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Fermo investe nell’inclusività. Formati i primi operatori pubblici e privati che comunicheranno in LIS

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di Alessia Palloni

fermo@vivere.it


Fermo – È avvenuta nel pomeriggio di ieri 27 Febbraio, presso la Scuola Superiore di Mediazione Linguistica San Domenico, la consegna degli attestati di partecipazione al corso di sensibilizzazione alla LIS. Una cerimonia per titolari e dipendenti di strutture ricettive, ma anche operatori della sanità e delle forze dell’ordine. Per loro un certificato e dei segna tavolo da posizionare nei locali, e negli uffici.

A partecipare al corso LIS di 1° livello sono stati: Petra Feliziani, Marta Pagliara, Ilenia Sagripanti, Sonia Sansolini, Ombretta Zanocchia, Luca Giovanni Rovoletto, Raffaella Silipo, Cecilia Sbrolla, Elena Brega, Antonella Fochi Vichi, Simona Conestà, Pamela Scoppa, Maaria Simona Ramini, Maria Lisa Mircoli, Cecilia Galeota, Antonella Cingolani. Mentre i partecipanti al corso LIS di 2° livello sono stati: Marzia Simonelli, Davide Triulzi, Valentina Vagnoni, Federica Pecorari, Giordano Santarelli, Laura Albertini, Ivana De Angelis, Matteo Orfini, Stefano Zambelli, Elisa Catalini, Lucia Albertini, Marina Bonazzi, Lucia Malaspina, Maria Chiara Leonori, Federica Mazzoni.

Nell’aula Magna gremita, il direttore Carlo Nofri è intervenuto dicendo:

Il gruppo è cresciuto, oltre a Fermo e Porto San Giorgio, che hanno iniziato il percorso, ha aderito anche il Comune di Porto Sant’Elpidio. Un ringraziamento a Putzu perché se oggi siamo qui è grazie al sostegno della Regione Marche, che ha avuto l’intelligenza e la lungimiranza di credere nell’accessibilità e nell’inclusione”.

Da un progetto partito nel 2018, che Nofri definisce “un sogno”, oggi iniziano a vedersi non solo i primi risultati, ma un intero albero di progetti. “Da pochi giorni, insieme a giornalisti della Rai, abbiamo avviato il progetto Open Channel tv, prima web tv italiana indirizzata a persone sorde e ipoacusiche. Nelle Marche vivono circa mille sordi e 23 mila ipoacusici. Il canale nasce a Fermo, ma può diventare un canale nazionale. Sono fiero di dire che Ossmed è partner ufficiale bandiere lilla (per il turismo accessibile), e si impegna a dare consulenze e servizi per rimuovere barriere architettoniche”.

Ancora, la realizzazione di una prima grammatica di base pensata per i non udenti, con un libro sottoposto a un software che analizza l’indice di leggibilità. Confermata anche Deaf Friendly Beach di Porto San Giorgio “che ci permette di ospitare nuovamente studenti americani che vengono a studiare la lingua dei segni italiana”, dice Nofri.

“Stiamo cercando di organizzare un educational tour per 10 città nella rete mondiale delle Learning City Unesco – continua il Rettore dell’Università rivolgendosi al Consigliere Putzu – vogliamo far conoscere cosa stiamo facendo con questo progetto di inclusione sociale. Cercheremo di spalmare le delegazioni su strutture ricettive che hanno creduto nel progetto, che hanno imparato le basi della lingua dei segni. Infine, saremo al salone del turismo a Genova con altre learning city italiane”.

Annuisce Putzu: “Nel 2018 in pochi parlavamo della LIS. Credevamo che servisse segnale importante. Oggi l’intero territorio ha iniziato a crederci. Crediamo sempre di più che per la promozione turistica questo rappresenti un mondo in cui investire. Abbiamo anche installato un punto informazione in LIS all’aeroporto delle Marche”. Per il consigliere, è importante coinvolgere tutti i comuni della Provincia, “dovremmo muoverci tutti con una voce sola”, dice Putzu.

“Fermo learning city è un volano anche che ci porta lontano – così Micol Lanzidei, Assessora alla Cultura di Fermo – e sicuramente Nofri è un grande valore aggiunto per Fermo. La learning city rappresenta un catalizzatore di attività per una città piena di progetti, che in qualche modo vanno messi in rete: moltissime le iniziative e i legami che abbiamo potuto stringere, come quella con Fabriano, che ci vedrà collaborare per il prossimo festival dell’acquerello. Vorrei anche ricordare lo spettacolo teatrale pensato per essere vissuto da udenti, e da non udenti, al teatro di Capodarco. Tutto quello che facciamo verso l’apertura è meraviglioso, e chi porta avanti tutto questo è da ringraziare”.

A crederci, e a sostenere questa iniziativa è Porto Sant’Elpidio, nelle parole di Elisa Torresi, Assessora alla cultura: “Stiamo mettendo le basi per essere una voce sola. Ho ascoltato ragazzi e signori che hanno partecipato al corso, oltre ad avere una valenza inclusiva per turisti, è venuto fuori grande livello umano, grande sinergia, anche emotiva. Auspico che queste iniziative siano sempre maggiori”. Anche da Montegranaro arrivano consensi al progetto della San Domenico: “Siamo piccoli, ma è proprio vero che insieme siamo una forza” dice Lucia Malaspina (dipendente del Comune che ha partecipato al corso).

Porto San Giorgio ha ottenuto la bandiera lilla, per noi è un vanto. Inoltre, crediamo nel multilinguismo per l’accoglienza, è fondamentale”, così Marco Tombolini, assessore della cittadina costiera.


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Questo è un articolo pubblicato il 28-02-2024 alle 10:15 sul giornale del 29 febbraio 2024 - 304 letture


Alessia Palloni




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