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Fermo - Teatro dell'Aquila: la commedia contemporanea “Perfetti sconosciuti” di Paolo Genovese conquista il pubblico [commento]

2' di lettura
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di Marina Mannucci
fermo@vivere.it

 


Due date da tutto esaurito al Teatro dell'Aquila per l'appuntamento AMAT con “Perfetti sconosciuti”, commedia omonima del film che ha battuto vari record nel panorama cinematografico italiano.

Un teatro gremito e spettatori in trepidante attesa del finale: sono due aspetti indicatori di uno spettacolo buono. Aggiungendo una precisa scenografia, un buon ritmo e una corretta prova d'attore, lo spettacolo scavalla il livello.

Firma la regia Paolo Genovese al suo esordio teatrale, già regista dell'omonimo film del 2016 campione sia per incassi che per numero di remake, arrivati da tutto il mondo.

Chi ha visto il film non può essere rimasto deluso, e chi non l'ha ancora visto sullo schermo ha avuto modo di vedere il film in teatro: Genovese ha optato per una rappresentazione fedele del lungometraggio, trasportando ogni parola della sceneggiatura, evitando di alterare anche la più insignificante battuta. L'azione, svolgendosi all'interno di una casa e ridotta al tempo di una serata, si presta perfettamente per la scena e per i tempi del teatro, in cui lo spettatore può vivere la situazione “in diretta” proprio come la vivono i personaggi. Così facendo, il teatro stesso è protagonista di una storia in divenire, che diventa reale per i protagonisti e immedesimazione pura per il pubblico. Il teatro racconta, lo spettatore ascolta. In questo Perfetti sconosciuti è una perfetta pièce teatrale.

Il pubblico ha apprezzato sia la storia nel suo dipanarsi e nel suo lasciarsi svelare da colpi di scena e sotterfugi, sia le interpretazioni di tutta la compagnia. Dino Abbrescia, Valeria Scolarino, Emmanuele Aita, Paolo Calabresi, Lorenza Indovina, Alice Bertini e Marco Bonini, hanno interiorizzato i personaggi della commedia cinematografica ricreando in teatro le caratterizzazioni di ognuno, quelle rispettivamente di un marito con qualche piccolo segreto, una psicologa in crisi coniugale, l'amico che nasconde una grande verità, un saggio marito e affettuoso padre, una donna in crisi e una coppia di neo sposi.

La comitiva di amici che si riunisce per una casalinga cena informale, a causa di un banale gioco della verità, si trova a dover condividere la propria vita con gli altri. Si scoprono così piccoli e grandi segreti, cose non dette, creando inevitabilmente piccole e grandi delusioni e immancabili liti.

Una commedia che non lascia scampo ai suoi protagonisti e nemmeno al suo pubblico: una commedia amara in cui si ride e in cui a volte si ride prima di rendersi conto che non si dovrebbe farlo. Cosa accadrebbe a ognuno di noi nello svelare a tutti i segreti custoditi dalla memoria del telefono cellulare? Risulteremmo limpidi, oppure verrebbero a galla imbarazzanti verità? La domanda migliore da porsi, probabilmente, sarebbe questa: “meglio sapere o fingere di non sapere?”

Perfetti sconosciuti lascia aperta ogni possibilità, ognuno avrà la sua risposta.


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Questo è un articolo pubblicato il 02-02-2024 alle 12:39 sul giornale del 03 febbraio 2024 - 226 letture






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