x

SEI IN > VIVERE FERMO > CULTURA
articolo

Sant’Elpidio a Mare: Sold out al Cicconi per Guzzanti e Tirabassi in “Le verdi colline dell’Africa”

3' di lettura
160

da Roberta Ripa

fermo@vivere.it


La stagione teatrale al Cicconi prosegue con un nuovo sold-out, stavolta grazie al duo formato da Sabina Guzzanti e Giorgio Tirabassi, in scena con Le verdi colline dell’Africa. Il tributo al teatro di Handke, però, non convince del tutto, nonostante la performance eccellente degli interpreti.

Prosegue con un altro successo la stagione teatrale del Teatro Cicconi di Sant’Elpidio a Mare, che domenica 28 gennaio ha registrato un nuovo sold-out grazie al duo d’eccezione formato da Sabina Guzzanti e Giorgio Tirabassi. I due performer hanno portato in scena “Le verdi colline dell’Africa”, un libero adattamento di “Insulti al pubblico” dello scrittore e drammaturgo austriaco Peter Handke firmato dalla stessa Guzzanti.

Chi si aspettava uno spettacolo di satira o uno a sfondo politico - prevedibile se a salire sul palco è la Guzzanti - domenica sarà rimasto sicuramente deluso, così come chi si aspettava uno spettacolo teatrale nel senso più classico della parola. “Le verdi colline dell’Africa” non mette infatti in scena una storia, non ci sono personaggi, non c’è una scenografia (o meglio, quella c’è ma riproduce l’ambiente teatrale, con qualche poltroncina da teatro e i tipici baule neri usati per oggetti di scena, costumi e non solo). La pièce non mette in scena nulla, se non il teatro stesso. E infatti sul palco ci sono semplicemente Sabina e Giorgio nelle vesti di due attori in tournée, che per i 75 minuti di spettacolo ‘giocano’ sulla funzione del teatro e sul ruolo del pubblico: la platea assiste così a “un gioco divertente e irriverente” di metateatro, ovvero di teatro nel teatro, o meglio di teatro che parla di sé. In questo gioco, fatto di botta e risposta rapidi e ironici tra i due artisti, fondamentale è il ruolo del pubblico che “partecipa” alla pièce pur non salendo mai sul palco; a interloquire con i due attori non è infatti il pubblico in sala, ma un pubblico immaginario che interviene attraverso messaggi registrati che simulano interventi spontanei dalla platea. Il risultato è un inusuale botta e risposta tra attori e platea che, in fin dei conti, scopriamo non vivere in un rapporto idilliaco, come invece i sorrisi dal palco e gli applausi lascerebbero immaginare; agli attori non sempre, infatti, piace il pubblico in sala, così come alla platea non sempre piace ciò che viene messo in scena sul palco.

Sebbene “Le verdi colline dell’Africa” si distacchi dalle produzioni teatrali contemporanee portando in scena uno spettacolo che si distingue in originalità, l’impressione è che qualcosa non arrivi del tutto al pubblico in sala, nonostante le risate e gli applausi. Di certo, l’assenza di trama e di protagonisti non aiuta, rendendo lo spettacolo a tratti di difficile comprensione; ma se l’intento del metateatro dovrebbe essere quello di far riflettere (sul teatro, sui suoi ruoli e su molto altro), o per lo meno di sconvolgere la platea, stupirla, o turbarla, l’impressione è quella che “Le verdi colline dell’Africa” non ci riesca, o per lo meno non a pieno: gli ‘insulti al pubblico’ lanciati dal palco, così come le ‘risposte’ della platea, restano a tratti fini a sé stessi, non stimolando nessuna riflessione più profonda. La performance ineccepibile di Guzzanti e Tirabassi - che rivelano un’ottima sintonia sul palcoscenico - dà senza dubbio valore aggiunto alla pièce; peccato solo che questo coraggioso tentativo di fare meta-teatro non riesca del tutto nel suo intento.

“Le verdi colline dell'Africa” è prodotto da Pierfrancesco Pisani e Isabella Borettini per Infinito Teatro; è scritto e diretto da Sabina Guzzanti. Le luci sono di Giovanni Garbo, l’audio di Gianluca Meda.




Questo è un articolo pubblicato il 01-02-2024 alle 12:46 sul giornale del 02 febbraio 2024 - 160 letture






qrcode