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Fermana, D'Angelo si presenta «A Fermo sto bene; aiutiamo i Simoni e la Fermana».

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di Paolo Bartolomei
fermo@vivere.it


FERMO - Il nuovo coordinatore del settore giovanile è all'opera, ha già cercato di convicere l'imprenditore Di Matteo a prendersi la Fermana: "Se ne riparlerà a fine stagione". Di Matteo: "Se la Fermana si salva, la prendiamo anche con i debiti". Incontro Vecchiola-tifosi.

L'ufficializzazione, sabato, da parte della Fermana FC dell'esperto (72 anni) allenatore Massimo Silva (foto in basso) alla guida tecnica della Primavera3 (il comunicato è uscito pochi minuti prima che lo stesso tecnico esordisse sulla sua prima panchina) coincide con l'arrivo alla Fermana Footbal Club anche di Gianfranco D'Angelo (foto in alto) come nuovo coordinatore e organizzatore dell'intero settore giovanile gialloblù, come peraltro già anticipato con puntualità da Vivere Fermo ben due settimane fa. D'Angelo già dalla scorsa estate gestiva la sola l'Under 19; ora al manager ascolano la proprietà Simoni ha affidato la riorganizzazione dell'intero settore giovanile canarino. Non è un vero e proprio tesserato della società ma una sorta di consulente esterno, però con pieni poteri e carta bianca.

La squadra più bisognosa di un riordino è in particolar modo la Primavera3 dove, dopo le partenze del precedente coordinatore Leandro Vessella (licenziato il 30 novembre) e dell'allenatore Luigi Giandomenico (che in pari data ha lasciato i canarini per sedersi due giorni dopo sulla panchina della Sangiustese, in Eccellenza, in sostituzione dell'esonerato Dario Bolzan) anche molti giocatori se ne erano andati, alcuni nel mercato di dicembre chiamati a giocare in prime squadre dilettantistiche.
Mister Giandomenico era stato momentaneamente sostituto da Alfieri, e ora da Silva.
Compito di D'Angelo sarà ricostruire la Primavera3 e dare un nuovo assetto a tutte le altre squadre; già sabato pomeriggio si è diviso tra Postacchini di Capodarco e Pelloni di Porto San Giorgio per seguire due squadre che giocavano quasi in contemporanea.

«Sono molto contento di lavorare per la Fermana - sono le prime parole di Gianfranco D'Angelo - perché sto bene nel Fermano, ho sempre trovato molta disponibilità da parte di tutti, da parte delle società con cui collaboriamo (in modo particolare Mandolesi e AFC Fermo), delle strutture ricettive che ci ospitano (specialmente Criro a Marina Palmense) e gli sponsor, compresa l'Amministrazione comunale di Fermo, essendomi incontrato con l'assessore Scarfini e avendo parlato con il sindaco Calcinaro».

Nell'articolo di due settimane fa avevamo accennato al fatto che l'arrivo di D'Angelo preludeva anche al possibile avvicinamento alla Fermana dell'imprenditore Nicola Di Matteo.
Sono gli stessi D'Angelo e Di Matteo, interpellati separatamente, a confermare al telefono questa ipotesi.
«La Fermana e i Simoni vanno aiutati - ha detto D'Angelo - e io ho provato a portare l'imprenditore Nicola Di Matteo. Dopo l'incontro della scorsa estate in cui i Simoni dissero di no, un mese fa Di Matteo si era convinto a riprovarci, poi dopo la sconfitta di Pontedera ci ha ripensato; ora se ne riparlerà a fine campionato. Io qualche piccolo sponsor per il settore giovanile l'ho trovato, ma uno da 100-200mila euro per la prima squadra in questo momento è davvero difficile».
Sul lavoro di D'Angelo e sui suoi risultati giudicheremo a bocce ferme, in futuro. Per ora restiamo ai fatti visibili e alle dichiarazioni di parte.

Rimanendo sulle vicende societarie, che purtroppo resteranno in primo piano ancora per un bel po', Vivere Fermo ieri ha interpellato direttamente Di Matteo, per sentire la sua versione. Nicola Di Matteo è un imprenditore edile e immobiliare di origine casertana, da tempo stabilitosi in Emilia, ex presidente di Centese, Imolese, Spal, Mantova, Teramo e da ultimo Grosseto.
Di Matteo ha confermato che un mese fa aveva di nuovo incaricato il suo commercialista per prendere appuntamento con la Fermana: la serie dei cinque risultati utili consecutivi e il nuovo spirito della squadra lo avevano convinto a tornare alla carica. Nemmeno il tempo di decidersi e le due sconfitte consecutive con Pontedera e Gubbio hanno subito cambiato lo scenario.
«Sì, poi ho visto venerdì la bella vittoria a Recanati - ha aggiunto Di Matteo - però ormai a questo punto è troppo tardi per entrare, un mese fa sarebbe stata un'altra cosa anche perché avremmo fatto l'intero calciomercato. Ne riparleremo a fine stagione, sperando ovviamente che la Fermana si salvi, e dopo aver visto il derby di Recanati credo che adesso ne abbia tutte le potenzialità, anche se resta un obiettivo molto difficile».

Andiamo al sodo Di Matteo, comprerebbe la Fermana anche accollandosi i debiti?
«Sì, per noi non c'è alcun problema perché tanto i debiti sono spalmati in tot anni, importante che si ottenga la ristrutturazione e che dopo non siano superiori ad un milione e mezzo di euro. Se compri una società sana, senza debiti, devi pagarla subito, invece la Fermana costerebbe zero e il peso dei debiti è diluito in diversi anni, quindi converrebbe. Il costo della gestione corrente invece sarebbe presente in tutti i casi e quindi questo non cambia. L'estate scorsa - racconta Di Matteo - eravamo arrivati ad un passo dall'accordo, ma è stato il direttore generale Tubaldi a convincere i Simoni a non vendere, sostenendo che avevano i mezzi per disputare un buon campionato».
Interpellato di nuovo oggi, Andrea Tubaldi invece afferma che furono solo i Simoni e Scheggia a decidere, lui non ebbe alcuna voce in capitolo.

Anche il direttore sportivo Michele Ciccone, collaboratore di Di Matteo (l'ultima volta con lui al Grosseto) ieri ha confermato a Vivere Fermo questa versione, aggiungendo che i fatti hanno dimostrato che siano state scelte sbagliate: «Poi per fortuna è tornato a Fermo Massimo Andreatini - ha aggiunto Ciccone - che è uno che di calcio ci capisce, ha avuto il coraggio di escludere quei giocatori che non andavano e la Fermana è tornata in corsa per salvarsi. Anche Protti non è male come allenatore».
Ciccone, conosce Gianni Rosati? «Perbacco, ci conosciamo da un vita, è un grande».

A questo punto c'è da ritenere che se questa cordata Di Matteo-Ciccone si ripresenterà la prossima estate (sperando naturalmente che nel frattempo la Fermana si sia salvata sul campo) avrà maggiori possibilità rispetto quella di Rosati e Gammieri che fino ad oggi hanno sempre ripetuto di non avere alcuna intenzione di accollarsi i debiti, anche nell'ipotesi che fossero ridotti dalla ristrutturazione. Tra le due, ai Simoni converrebbe ad occhi chiusi cedere tutto a Di Matteo e non pensarci più. Salvo che nel frattempo si trovino altre soluzioni, fino a questo momento però inesistenti.


RISTRUTTURAZIONE DEL DEBITO PRESTO IN TRIBUNALE
A proposito di ristrutturazione del debito, la pratica è stata completata dall'avvocato Gambelli di Ancona e presto sarà depositata in tribunale; dopo di che mancherà la parte più importante, cioè l'omologa degli accordi, che non è affatto scontata. L'esito verrà conosciuto tra aprile e maggio, cioè a ridosso della fine del campionato. Quindi nei prossimi tre mesi la Fermana, oltre che a quella sul manto erboso, dovrà disputare una partita anche nelle aule giudiziarie, entrambe difficili alla stessa maniera. Diciamola tutta, le possibilità di accoglimento non sono alte vista la situazione patrimoniale e finanziaria della Fermana. In caso di rigetto diventerebbero alti invece i rischi di un fallimento giudiziario (che la Fermana non ha mai subito in tutta la sua storia, unica società professionistica nelle Marche ad essere ancora esente: quello del 2006 fu un fallimento solo tecnico-sportivo, sebbene molto pesante).

STIPENDI PER ORA OK
Fra tre settimane scade, per il regolamento federale, il pagamento di altre mensilità ai tesserati, ma a quanto pare i soldi in cassa ci saranno, grazie anche alle operazioni di calciomercato che hanno (o che avranno) prodotto liquidità.
Saldati pochi giorni fa (con qualche giorno di ritardo) anche gli stipendi di gennaio di altri dipendenti che non seguono le scadenze federali.

INCONTRO VECCHIOLA-TIFOSI
Dopo lo striscione pesantemente critico esposto in tribuna laterale ovest durante la partita col Gubbio ("Maurizio Vecchiola paga i tuoi debiti") l'imprenditore ex patron e sponsor si è subito incontrato con i tifosi in presenza del sindaco Paolo Calcinaro. Le parti hanno esposto le proprie ragioni, alla fine ognuno è rimasto sulle proprie posizioni ma Vecchiola ha genericamente promesso che non farà mancare un aiuto alla Fermana in caso di bisogno purché, però, le pubbliche critiche cessino.

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Questo è un articolo pubblicato il 29-01-2024 alle 17:17 sul giornale del 30 gennaio 2024 - 1678 letture


Paolo Bartolomei




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