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Montegiorgio e Aloe odv ricordano il missionario Lucidio Ceci a 10 anni dalla scomparsa

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di Marina Vita

fermo@vivere.it


Il convegno sabato al Cineteatro Manzoni con anche il Vescovo Pennacchio e la celebrazione Eucaristica domenica con il Vescovo di Fano Monsignor Armando Trasatti,

Montegiorgio. In ricordo del Missionario montegiorgese Lucidio Ceci, a 10 anni dalla sua morte, sabato 24 e domenica 25 febbraio a Montegiorgio è stata organizzata una due giorni di celebrazioni., a cura dell’associazione Aloe odv, della Parrocchia San Giovanni Battista e Nicolò e con il patrocinio del Comune .
Nello specifico, sabato alle ore 17,00 presso il Cineteatro Manzoni si terrà un convegno che sarà introdotto dal Parroco , Don Pierluigi Ciccarè, dal Sindaco Michele Ortenzi e dalla dirigente dell’Isc di Montegiorgio Alessandra Pernolino. Seguiranno gli interventi di Padre Giacomo Gobbi, missionario in Bangladesh, di cui Ceci è stato amico e collega, del giornalista Maurizio Blasi sul suo incontro con Aloe che presenterà i volumi “ La ricchezza nascosta” e della bibliotecaria Laura Ciucani che riferirà di Lucidio Ceci sul web. Sarà presente anche il Vescovo di Fermo Rocco Pennacchio che concluderà il convegno. A questo momento di dibattito e riflessione con il pubblico, domenica alle ore 11 nella Chiesa Collegiata dei SS. Giovanni Battista e Benedetto, seguirà la celebrazione Eucaristica celebrata dal Nuovo Vescovo di Fano Monsignor Armando Trasatti, con anche la partecipazione di Padre Giacomo Gobbi.
Lucidio Ceci, nato a Monte Vidon Corrado nel 1927 e subito dopo trasferitosi con la famiglia a Montegiorgio dove ha frequentato la scuola elementare, entrò in seminario a Fermo ed è stato un missionario e scrittore italiano che ha dedicato tutta la sua vita all’istruzione dei bambini poveri del Bangladesh e alla formazione di maestri delle Elementari, con la sua associazione di maestri bengalesi chiamata Shuktara.
Esperto conoscitore della lingua bengalese tradusse in tale lingua le scritture sacre e scrisse 500 racconti per bambini. Si battè con tutto se stesso per i diritti dell’infanzia , vivendo povero tra i poveri, nella divisione di Chittagong, una zona militarizzata per la presenza dei rifugiati della Birmania dove gli stranieri erano visti con sospetto e dove le popolazioni tribali non parlavano il bengalese, ma solo dialetti locali. Pur avendo lasciato nel 1978 l’0rdine religioso, promosse fino alla fine ( morì il 27 febbraio 2014) i valori del cristianesimo e il diritto all’istruzione e all’equità.
Nel 2015 il Comune di Montegiorgio ha intitolato a Lucidio Ceci la scuola elementare del capoluogo e nel 2017 ha scoperto un busto in bronzo con la sua immagine nel loggiato in Piazza Matteotti, accanto a quelli di altri illustri montegiorgesi.


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Questo è un articolo pubblicato il 22-02-2024 alle 17:57 sul giornale del 23 febbraio 2024 - 298 letture






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