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La dipendenza affettiva: un ostacolo ad una relazione sana

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dott.ssa Barbara Mercanti
redazione@viverefermo.it

 


La paura della solitudine, una storia di attaccamento disfunzionale, una fragilità accentuata, un dolore emotivo ancora aperto, possono essere alla base di una dipendenza affettiva nelle relazioni attuali, che riguarda non solo la relazione di coppia ma anche i rapporti familiari ed interpersonali in genere.

La necessità di sentirsi dipendente da qualcuno, dà rilievo al bisogno di protezione per il fatto che c'è una persona che si occupa di noi, ma celano grandi sofferenza: la paura di non riuscire a farcela da soli, il timore di non valere nulla senza l'altro, l'incapacità di pensarsi come entità autonoma e indipendente. Da questa visione di vulnerabilità si genera una personalità con bassa autostima, in cui il proprio valore individuale viene completamente rimosso e la possibilità di recuperare il senso di responsabilità è difficile da attuare. Solitamente si dipende da una persona perché ci si sente sbagliati o si è convinti che la propria persona non vale nulla, ne risulterebbe una dinamica affettiva e relazionale alimentata dall'altro che è fiero di avere un così forte potere su qualcuno. Pertanto alla base di un tale rapporto quello che manca è il rispetto e la fiducia, perchè si continua ad accrescere il senso di inadeguatezza di chi è succube, ma in concomitanza cresce anche nel cosiddetto “carnefice” l'incapacità di guardare dentro se stessi, perché chi si occupa dell'altro lo fa per reprimere la paura di guardarsi allo specchio, costui è comunque una persona che necessita di dualità per avere una sua identità psichica. E' vero che per crescere si ha bisogno dell'altro, ma non di instaurare un rapporto di dipendenza, il dare e il ricevere emotivo devono essere adeguatamente compensati all'interno di una relazione, di qualunque natura essa sia, è così che il percorso evolutivo si delinea accogliendo e familiarizzano con quegli aspetti negativi che poco sono graditi, ma con cui è necessario convivere per non avere timore di se stessi.



Questo è un articolo pubblicato il 27-02-2024 alle 08:16 sul giornale del 27 febbraio 2024 - 58 letture


dott.ssa Barbara Mercanti




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