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Famiglie Scuole Giovani Adulti: il digitale come opportunità ma anche pericoli. Convegno a Porto San Giorgio

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di Adolfo Leoni

fermo@vivere.it


Un viaggio nel digitale: tra rischi, prospettive, effetti positivi e ricadute negative. L'aula magna della Scuola Media Nardi di Porto San Giorgio, venerdì 16 febbraio, di pomeriggio, si è aperta a non meno di 120 persone - la maggior parte giovani coppie e docenti - interessate all'argomento che interpella famiglie e scuola. La professoressa Stefania Garassini, docente all'Università Cattolica di Milano, presidente dell'AIART (Associazione Italiana Ascoltatori Radio e Televisione) milanese, ha affrontato il «tema epocale» della digitalizzazione suggerendo un atteggiamento positivo e non una lotta a questo nuovo modo di comunicare e di relazionarsi. Il problema – ha detto – riguarda soprattutto gli adulti definiti «migranti digitali» rispetto ai giovani «nativi digitali».

Gli adulti hanno conosciuto il mondo di prima, riescono dunque a paragonarlo e raffrontarlo con quanto di nuovo emerge. Diverso per il «nativo», che ne conosce soltanto un aspetto, non capace dunque di un giudizio che tenga in considerazione i fattori in campo.

La docente si è soffermata sul concetto di autorevolezza educativa che non dipende dalla tecnologia che non è così neutrale come la si possa pensare. Essa modifica i comportamenti. Lo smartphone diminuisce nei ragazzi la concentrazione e la riflessione, stimolando unicamente l'attenzione istintiva. Siamo così nel campo del «tutto e subito, e senza alcuna fatica». Il controllo compulsivo del cellulare e degli altri social, in merito ai like, è un esempio di ricerca di mera gratificazione. Altro concetto è quello della quantità: quante visualizzazioni? quanti commenti? quanti apprezzamenti? I social sono come il Vangelo e come un palcoscenico dove ricevere applausi e conferme di sé. Occorrono regole, dice la docente, risposte, la curiosità degli adulti, e poi alleanze tra le parti, e patti digitali. Tutto questo per la salute in senso ampio dei ragazzi, e perché le famiglie e la scuola non perdano i giovani ma, anzi, li aiutino a crescere anche usando i sistemi più avanzati e progrediti.

L'evento è stato promosso dall'AIART Marche (Lorenzo Lattanzi, responsabile regionale, e Marco Splendiani, provinciale), Associazione Italiana Maestri Cattolici, Associazione Circolo P.S.Giorgio, Istituto Comprensivo Nardi, e Comune di Porto San Giorgio.





Questo è un articolo pubblicato il 22-02-2024 alle 17:57 sul giornale del 23 febbraio 2024 - 48 letture


adolfo leoni




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