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Fermana, mister Protti resta in sella ed è già pronto per Perugia

8' di lettura
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di Paolo Bartolomei
fermo@vivere.it


FERMO - Dopo il brutto ko nel derby il tecnico gialloblù ha ottenuto la fiducia di spogliatoio e società. Testa subito a Perugia dove la Fermana giocherà mercoledì sera con molti infortunati, Pistolesi squalificato e l'ennesima formazione da inventare.

L'allenatore della Fermana Stefano Protti dunque resta in sella. Dopo un lunedì convulso, che alla fine è sembrato più un brutto scherzo di carnevale che altro, il tecnico gialloblu ha ottenuto la fiducia di squadra e società.

La sconfitta con la Vis Pesaro aveva lasciato il segno essendo il derby più disputato dalla Fermana e più sentito dai tifosi, oltre che aver reso ancora più problematica la posizione di classifica dei canarini. Dopo quella partita, nel primo pomeriggio di lunedì c'è stato un confronto tra allenatore e giocatori, poi nel tardo pomeriggio un incontro con i soci Pippo Simoni e Andrea Tubaldi, presente anche il direttore sportivo Massimo Andreatini.

Alla fine tutto è stato chiarito e Protti continuerà ad allenare la Fermana. I tifosi si augurano che sia questa la scelta giusta, che tutto quello che c'era da appianare sia stato risolto con sincerità e senza riserve, che la squadra, nella sua interezza, continui a seguire Protti fino a fine campionato e che non si vedano più partite di "calcio camminato" da qui alla fine.

Alla decisione di una sua permanenza hanno sicuramente contribuito le due imminenti partite di campionato, domani sera a Perugia e domenica pomeriggio a Fermo contro la Spal. Un nuovo allenatore, anche se fosse stato il risultato di una “soluzione interna”, cosa avrebbe potuto fare di più di Protti in queste due decisive gare? Forse ha pesato anche l'opinione del direttore sportivo Andreatini che era totalmente contrario all'esonero di Protti.

E poi probabilmente la soluzione interna (Silva con Mengo come vice, non avendo quest'ultimo la licenza UEFA A) oppure Bruniera (tutti già a libro paga della Fermana) non dava, almeno astrattamente, le garanzie che darebbe un Protti con ritrovata fiducia dello spogliatoio.

LE PAROLE DEL DS ANDREATINI SULLA PRESUNTA SFIDUCIA ALL'ALLENATORE
Su quanto accaduto nelle ultime 48 ore la Fermana ha voluto fare chiarezza con una dichiarazione di Massimo Andreatini (foto) che dà dei fatti una versione ufficiale, diversa da tutto quanto apparso sulla stampa.
«C'è stato un confronto con lo staff e i giocatori - le parole del direttore sportivo della Fermana - è normale che avvenga quando le cose vanno male (a volte viene fatto anche quando le cose vanno bene). Abbiamo valutato tutte le cose, il percorso che stiamo facendo e le situazioni che si sono venute a creare durante la partita di sabato con la Vis Pesaro e dopo. Quella di sabato sera è stata solo una giornata storta che può accadere quando una squadra è ultima in classifica. Però non dimentichiamo che questa squadra ha vinto a Recanati e in casa della capolista Cesena, che di solito chiude tutte le partite nel primo tempo, ha perso solo a pochi minuti dalla fine. In tutti questi casi io non guardo il bicchiere mezzo vuoto ma quello mezzo pieno perché sono ottimista di natura».

«L'allenatore Sefano Protti gode della massima fiducia - conclude con questa precisazione Andreatini - sia del sottoscritto che dello spogliatoio, non è mai stato messo in discussione e pertanto la Fermana non ha mai preso in considerazione candidature per nuovi allenatori, come apparso sulla stampa. Speriamo che queste voci vengano respinte al mittente con i fatti a partire da Perugia dove cercheremo di fare il miglior risultato possibile con coraggio ed umiltà».

LA PARTITA
Ora tutta l'attenzione e la concentrazione è per la partita di domani sera, ore 20.45, allo stadio Renato Curi contro il Perugia che vuole migliorare la propria posizione nei play off e che intende riprendere la marcia dopo gli ultimi due passi falsi, un pari interno contro Rimini (0-0) e una sconfitta a Sestri Levante (1-0). Il Grifone è quarto in classifica con 26 punti in più della Fermana.

Inutile parlare degli avversari perché il divario tecnico e nei numeri è abissale, come contro il Cesena, sebbene la miglior Fermana abbia costretto i romagnoli a subire il pareggio 0-0 fino a 7 minuti dal termine. Secondo qualcuno però il Perugia è la squadra più forte del campionato, almeno sulla carta.

Protti avrà i soliti problemi di formazione per i numerosi infortunati: capitan Giandonato a causa di uno stiramento ne avrà per una ventina di giorni; più grave lo strappo subito da Fontana all'inguine, rischia uno stop di un paio di mesi. Scorza ha una piccola elongazione al polpaccio, è un infortunio non grave ma il polpaccio è un muscolo molto delicato, il mediano è convocato per Perugia ma difficilmente sarà rischiato dal 1' e poi verrà valutato per domenica contro la Spal; stop per De Santis causa affaticamento (contro la Vis ha giocato 90' dopo un certo periodo di inattività); Spedalieri (ginocchio) e Malaccari sono sulla via del recupero, forse convocabili per domenica contro la Spal.
Protti dovrà inventarsi la linea mediana degli interditori dove probabilmente esordirà dal primo minuto Niang che ha fatto già una buona impressione nel finale contro la Vis Pesaro. Al posto dello squalificato Pistolesi forse riesordirà Carosso, inoltre rientra dalla squalifica il terzino Heinz che però forse si accomoderà in panchina. Al centro della difesa, accanto a Fort, dopo la pessima figura di De Santis che, totalmente fuori condizione, è sembrato anche peggio di Padella, creando incertezza per l'intero reparto e provocando probabilmente il grave errore di Fort che finora non aveva mai sbagliato così visibilmente, forse si rivedrà Santi, ormai recuperato dall'infortunio. Per il centro dell'attacco che dire? Sabato Petrelli è apparso fuori condizione come anche Sorrentino e Giovinco, a favore di quest'ultimo però c'è l'esperienza; resta l'oggetto misterioso Condello; infine Semprini, non abbiamo capito, né noi né il mister, se è un centravanti o un esterno di fascia, e forse non lo ha ancora capito nemmeno lui. Paponi non è convocato per scelta tecnica.

I 21 CONVOCATI DI MISTER STEFANO PROTTI
PORTIERI: Borghetto, Furlanetto, Mancini;
DIFENSORI: Carosso, Eleuteri, Fort, Heinz, Locanto, Santi;
CENTROCAMPISTI: Bonfigli, Gianelli, Misuraca, Niang, Scorza;
ATTACCANTI: Condello, Giovinco, Marcandella, Petrelli, Petrungaro, Semprini, Sorrentino.

SQUADRA ARBITRALE
A Perugia dirige Mattia Drigo di Portogruaro. Sarà coadiuvato da Marco Pilleri di Cagliari e Mirko Bartoluccio di Vibo Valentia, quarto ufficiale Enrico Eremitaggio di Ancona.


TRE PRECEDENTI A PERUGIA (UN PARI E DUE KO PER I CANARINI), TRA L'ULTIMO E IL PENULTIMO 67 ANNI

Il primo incrocio nella storia fu nella stagione 1950/51 (serie C gir.C), al "Santa Giuliana" terminò 0-0, mentre al "Recchioni" si impose la Fermana per 2-0. I gialloblù si salvarono allo spareggio contro la Pistoiese, mentre gli umbri terminarono due punti più dietro e retrocessero in Promozione Interregionale (così si chiamava all'epoca il campionato posto al quarto livello).

L'anno dopo scende anche la Fermana e nel 1952/53 ritrova il Perugia in quella che nel frattempo aveva preso il nome di Quarta Serie; a Fermo terminò 3-2 per i padroni di casa mentre questa volta al "Santa Giuliana" terminò 6-1 per i biancorossi (di Renato Paci il gol della bandiera, in apertura). Nelle due stagioni successive entrambe militarono nella stessa categoria, ma in gironi diversi, quindi più nessun incrocio ufficiale fino a tre anni fa (stagione 2020/21 di serie C).

Le strade dei due club si sono separate di molto: per il Grifone arriva la serie B e poi nel 1975 la serie A (più o meno nello stesso periodo dei principali club della zona: la prima ad approdare nella massima serie fu la Ternana nel 1972, poi nel 1973 il Cesena, nel 1974 l'Ascoli e nel 1977 il Pescara), addirittura due partecipazioni anche alla Coppa Uefa (sedicesimi di finale), due alla Mitropa Cup e la vittoria di una Coppa Intertoto.

Intorno agli anni duemila il patron della società perugina era Luciano Gaucci, romano ma di origini fermane; una decina di anni più tardi il ds biancorosso era il fermano Sandro Marcaccio, già alla Fermana alcuni anni prima.

Tantissimi i calciatori in comune tra i due club nella storia, ricordiamo solo, quando entrambe militavano in serie A e B, Aprea e La Vista.

Poi il lento declino dei biancorossi e il ritorno nelle categorie minori, anche uno in serie D nel 2010/11. Un solo incrocio sfiorato tra i prof nel 2005/06, ultimo anno di serie C1 per la Fermana, ma i due club militavano in gironi diversi (A i canarini, B gli umbri) fino alle recenti tre amichevoli: tre anni fa (a Cascia 1-0 per i biancorossi, rete di Melchiorri), cinque anni fa (a Sarnano 2-0 sempre per il Grifone, doppietta di Bonaiuto) e otto stagioni fa (sempre a Sarnano, 4-1 per gli umbri, gol della bandiera gialloblù di Sebastian Valdes).
Infine tre anni fa (2020/21) terzo e ultimo incrocio ufficiale di campionato: al Renato Curi (per la prima volta per la Fermana in quell'impianto, in precedenza era al Santa Giuliana), si imposero i biancorossi per 2-0 nel primo tempo.
Moltissimi invece negli ultimi 25 anni gli incroci tra formazioni giovanili, di diverse età, delle due società.

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Questo è un articolo pubblicato il 13-02-2024 alle 14:44 sul giornale del 14 febbraio 2024 - 1108 letture


Paolo Bartolomei




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