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Fermo: domenica 10 marzo Viva Vittoria colorerà Piazza del Popolo per lottare insieme contro la violenza sulle donne

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da Silvia Cotechini


Dalle ore 9 fino alle 19 di domenica 10 marzo Piazza del Popolo si colorerà con 1500 mq di “quadrotti” cuciti dalle donne delle associazioni contro la violenza di genere.

Per la prima volta Fermo rientra nella rete nazionale e internazionale di Viva Vittoria, un’organizzazione di volontariato ideata da Cristina Begni. Al centro del progetto c’è il fare a maglia, metafora di creazione e sviluppo di se stesse. La stessa Cristina, in collegamento video, si congratula con l’amministrazione di Fermo e con Claudio Monterubbiano, presidente del centro sociale San Marco, per aver accettato la sfida: “Viva Vittoria è il progetto con la P maiuscola, perché capace di stimolare la collaborazione e di fungere da collante per tutta la comunità. Le donne vengono coinvolte nell’esperienza di stare insieme a cucire”. “Le donne si sentono viste e riconosciute mentre si impegnano nella tessitura e nel lavoro a maglia – approfondisce Azzurra Sorbi, Project Manager di Viva Vittoria – Ogni quadrato è unico nel suo genere e testimonia quello che stanno vivendo. Queste donne hanno bisogno di stare insieme, di conoscersi e riconoscersi reciprocamente”.

E finalmente il progetto arriva a Fermo, per la prima volta nelle Marche. «Mi sono già imbattuto in Viva Vittoria a Roma e sono rimasto senza parole – racconta il Sindaco Paolo Calcinaro – Il mio ringraziamento va a tutte le commissioni di pari opportunità perché sono riuscite nel compito di mettere a sistema tante iniziative su questo tema per creare un percorso comune».

L’organizzatore dell’evento di domenica 10 marzo è il Centro Sociale San Marco, che ha collaborato con le associazioni: Bet ETS Onlus, Comunità Sant’Anna (Comunità educativa per minori), On the Road Cooperativa Sociale e Sagrini Onlus. A queste realtà verranno devoluti i ricavi della vendita delle coperte che avverrà nel giorno dell’evento. Quello che vedremo in Piazza del Popolo sarà quindi una superficie di 1500 mq interamente ricoperta da quadrotti di lana. L’impegno è incredibile: le coperte sono state realizzate da ben 800 persone, membri delle associazioni o privati cittadini, per un totale di 6000 quadrati. Ogni lavoratrice si è dedicata alla realizzazione di un quadrato (una coperta è formata da 4 quadrati). Si tratta quindi di un totale di 1080 kili di lana lavorata per un totale di 24375 ore di lavoro.

«Un’opera d’arte che va dritta al cuore ed esprime tutta la forza e la resilienza delle donne» l’assessora alla cultura Micol Lanzidei definisce così il lavoro che vedremo in Piazza la prossima domenica. Tutto ha un significato: dai colori all’intreccio del filato che “simboleggia l’impegno di tutta la comunità che si è messa insieme per manifestare la sensibilità della città al tema”, usando le parole dell’assessore alle politiche sociali Mirco Giampieri. Ma già da prima dell’arrivo del progetto, la città aveva manifestato la sua attenzione al tema aprendo la prima casa rifugio e avviando un percorso dedicato insieme all’Asur e alle forze dell’ordine.

La parola passa alle commissioni pari opportunità, partendo dall’intervento di Maria Lina Vitturini, presidente regionale della CPO: «Ogni giorno veniamo a conoscenza di un fatto che scuote l’opinione pubblica nazionale, per questo è ormai essenziale continuare con sinergia a lavorare su questo progetto». «Questa iniziativa ci fa molto piacere – risponde Francesca Palma, presidente della Commissione provinciale Pari Opportunità – Perché riflette l’obiettivo della CPO di fare rete di tutte quelle realtà che in qualche modo operano nella sensibilizzazione su questo tema». Anche Romina Giommarini, presidente della CPO di Fermo, ha espresso il suo sostegno al progetto.

Claudio Monterubbiano, presidente del centro sociale San Marco, ci tiene a ringraziare l’amministrazione comunale e tutte le associazioni: «Da solo avrei fatto poco: per fortuna già da un anno e mezzo posso contare sul supporto del Comune». La cosa più importante per Claudio è l’opera relazionale: grazie a questo progetto uomini e donne hanno lavorato insieme per un obiettivo comune.

Prevista la partecipazione del Conservatorio Pergolesi di Fermo, il Maestro Piero Di Egidio: «Il Conservatorio vuole uscire dalle mura e seguire una “missione d’intervento”. Questa è l’occasione giusta. Contribuiremo alla causa anche con un concerto l’8 marzo».

Appuntamento imperdibile il 10 marzo per lottare tutti insieme contro la violenza sulle donne. A volte basta un piccolo gesto, come comprare una coperta, per aiutare concretamente.


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Questo è un articolo pubblicato il 21-02-2024 alle 17:13 sul giornale del 22 febbraio 2024 - 510 letture






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