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Proteste agricoltori, Piermartiri e Concetti (PD): "È ora di agire"

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di Redazione Vivere Fermo

fermo@vivere.it


La protesta degli agricoltori dilaga in più parti d’Europa ed assume contorni diversi.

Luca Piermartiri, Segretario PD Federazione FM: "I motivi sono molteplici: in Germania protestano contro la fine degli aiuti per il gasolio agricolo; in Francia contro l’aumento dei costi dell’acqua; nei paesi dell’Est contro la concorrenza dei prodotti provenienti dall’Ucraina che importati a dazio zero impattano negativamente sulla produzione agricola interna. In Italia gli agricoltori sono colpiti dal calo della produzione per gli eventi climatici, dal crollo del reddito, dai costi spropositati delle materie prime e dell’energia, dalla concorrenza sleale di prodotti esteri. Eppure l'UE sostiene da decenni i settori agricoli dei paesi membri con cifre, più o meno, stabili. Un aspetto da tenere in considerazione è il clima, nel senso che è necessario mettere in campo misure per la sostenibilità e la transizione ecologica: ed ecco che questo comporta un cambiamento non indifferente che necessita di ulteriori forme di sostegno da parte dei Governi e dall’Unione. La protesta in corso, infatti, viene letta come risposta al "Green Deal", ma la vera motivazione è dovuta al fatto che la produzione agricola e agroalimentare è diventata, sul piano economico, quasi insostenibile. Pertanto, il nodo da sciogliere è quello del reddito degli agricoltori, schiacciati dalla grande distribuzione. Altro aspetto da sottolineare è che la protesta è rivolta anche contro il Governo Meloni. La nuova legge di bilancio innalza l'irpef agli agricoltori, nonostante ora sembra che il Governo ci stia ripensando per vie delle proteste, e taglia le decontribuzioni per i giovani imprenditori agricoli smantellando anche i crediti d'imposta di transizione 4.0. Litigano quindi tra loro, FDI e Lega, per scaricarsi, a vicenda, la responsabilità. Per sviare la pubblica opinione scagliano quindi la loro propaganda contro le istituzioni europee, anche in funzione delle prossime elezioni. Tuttavia, l'attuale Commissario Europeo all'agricoltura, il polacco Janusz Wojciechowski, appartiene allo stesso gruppo della Meloni. Al di là di qualsiasi altra analisi, resta l'insoddisfazione dei lavoratori, in particolar modo, dei piccoli e medi agricoltori, che sono quelli maggiormente in difficoltà. Il Partito Democratico ha incontrato associazioni e agricoltori il 16 febbraio elaborando delle proposte. Ascoltare e trovare possibili soluzioni in sinergia è quel che bisogna fare".

Paolo Concetti, Assemblea Provinciale PD: "La sensazione su questa faccenda è che qualcuno se ne stia approfittando, avanzando risposte semplici a problemi complessi. E' evidente che strumentalizzare le difficoltà dei contadini che lavorano la terra significa innescare una pericolosa miccia che sta incendiando tutta l’Europa ed è il frutto di decenni di miopia politica. Dobbiamo essere consapevoli che solo una manciata di gruppi finanziari e di multinazionali in questo momento sta controllando gran parte della filiera di produzione alimentare attraverso il controllo dei semi, dei fertilizzanti, dei pesticidi, della genetica delle razze animali, della trasformazione delle materie prime e, soprattutto, della distribuzione. Questo nostro sistema alimentare non è in grado di protegge le sue radici (la terra e chi la lavora), ma colpisce direttamente proprio gli agricoltori maggiormente virtuosi, generando sprechi insostenibili (quasi un terzo del cibo prodotto). La politica per anni ha deciso di chiudere gli occhi davanti alle necessità dei contadini costretti a lasciar marcire la frutta sui rami degli alberi, perché sarebbe stato più costoso raccoglierla; di allevatori costretti per disperazione a riversare per strada il latte munto delle loro vacche; agricoltori che rivendono il frumento ad un prezzo che è lo stesso di dieci anni fa; produttori virtuosi che quotidianamente sono stritolati dagli accordi con la grande distribuzione. Crediamo sia il momento di agire, iniziando ad ascoltare le esigenze vere dei nostri contadini".



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-02-2024 alle 18:43 sul giornale del 24 febbraio 2024 - 316 letture


Redazione VivereFermo




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