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Incontro CNA e Ordine degli ingegneri per comprendere potenzialità dell'Intelligenza Artificiale

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di Alessia Palloni

fermo@vivere.it


Fermo – Ormai tutte le tecnologie da cui siamo circondati, e che quotidianamente usiamo, iniziano a integrare funzionalità relative all’intelligenza artificiale. Ma sappiamo realmente di cosa si tratta? Lo sviluppo e l’avanzata del machine learning (nome originario dell’intelligenza artificiale) rappresenterà un cambiamento epocale per l’umanità. Non sarà una moda passeggera, ma “un cambio di paradigma” nelle parole di Giuseppe Vivace, direttore della Fondazione Ecipa, di CNA.

L’incontro si è tenuto nel pomeriggio di ieri, 09 febbraio, presso l’ISC Betti di Fermo, organizzato dalla CNA, in collaborazione con l’Ordine degli ingegneri, Camera di Commercio delle Marche e Unimc.“Non siamo mai stati in una scuola per un incontro di formazione, ma è stata la scelta migliore simbolica, perché sarà proprio la scuola la sede che più avanti affronterà per prima questo tema”, spiega Vivace che vede nell’istituzione scolastica uno dei fondamentali agenti che preparerà i ragazzi ad interfacciarsi con la tecnologia e il mondo che cambierà intorno ad essa.

<< Non c’è una definizione univoca per l’intelligenza artificiale, perché esistono moltissimi aspetti ad essa collegati. La più nota è sicuramente l’intelligenza artificiale generativa, che vediamo all’opera attraverso applicazioni come ChatGpt o midjourney, che possono rispondere a richieste degli utenti “creando” dei contenuti, siano essi testi, immagini, video - spiega Vivace - dovremmo immaginarla come un grande contenitore dove dentro ci sono 20 anni di dati e connessioni internet, parole elaborate e trasformate in parole, frasi o immagini, che gli algoritmi trasformano in contenuti>>. Più la si usa più e più diventa perfetta.

Ma veniamo ai dati sulle prospettive di occupazione futuri: L’Ocse stima che l’IA sostituirà 85 milioni di posti di lavoro, ma ne creerà 97milioni completamente nuovi.Le professionalità in crescita che saranno richieste in un futuro prossimo comprenderanno: specialisti dell’AI, specialista della sostenibilità, analista di dati, analista della sicurezza informatica, ingegnere elettrotecnico, specialista trasformazione digitale” spiega ancora il direttore di Eciba Giuseppe Vivace. L’Intelligenza artificiale è destinata ad entrare con ancora più forza nella nostra quotidianità, e ci servirà. Vivace consiglia di immaginare queste tecnologie come aiuto per avere idee, come un co-pilota in grado di assisterci perché può aiutare a dare delle idee, che saranno successivamente sviluppate e perfezionate dalla mente umana. Parole chiave per temere meno l’intelligenza artificiale, e capire come governarla: 1)Pensiero critico, dovremo valutare la correttezza e la validità dei contenuti che essa ci fornisce. 2) Creatività: dare campo alle emozioni, mi può essere utile IA per quel settore? 3) Apprendimento continuo, dovremo tenere la mente costantemente aperta ai cambiamenti 4) Empatia: uso etico e rispettoso dell’IA verso i destinatari umani, cercare di sentire le emozioni delle persone che ricevono risposte da essa. 5) Leadership per avere capacità di visione, per far sì che l’intelligenza artificiale operi a nostro vantaggio.

Nessuna innovazione nella storia è stata mai tanto rapida, ed è sensazionale la velocità con cui le macchine diventano intelligenti.

Il relatore successivo è stato il Professor Emanuele Frontoni, docente di informatica Unimc e co – director del progetto VRAI che coinvolge realtà nazionali e internazionali fino alla Boston University. Frontoni ha illustrato immagini create attraverso questi algoritmi e ha spiegato quali dettagli cogliere per capire se effettivamente si tratta di una foto creata con l’AI (un consiglio è di fare attenzione alle mani dei soggetti rappresentati). Successivamente sono stati illustrati progetti e attività per le imprese legate a questa tecnologia, dai sistemi per irrigazione delle aziende agricole, agli scaffali che contengono dati sull’interazione dei clienti con i prodotti nei negozi, data set di geostyle per il settore moda. Strumenti validi anche per la salute dell’uomo, come mezzi per misurare le stereotipe (schemi comportamentali rigidi e ripetitivi) per aiutare i terapisti a riconoscere elementi fondamentale per la diagnosi di autismo.

Presenti anche istituzioni del territorio, come l’assessore all’urbanistica Di Felice, che ha dichiarato:” un tema potente quello dell’AI con il suo impatto su imprese e cittadini, si è aperto un dibattito e siamo qui per capirla un po’ di più. Parliamo di effetti e come le imprese possono beneficiare di attività, aspettative. Cosa cambierà da punto di vista etico?”.

Presente anche il Consigliere Regionale Andrea Putzu, che incalza le istituzioni sul tema della formazione:” L’ intelligenza artificiale spaventa perché temiamo la perdita di molti posti di lavoro. Io credo che sul tema formazione ci sia da investire tantissimo. Credo che noi tutti, soprattutto la politica deve cogliere le opportunità, formare anche 50enni, perché l’innovazione deve essere qualcosa per guardare al futuro ma non farci andare indietro. Come regione marche stiamo lavorando per questo”.

“Questo seminario si basa su idea di futuro verso il quale dobbiamo andare con nuovo strumento, che va capito, compreso e governato. Non sembra ma aiutano la creatività”, così Brunella Ortenzi, vice Presidente dell’Ordine degli ingegneri.



Questo è un articolo pubblicato il 10-02-2024 alle 18:34 sul giornale del 11 febbraio 2024 - 92 letture


Alessia Palloni




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