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Sant’Elpidio a Mare: a Incipit un viaggio nel mondo dell'editing e della traduzione con Ileana Zagaglia

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da Roberta Ripa

fermo@vivere.it


Mercoledì 24 gennaio, ospite della rassegna Incipit è stata l’editor e traduttrice Ileana Zagaglia, uno dei nomi più di spicco del panorama editoriale italiano attuale, che ha svelato trucchi e retroscena del suo affascinante lavoro.

Il mondo dell’editoria non è fatto solo di libri e di autori. Molte sono, infatti, le figure che lavorano costantemente dietro le quinte, compiendo un lavoro indispensabile per la creazione e la riuscita del prodotto editoriale: editor, revisori, traduttori, grafici, illustratori, per citarne solo alcuni. Ed è stato proprio questo mondo ‘nascosto’ il protagonista dell’appuntamento di Incipit dello scorso mercoledì 24 gennaio. A raccontarlo, una delle maggiori professioniste del settore, Ileana Zagaglia. Marchigiana con radici sarde, la Zagaglia vanta un’esperienza ultratrentennale come editor, revisora e traduttrice per le maggiori case editrici italiane, tra cui Bompiani, Rizzoli, La Nave di Teseo. Nel 2023 è risultata tra i finalisti del Premio Annibal Caro per la sua traduzione del romanzo “Alla linea” (“À la ligne”) di Joseph Ponthus, edito da Bompiani.

Moderata dalle due ‘padrone di casa’ di Incipit, Giovanna Taffetani e Marisa Colibazzi, la Zagaglia racconta per quasi due ore il suo mondo, un mondo fatto di un lavoro silenzioso, solitario, di scrittura, lettura e rilettura. Nonostante la sua carriera tocchi più ambiti, è senza dubbio nel mondo dell’editing che la Zagaglia si sente più a suo agio: è infatti qui che muove i suoi primi passi, prima di toccare i settori della revisione e, in ultimo, della traduzione. Ma chi è, in realtà, l’editor? Per la Zagaglia, l’editor è “colui che si sporca le mani”, il professionista che, armato di lima e ascolto, interviene sul libro affinché l’opera che uscirà dalla casa editrice sia “al meglio delle sue possibilità”. “Uso la lima per tagliare, modellare, cambiare ciò che, nell’opera che mi viene affidata, non mi convince e mi sembra non funzionare”, spiega; “accanto alla lima, fondamentale è l’ascolto, perché l’editor comunica costantemente con l’autore, lo ascolta e cerca insieme a lui di risolvere dubbi e migliorare il testo; è fondamentale che tra editor e autore si instauri un rapporto di fiducia, e in questo senso la capacità di ascolto è fondamentale”. Per chi, come lei, lavora all’editing post-acquisizione, il lavoro può rivelarsi a volte faticoso perché - confessa - “non sempre arrivano lavori di alta qualità o, semplicemente, libri che mi piacciono”; ma anche questo fa parte del ruolo, e in ogni caso la sfida è consegnare sempre alle stampe il miglior lavoro possibile.

Pur avendo una formazione classica e non linguistica, la Zagaglia lavora oggi anche come traduttrice, con all’attivo vari libri tradotti dal francese (sua la traduzione italiana di Ponthus) e uno di narrativa croata tradotto a quattro mani con Ivana Vlahek. Quello del traduttore è anch’esso un mestiere invisibile, che spesso passa in secondo piano, ma la cui importanza non deve essere dimenticata. Racconta così la sua esperienza da traduttrice e da revisora di traduzioni editoriali, portando esempi e aneddoti di come, in questi ambiti in particolare, sia fondamentale la scelta delle parole: una virgola può cambiare il senso di una frase, una “e” di troppo può stravolgere il finale di una storia.

Incipit è una rassegna promossa dall’Associazione Santa Croce in collaborazione con Centro Giovanile Casette, Grafiche Fioroni, Libreria ‘Il gatto con gli stivali’, l’illustratore LUFO, e sponsor. I prossimi appuntamenti, da febbraio ad aprile, ospiteranno, nell’ordine: il critico letterario Massimo Raffaeli, Danilo Procaccianti, Sergio Reggioli, lo storico Tommaso di Carpegna Falconieri, lo scrittore Piero Negri Scaglione.






Questo è un articolo pubblicato il 27-01-2024 alle 10:49 sul giornale del 28 gennaio 2024 - 152 letture






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