particolare migliaia di bambini. Il 7 ottobre 2023 è la data che negli ultimi mesi, solo convenzionalmente, media e opinione pubblica mettono in risalto nel dibattito pubblico come inizio della guerra in medio oriente tra Palestina e Israele. Conflitto che, in realtà, ha origini molto più lontane risalenti, infatti, a fatti accaduti prima del 1948. E’ difficile quanto impossibile ridurre quello che è avvenuto sulla striscia di Gaza ad una mera questione tra territori confinanti. La Costituzione dello Stato di Israele nel 1948 ha portato i vari paesi arabi a vedere la citata Costituzione come un sopruso territoriale da parte delle forze occidentali e non solo. Da quell’anno si susseguirono molti scontri tra Israele e i paesi arabi che si conclusero con l’occupazione di diversi territori, tra cui anche la striscia di Gaza da parte di Israele. Gli Insediamenti israeliani non si fermarono nel corso degli anni, continuando così ad alimentare lo scontento e le rivendicazioni di autonomia ed indipendenza. A tutto questo si aggiunge la rilevanza mondiale dello scontro che intreccia interessi da parte di Russia, USA, Turchia e Iran. Dopo il 1967 i gruppi estremisti come i Fratelli musulmani presero a radicarsi violentemente su tutti i territori occupati da Israele con lo scopo di “sollevare la bandiera di Allah sopra ogni pollice della Palestina”. Obiettivo, eliminare lo Stato di Israele e sostituirlo con una Repubblica Islamica. Solo negli anni ’90 iniziò un periodo di dialogo reciproco tra Israele e l’OLP. L’Assemblea generale dell’Onu da sempre incoraggia costantemente le parti verso un processo di pace che iniziò dapprima con la conferenza di Madrid nel 1991 e poi con gli Accordi di Oslo ufficialmente definiti come “la Dichiarazione dei principi” sottoscritta a Washington il 13 settembre 1993. Gli Accordi di Oslo furono la conclusione di una serie di intese segrete e pubbliche e di negoziati condotti nel 1993 tra il governo israeliano e l’Organizzazione per la Liberazione della Palestina (che agiva in rappresentanza del popolo palestinese) come parte di un processo di pace che mirava a risolvere il conflitto arabo-israeliano. Ma il contenuto degli accordi non fu rispettato. Nel 2007 il gruppo terroristico Hamas assunse il controllo della Striscia di Gaza. É necessario ribadire che Hamas è un gruppo e nucleo terroristico che non parla in nome e per conto dell’Autorità Palestinese e che non rappresenta la popolazione palestinese. Oggi secondo le ultime stime salgono a quasi 30.000 i palestinesi uccisi sotto i bombardamenti di Israele, di cui quasi 13.000 solo bambini. A dicembre, la Repubblica del Sud Africa ha presentato il ricorso alla Corte Internazionale di Giustizia contro Israele per le violazione della Convenzione contro il crimine di genocidio. Chiedendo che venissero accertate le violazioni di Israele e di adottare le misure cautelari adeguate affinché si possano sospendere le operazioni militari nella Striscia di Gaza. Nonostante il respingimento di tutte le accuse da parte di Israele, la Corte Internazionale di Giustizia, un mese dopo, con l’ordinanza del 26 Gennaio decide di adottare alcune misure cautelari ritenendo “plausibile” l’esistenza di genocidio”, affermano Luca Piermartiri (Segretario PD Federazione FM) e Giuseppe Pochini (Presidente Assemblea Provinciale PD).



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-02-2024 alle 23:37 sul giornale del 29 febbraio 2024 - 216 letture






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