x

SEI IN > VIVERE FERMO > SPETTACOLI
articolo

Sant’Elpidio a Mare: “De Ludo Globi”, Cesare Catà racconta Roberto Baggio, eroe romantico del calcio moderno

3' di lettura
326

da Roberta Ripa

fermo@vivere.it


Domenica 18 febbraio, l’Auditorium Giusti ha ospitato “De Ludo Globi”, nuovo spettacolo di Cesare Catà prodotto da Lagrù. Adottando la consueta formula della lezione-spettacolo, Catà racconta il mito di Roberto Baggio leggendone le gesta attraverso i più grandi filosofi della storia.

Calcio e filosofia rappresenta, senza dubbio, un connubio alquanto strano. Non lo è, però, per chi, la scorsa domenica 18 febbraio, ha assistito al nuovo spettacolo di Cesare Catà, “De Ludo Globi”, e potrà ora con decisione affermare il contrario, ovvero che calcio e filosofia hanno molte più cose in comune di quante non ne possiamo immaginare. È infatti proprio ricorrendo alla filosofia che Cesare Catà, in questo nuovo spettacolo che ha esordito proprio all’Auditorium Giusti, riesce a offrire al pubblico una lettura unica e assolutamente originale della vita e delle gesta sportive (e non) del divin codino, Roberto Baggio. Di racconti della vita e dei goal di Baggio ce ne sono stati infatti tanti, forse troppi, ma di certo nessuno, prima d’ora, aveva pensato di leggere la straordinaria storia di questo mito del calcio moderno in chiave filosofica, evidenziandone il romanticismo e la bellezza. Con estrema naturalezza, Catà dimostra di padroneggiare in egual misura calcio e filosofia, elevando il primo a una dimensione che va ben oltre quella che siamo soliti conoscere. E a fare da trait d’union tra calcio e filosofia c’è, appunto, proprio Roberto Baggio.

La lezione spettacolo si apre su una rapida carrellata delle più celebri prodezze del calciatore vicentino che si chiude su quella compiuta in un noto Juventus-Brescia del 2001. Il goal realizzato dal campione in questa partita rappresenta per Catà un momento cruciale per comprendere tutta la straordinarietà di Baggio. È in questa giocata, infatti, che realizzerebbe una vera e propria “sovversione del codice” - citando Pasolini -, introducendo qualcosa che nessun’altro avrebbe, in quella stessa situazione, pensato di fare. Baggio mostra così tutta la sua intelligenza cinestetica, una capacità che viene esaltata proprio nei giochi con la sfera e che nel divin codino trova una delle sue massime espressioni. L’intelligenza di Roberto Baggio è “efficienza, efficacia e creatività di esecuzione”, spiega Catà, elementi che questo straordinario giocatore porta all’ennesima potenza e che ne fanno un campione unico. Ma dov'è, in tutto questo, la filosofia? È ne “Il libro dei ventiquattro filosofi” che il performer trova le basi filosofiche attraverso cui leggere la vita di Baggio da un’ottica assolutamente innovativa; in quest’opera, infatti, si parla di “Dio come sfera infinita, con il centro ovunque e la circonferenza in nessun luogo”: una metafora affascinante che mette dunque Dio in relazione con la sfera, e che quindi rende la sfera, il globo, la palla, forme ‘divine’, rappresentazioni di Dio. A questo va aggiunta, poi, la credenza degli Antichi secondo cui, tramite la sfera, Dio giocasse con l’uomo. Una relazione, quella tra Dio e la sfera, su cui moltissimi filosofi si sono interrogati, da Cusano (autore del De Ludo Globi che dà il titolo allo spettacolo), a Giordano Bruno, Ficino, e molti altri, e di cui Catà cita testi e pensieri sfruttando le sue eccezionali doti oratorie e la sua innata capacità di illustrare concetti complessi ed elevati sempre in maniera chiara, comprensibile, senza mai risultare pedante o noioso.

La conclusione cui si giunge è che Roberto Baggio, nel suo gestire con fantasia e creatività uniche la sfera, “gioca in un certo senso con Dio (…) addomestica la sfera, dunque Dio”, ed è qui la grandezza e la straordinarietà di questo personaggio tanto amato dai tifosi quanto odiato da praticamente tutti i suoi allenatori.

Ad accompagnare sul palco Cesare Catà, il musicista Federico D’Annunzio, interprete di intensi intermezzi musicali che hanno contribuito a rendere l’atmosfera magica e ancor più carica di emozione.






Questo è un articolo pubblicato il 23-02-2024 alle 14:39 sul giornale del 24 febbraio 2024 - 326 letture






qrcode